Autore: redazione

  • PGT: Consiglieri di minoranza chiedono il rispetto delle regole.

    Le osservazioni dei cittadini non possono essere ignorate ma vanno discusse una per una.

    Majorino

    Milano, oggi si è riaperta la discussione sul PGT. Gli uffici dell'urbanistica hanno accorpato le 4.000 osservazioni in 8 gruppi e vogliono votarle insieme. L'assessore Masseroli dice che in fondo un migliaio di cittadini sono solo lo 0,1% dei milanesi e che quelli che invece hanno partecipato al piano sono di più, inoltre dice che è da codardi non prendere una decisione velocemente. 
    Le risposte dei consiglieri di minoranza sono state le seguenti:
    Majorino dice proprio che aprire le porte alla costruzione di 180 grattacieli favorisce alcune immobiliari inoltre chiede, perché proprio adesso il 26 gennaio? Gli uffici ci hanno messo un mese per accorpare le osservazioni, la discussione arriva oggi, sembra che la maggioranza abbia difficoltà a riunire i suoi consiglieri
    Landonio ricorda che se il piano verrà votato in due giorni con 8 votazioni si potrebbe anche fare ricorso al TAR per invalidare il documento perché, spiega il consigliere, sono state messe insieme tematiche non omogenee ossia sono messe insieme per omogeneità di procedura e non di contenuto ad esempio sono state raggruppate tutte le osservazioni sugli ATO ma queste non sono tutte uguali, ci sono quelle per aumentare il verde, quelle per le infrastrutture ecc… Vanno tolte solo quelle ovvie ed accorpate quelle molto simili, se non si fa questo  qualsiasi cittadino potrà eccepire che la propria osservazione non è stata tenuta in conto. 
    Milly Moratti ribadisce la volontà di votare uno strumento legittimo, ricorda che la Regione ha osservato che manca un vero piano di housing sociale, 5.000 alloggi non bastano.
    Merlin fa notare che gli uffici lavorando a cottimo hanno impiegato un mese per accorpare le osservazioni mentre i consiglieri hanno avuto pochi giorni per leggere le controdeduzioni, giorni che sono stati pieni di commissioni e sedute del consiglio inoltre i consiglieri, non potendo più mettersi in aspettativa devono anche andare a lavorare.
    Fedrighini propone di chiedere alla Regione una proroga di un anno per l'approvazione del PGT.
    Rizzati dice che è inaccettabile che i privati ricoprano una funzione pubblica. Sostiene che è evidente che rilanciare l'economia non è nelle loro priorità e fa notare che il PGT arriva a soli 6 mesi alla fine del mandato mentre doveva essere il cavallo di battaglia della loro candidatura evidenziando una mancanza di vero dialogo con la città.
    Ugliano ricorda i casi di edificazioni industriali spacciate per residenziali con bonifiche non effettuate e alle interrogazioni in merito dice che l'assessore non ha mai risposto
    Grassi dice che questo PGT è scritto per i proprietari di terreni che usufruiranno delle risorse del comune per operare secondo una cieca logica di mercato
    Gentili sostiene che lo sviluppo del territorio non si possa ridurre all'aumento delle volumetrie ma all'aumento della qualità della vita
    Patrizia Quartieri dice che il tema dell'ascolto della città è importante e previsto per legge, non una gentile concessione. Non è vero che chi non prende una decisione è un codardo, il mio dovere è chiedere che le osservazioni siano discusse in aula una per una qualora  non siano sovrapponibili. Molte osservazioni vanno sulle stesse linee che alcuni enti ci hanno presentato ad esempio la ASL  fa notare che nel PGT non ci sono valutazioni per quanto riguarda l'aumento della popolazione in merito all'aumento dell'inquinamento atmosferico, acustico e sulla mobilità.

    5 ore d'interventi finché non è stata chiusa la seduta su richiesta del consigliere Mardegan.

    Attendiamo domani la replica di Masseroli.

    di Cinzia Bascetta

  • Lascio il Movimento 5 stelle.

    Bologna 5 stelle
    Regionali Emilia Romagna

    Sono sempre di più le esperienze di questo tipo, sono sempre di più le persone che aprono gli occhi. Il movimento 5 stelle non parla di scuola, non parla di immigrazione, non parla di diritti dei lavoratori, non parla di sovranità monetaria, non partecipa alle elezioni delle province, dove si decide su argomenti importanti come la gestione dei rifiuti tanto cara, a parole, al movimento, come se lo scopo fosse quello di incanalare la protesta entro binari precisi che non nuociano veramente alle caste. Tanti slogan, tanti proclami per l'acqua pubblica ad esempio ma sono stati i comitati per l'acqua e non il movimento 5 stelle ad organizzare e portare avanti la campagna referendaria per l'acqua pubblica. Con il movimento 5 stelle la protesta si fa più pacata, la rabbia viene contenuta, ci si sfoga urlando a Woodstock (Cesena), si discute ore e ore sui forum ma si discute e basta e ci si sente attivi con qualche clic. Chi dissente spesso viene considerato un infiltrato dei partiti o un malato mentale e trattato come tale (roba da denuncia), le decisioni che contano sono prese da pochi e dulcis in fundo, non si muove foglia che Casaleggio non voglia.

    Ecco un'altra veritiera testimonianza che pubblichiamo perché i cittadini hanno diritto a non essere ingannati.

    Alle scorse elezioni comunali di Bologna e alle regionali ho votato il Movimento 5 Stelle. Leggo i post di Grillo da anni, e ho visto nel Movimento una “speranza” per il nostro Paese. La scorsa primavera ho deciso di partecipare attivamente alle riunioni dello stesso.  Avevo ovviamente letto il programma nazionale  e ne condividevo i contenuti. Sono insegnante e mi interessano molto quelli inerenti alla scuola. Ci lavoro da quasi 30 anni e la demolizione della  scuola pubblica portata avanti dalla Gelmini, la circolare Limina in Emilia Romagna che invitava i dirigenti scolastici ad assumere provvedimenti disciplinari nei confronti degli insegnanti che avessero preso posizioni pubbliche critiche nei confronti della Riforma, la situazione sempre più drammatica del nostro Paese con la crisi economica affrontata con i tagli allo Stato sociale, hanno suscitato in me la necessità di assumere un impegno civile diretto .

    Entrata nel Movimento ho organizzato il gruppo scuola, ho partecipato alle manifestazioni di protesta contro la riforma, convinta che il Movimento ne condividesse i contenuti.  Come gruppo scuola, del quale ero la coordinatrice, abbiamo presentato un documento nel quale è stata analizzata l’attuale situazione della scuola pubblica e si chiedeva al Movimento di assumere una posizione chiara rispetto alla politica scolastica del Governo. Pochi e chiari principi: difesa della Scuola pubblica e conseguente NO alla riforma, laicità dello Stato e conseguente richiesta di abolire i finanziamenti alla scuola privata. Abbiamo chiesto  al Movimento di approvarlo. Non è stato possibile.  La risposta del Movimento è stata l’ostracismo.  Di scuola non se ne parla o, se si è costretti a farlo, comunque non si assume una posizione,  perchè all’interno del Movimento le posizioni sono diverse, inconciliabili e, per non allontanare nessuno, meglio far “finta di niente”, meglio discutere di cose più semplici. Il Movimento nei fatti non assume alcuna posizione sulla riforma della scuola, come non   ne assume su moltissimi argomenti che riguardano il “sociale” e le politiche economiche di chi ci governa.

    Poco per volta mi sono resa conto che il Movimento non è ciò che viene descritto da Beppe Grillo: il programma nazionale e lo stesso nome di Beppe servono  solo come “specchietto per le allodole”, per attirare i voti di chi non ne può più dell’attuale classe politica, dei suoi privilegi e della sua incapacità di dare risposte credibili ai problemi del Paese. Il Movimento è eterogeneo, composto da persone che cavalcano la tigre della protesta e che affrontano solo  argomenti “facili” sui quali convergere. Quando si parla di piste ciclabili, o di spazi verdi nella città, o di diminuzione dei costi della politica, di raccolta differenziata, di nucleare …. è facile trovare una convergenza di idee e di proposte. Diverso invece è assumere posizioni politiche rispetto alla riforma Gelmini, al finanziamento alla scuola privata, alla laicità dello Stato, ai diritti delle coppie di fatto, alla legge 194 sull’aborto, al problema ormai drammatico della casa, del precariato, all’accordo di Pomigliano, che non è un fatto isolato nel Paese, ma rappresenta il tentativo di togliere sempre più tutele ai lavoratori in tutto il Paese.  Su queste e altre problematiche il Movimento non è in grado di prendere una posizione, perché al suo interno ci sono persone con idee  spesso contrapposte: vi sono conservatori e “orfani della sinistra”, laici e cattolici integralisti,  uniti nella “protesta”, nei facili luoghi comuni, ma incapaci di avere un progetto realistico e coerente di più ampio respiro.  Uno dei loro motti preferiti è che non sono un partito, non sono una casta. A mio modo di vedere sono molto peggio: “uno vale uno” è in realtà solo uno slogan. Nelle assemblee si decidono solo alcuni aspetti, per lo più organizzativi, per il resto c’è un’oligarchia che decide per tutti: sono gli eletti e i loro stretti collaboratori.  In questi mesi trascorsi nel gruppo  l’assemblea non ha deciso nulla di rilevante dal punto di vista politico. Sono gli eletti Favia e De Franceschi che assumono in totale autonomia qualsiasi decisione politica a nome del Movimento.  Quando ho chiesto di discutere in assemblea di alcune problematiche, come il finanziamento dato alla fine di luglio dalla Commissaria Cancellieri alle scuole private a Bologna,  l’adesione alla manifestazione in difesa della scuola pubblica indetta a Reggio Emilia il nove ottobre scorso, la discussione sull’eventuale nomina alla presidenza della Commissione Pari Opportunità in Regione di Silvia Noè, l’accordo di Pomigliano e la necessità di assumere una posizione politica in difesa dei lavoratori, non ho mai ricevuto risposta. Formalmente non rispondono, lasciano decadere, non ne parlano, così possono fingere di essere tutti d’accordo, così possono coesistere nel movimento posizioni spesso contrapposte, intanto gli “eletti” decidono per tutti, perché  loro sono i “portavoce” del Movimento.  Bell’esempio di democrazia!  Ieri sera l’ultima “farsa”: i Consiglieri Regionali in assemblea pubblica hanno presentato un bilancio politico ed economico dei primi sei mesi  in Regione, hanno “rimesso il proprio mandato nelle mani dei cittadini”, quindi c’è stata una votazione  al fine di confermare o meno la “fiducia” a Favia e a De Franceschi.  Nessuna possibilità di porre domande ai Consiglieri, di discutere veramente su ciò che è stato o non è stato fatto. Una votazione plebiscitaria, ad alzata di mano, nella peggiore tradizione dei   peggiori partiti. Uno “spot di propaganda”, non uno strumento di democrazia, una “trasparenza” di facciata.  Un’autoesaltazione del proprio operato e una continua denigrazione di ciò che fanno “tutti gli altri”, questo è stato, in una povertà di contenuti  e progetti  reali davvero impressionante.  Stupefacente scoprire, tra l’altro, che  il denaro proveniente dagli stipendi regionali dei Consiglieri ( l’Assemblea ha deciso per loro un compenso di 2500 euro mensili )  non viene gestito dal Movimento stesso, ma dai Consiglieri che trattengono l’importo dovuto nei loro conti correnti personali!  E questo sarebbe un approccio nuovo alla politica?

    Per non parlare della chiusura totale che mostrano rispetto a tutte le altre realtà culturali presenti a Bologna.  Nessun confronto e nessuna alleanza, questo a prescindere da possibili convergenze, perché solo loro sono portatori della “verità” grillina.  Intanto, per le prossime comunali questo Movimento così aperto alla società civile, così diverso dagli altri partiti avrà un candidato sindaco alle prossime amministrative  autocandidatosi e scelto da chi? Dagli elettori che lo indicano in base ad un programma? No, scelto nel chiuso dell’assemblea degli attivi, e solo da chi risulta essere attivo  alla data del 30 settembre 2010, scelto quindi da poche persone nella peggior tradizione dei partiti. Criticano i partiti, non accorgendosi però di essere ancor peggio degli stessi, perché non vi è  alcuna reale democrazia all’interno. E chi “osa” far presente certe incoerenze viene visto immediatamente come un “nemico”, qualcuno da isolare. E così vanno avanti senza prendere mai alcuna posizione chiara, convinti come sono che tanto saranno premiati elettoralmente in ogni caso: gli elettori voteranno sulla base di quello che dice a livello nazionale Grillo, il voto di protesta continuerà ad esserci e solo questo conta.  Lo stesso atteggiamento in fondo che ha la Lega: parlare facile, per slogan comprensibili ed efficaci,nient’altro.  Far credere che vi sia un programma nazionale condiviso, far credere che il movimento rappresenti una novità, una possibilità di riscatto del Paese,parlare alla “pancia” delle persone, glissare su tematiche qualificanti perché una posizione chiara allontanerebbe qualcuno: l’importante è prendere voti da tutti, da destra e da sinistra perché loro sono “sopra”  volano “alti”. Parole prive di un reale significato, solo vuoti slogan di propaganda: come la Lega appunto.

    Povertà culturale, intellettuale, politica.  Inaccettabile quando da movimento di protesta si decide di entrare nelle Istituzioni, si decide di proporsi come forza che deve amministrare le città, le regioni e forse domani il Paese.  Per farlo bisogna avere delle idee, occorre avere il coraggio di assumere posizioni politiche, di fare scelte chiare, condivise non solo dagli “eletti” ma dal Movimento intero e soprattutto uscire dalla facile ottica della protesta e degli slogan ad effetto, occorre  occuparsi dei problemi reali dei cittadini e prendere posizioni chiare esponendo le proprie idee e cercando di aumentare il consenso per questo  più’ che per le invettive contro gli altri.

    Per questi motivi lascio il Movimento, per la mancanza totale di democrazia all’interno, per la povertà di contenuti. Lascio il Movimento perché non voglio rendermi complice dell’inganno che stanno perpetuando  verso gli elettori : a parole sostengono il programma nazionale di Grillo, nei fatti approfittano del suo carisma per ottenere facili voti di protesta ed iniziare la propria personale “scalata” alle Istituzioni. Non ci sto. I partiti non mi piacciono, ma il Movimento non è ciò che appare: non c’è democrazia all’interno, non ci sono idee che non siano quelle “facili” e scontate che la stragrande maggioranza delle persone può condividere, non c’è un progetto serio di società, solo slogan.

    Un Movimento a parole di tutti, nei fatti solo di pochi.

    Monica Fontanelli

    pubblicato da Monica Fontanelli http://www.facebook.com/note.php?note_id=178831895467108&id=1656882137

     

  • Consulenze. Vertici Amiu condannati.

    Biogas morto scarpino(1)
    Il luogo della morte di Emiliano Cassola.

    Domenica 9 Dicembre il Secolo XIX a pag 17, cronaca di Genova, a firma di Matteo Indice pubblica
    "CONSULENZE VERTICI AMIU CONDANNATI". Noi è da 5 anni che li denunciamo, parola per parola… 

    …L'ATTUALE MANAGEMENT CONTESTA LA SENTENZA….QUESTI SONO PEGGIO DI BERLUSCONI!!!!!
    Noi, Comitato per Scarpino contestiamo il managment di AMIU e ne chiediamo le immediate dimissioni per le seguenti ragioni.
    Parliamo delle normative Europee che da anni, NON PERMETTONO PIU' DI CONFERIRE LA FRAZIONE UMIDA DEL RIFIUTO IN DISCARICA .
    Parliamo di PERCENTUALI DI RACCOLTA DIFFERENZIATA, NEMMENO LA META' DEGLI OBBLIGHI DI LEGGE
    Parliamo di TRASPORTI QUOTIDIANI DI R S U e RIFIUTI INDUSTRIALI DA FUORI REGIONE E PROVINCIA,le normative obbligano CHE GLI ATO (…a proposito, nel pantano del consiglio della provincia, nessuno sà che fine hanno fatto? ) ….si servano solo della discarica di …..competenza territoriale …… DISINCENTIVARE il ricorso all'uso delle discariche stesse…e / o… solo in caso ESTREMO….. favorendo le pratiche di raccolta differenziata ecc….
    Parliamo che a Scarpino invece è la regola, addirittura il presidente di AMIU Casale si permette di andare in TV a promuovere la ….discarica coltivata ..frutto di ingegneria naturalistica ( che bestialità ) Io la chiamo DISCARICA SOCIALE….che è in grado di …accogliere spazzatura da ogni parte del mondo incivile…. lo stesso che si permette di dire che il CANCROGASSIFICATORE INQUINA …COME UN MOTORE DIESEL..????????..
    Parliamo DEL PERCOLATO CHE FUORIESCE DALLA DISCARICA E CHE POTREBBE FINIRE DIRETTAMENTE IN MARE!!!!!!Non basta che ogniqualvolta che piove un po di più la sindaco si prende la responsabilità di firmare l'autorizzazione ..in via temporanea per lo scarico in mare del 'percolato?'  di Scarpino ( oltre 70 ton. al giorno ) adducendo come  giustificazione che …..ARPAL ci ha assicurato che è…poco più che acqua piovana…..????????
    Parliamo di ARPAL LIGURIA, sotto inchiesta perchè falsificava le analisi della "merdazza" e "telefonava" prima di eseguire i controlli in discarica .
    Parliamo del Comune di Ceranesi che HA VINTO IL RICORSO AL TAR CONTRO AMIU con sentenza N. 1072 del 16 marzo 2009 quindi, (per ora), è scongiurato l'ampiamento previsto della discarica a Fossa Luea perchè AMIU non poteva comprare da un commissario e FALSE COMUNICAZIONI, favorendo così la "chiacchieratissima" JACOROSSI.
    Parliamo di una gara di appalto da 3 milioni di euro bloccata dalla magistratura quest'estate per le PULIZIE degli uffici di AMIU affidata a una ditta non in regola con la certificazione ANTIMAFIA.
    Parliamo di un appalto a un Call center di Napoli, ( come Fisia, Asja, Impregilo, i responsabili del disastro Campania ) che non funziona. Qui nascono i problemi perché un cittadino che desidera mettersi in contatto con l’AMIU deve munirsi di santa pazienza… provare per credere!Una volta si poteva parlare con una persona fisica, ora bisogna sorbirsi più volte tutto il disco prima di chiedere consigli su come fare la raccolta differenziata ai NAPOLETANI!!!!!
    Parliamo di 2.000 dipendenti di una Azienda Municipalizzata di Igiene Urbana, che APPALTA PULIZIE e ELIMINA I CENTRALINI ?????? e che, quando sarà a regime il CANCROVALORIZZATORE di Scarpino, 1.000 di questi 2.000 lavoratori saranno solo ESUBERI, AMT insegna.
    Parliamo dei sindacalisti cooptati e / o …comprati a botte di canoni d'affitto per magazzini da 90.000 euro l'anno, mentre le opere di manutenzione straordinaria degli stessi vengono scaricati sulle bollette dei Cittadini …come le sanzioni per il mancato raggiungimento degli obblighi di legge previsti per la raccolta differenziata.
    Parliamo di sprechi, FAI LA COSA GIUSTA, LA FABBRICA DEL RICICLO, LA STRANA COPPIA…costosissime quanto mere campagne propagandistiche e basta, mentre non si provvede nemmeno alla raccolta separata presso mercati, mense, scuole, ospedali e fabbriche.

    Parliamo di una SOCIETA' PER AZIONI INTERAMENTE DI PROPRIETA' DEL COMUNE …..O FORSE NO…IL 40 % SE LO E' GIA' BECCATO IREN…TUTTI ZITTI!!!!NON SI DEVE SAPER NIENTE…ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA !!!!!
    Parliamo di SPORTINGENOVA, ogni commento è inutile oltre 50 milioni di euro di debiti per la "creatura" di D'Alemino parlano da soli….si pavoneggiava…Marassi diventerà la scala del calcio, concerti, kermesse, invece, sprechi, 2 o anche 3 "rizollature", l'anno da 100.000 euro l'una " seggiolini "sbagliati", vince la gara d'appalto una FALEGNAMERIA DI LOCRI……le piscine chiuse, devastate come la nostra del lago Figoi.

    Questi sono i fatti, ora parliamo dei miei sentimenti, del mio odio, rancore, dolore incommensurabile.

    Parliamo del MIO AMICO Emilano " Pino" Cassola oggi avrebbe avuto 34 anni. Pino era uno di Noi, uno di Scarpino come Noi, se solo avesse avuto una sola possibilità su un milione di aggrapparsi alla vita non se la sarebbe fatta scappare, ma non l'ha avuta, non l'ha trovata, non gliel'hanno data i "padroni" dell'inferno di ScarpinoTorno a scrivere che: davanti a negligenze così evidenti nei protocolli della sicurezza, le ommissioni, la volontà di falsificare gli atti per confondere le prove viene fuori in maniera così evidente che il rinvio a giudizio per omicidio colposo per i responsabili E' TROPPO POCO!!!Ben venga Guariniello a Genova LUI, a Torino, ha avuto le palle di derubricare in omicidio volontario l'eccidio della ThyssenKrupp.
    Torno a chiedere come portavoce del Comitato per Scarpino e con tutto il fiato che ho in corpo le dimissioni dell'intero CDA di AMIU e non soloper la manifestata inacapacità e incompetenza ma sopratutto per il cinismo e l'arroganza con cui perseguono il loro unico fine, difendere gli enormi guadagni che garantisce il loro piano industriale.
    Per l'inceneritorista-nuclearista PDiossino Casale, lo ripeto anche oggi, se ne deve andare perchè in palese conflitto di interessi, come ASJABIZ, se ne deve andare perchè nessuno può restare a Scarpino a succhiare il nostro biogas, più di un milione di euro al mese e lasciare morire "nel buco fumante della biomassa " un ragazzo di 31 anni.

    L'operato fallimentare di Pietro D'Alema, nipote d'arte, con doppio incarico, Direttore generale e Amministratore delegato, in questi anni è sotto gli occhi di tutti ma sopratutto nella salute di tutti Noi i cittadini del Ponente che pagano a caro prezzo la GESTIONE della discarica di Scarpino e il CANCROGASSIFICATORE CHE ARRIVERA'. STATENE CERTI…SE NON LI FERMIAMO ORA. Le percentuali ridicole di raccolta differenziata al di sotto della metà degli obblighi di legge. RIPETO.I 30.000 cassonetti di 7 forme diverse che necessitano di 5 tipologie di automezzi differenti con 2, a volte 3, operatori per il carico lo spazzamento e la movimentazione, rendono questa schifosa raccolta stradale costosissima e inutile in una Genova sempre più sporca, leggete i blog e i commenti deituristi che mettono Genova tra le città più sporche d'Europa .

    ALTRO CHE LA CANDIDATURA A SMART CITY TANTO CARA AL SINDACO. I DANNI IRREVERSIBILI CAUSATI AL TERRITORIO DEL PONENTE CITTADINO SONOINCALCOLABILI.CHIEDIAMOCI ANCORA: VE LA SENTITE VERAMENTE DI AFFIDARE A QUESTA GENTE LA COSTRUZIONE E LA GESTIONE DEL GASSIFICATORE DI SCARPINO?

    Felice Airoldi portavoce del Comitato per Scarpino.

  • Dimettiti! Lettera aperta a Nicole Minetti

    Minetti

    Cara  Nicole Minetti,

    12 mila euro al mese pagati dai cittadini,  questo è il costo collettivo delle  tue prestazioni  private  a favore del presidente Berlusconi.

    Un’attività solerte, abbiamo letto dalle tue stesse parole,  che ti  occupa a tempo pieno sottraendo questo tempo ai compiti pubblici per cui vieni  pagata. Per non parlare del costo dello  staff di  persone impiegate a far fronte alle  tue   incompetenze. Perché  non ti fai venire un rigurgito di coscienza e  non ti dimetti?  Perché non provi pudore e vergogna come la stiamo provando noi nei confronti del mondo?

    Una donna della tua età, con laurea breve in igiene dentale, nella società attuale, così come è stata costruita e incoraggiata  dal “Governo del Fare”  ha un contratto a tempo determinato al massimo di 800 euro al mese, apre la porta del dentista, toglie il tartaro dai denti, regge l’aspiratore, e prende appuntamenti dei clienti. Del dentista si intende. Se poi è incinta, viene licenziata, e si occuperà a tempo pieno dei suoi figli rinunciando al lavoro, poiché, nella società attuale, non ci sono asili, né aiuti alla maternità. Anche se la politica del “fare”, quella che ti ha messo lì dove ti trovi,  fonda potere e guadagno straparlando di  maternità e  famiglia.

    E perciò una Minetti qualsiasi non si potrebbe fare manco un po’ di botulino, extention, o comprare  borse cafone,  perché nella società  attuale, un solo stipendio del marito basta appena. E se per caso i due vorranno divorziare, il marito diventerà poverissimo. E quindi converrà che magari odiandosi e infelici restino assieme, tradendosi, come suggerisce il presidente del consiglio e schiaffando i figli davanti alla tv,  a guardare tante future Nicole Minetti. Oppure, una Minetti vera, decide di non avere una famiglia e di non fare figli. Oppure di emigrare. A una donna come Nicole Minetti, oggi, potrebbe capitare che il suo datore di lavoro le metta le mani addosso, legittimato com’è dall’ipocrisia conclamata  da ore di programmazione Mediaset e Rai in cui si susseguono culi, idiozie e donne disponibili.

    Un business di putrefazione culturale che ha espresso l’attuale classe politica  alla quale appartieni (grazie anche alla sinistra), che parla, pensa, fa sesso, compra, gode e si esaurisce  in  un  unico osceno programma televisivo organizzato per vendere merce. Una colonizzazione del pensiero collettivo in cui si alternano personaggi come il Principe Cacca,  pubblicità di gente he corre  dietro un rotolo di carta igienica, palle di polvere che devono essere pulite da donne, tronisti e  corteggiatrici, pianti e  urla, donne  declinate in – ine,  vivaio di carne  chirurgicamente modificata fonte di guadagno per la rete, e utile per la creazione di cervelli ubbidienti di elettori, felici di vedere uno solo che tocca mentre loro applaudono. E  tutto, sempre a favore della ricchezza della famiglia Berlusconi. Compresa la signora Lario,  che è  miliardaria grazie al “ciarpame senza pudore” con cui viene inondata la nazione da anni, e non solo il suo letto.

    Può capitare anche, a una donna come te, che se si sottrae alle avances del datore di lavoro, venga licenziata. E le può anche  succedere che  dopo una lunga  e penosa gavetta, una donna raccomandata e disponibile ti rubi il posto. Perché  il lavoro delle donne avviene sempre di più  attraverso  la concessione del corpo, come suggerisce e conferma l’attuale classe politica, che ne crea tutte le condizioni  e che tu stessa esprimi. Un dato che ovviamente  riguarda  il lavoro degli uomini, che pure vengono discriminati dall’ invincibile scambio: uomo  in  posizione di potere  e sesso  in cambio di lavoro.  Alcuni uomini sono ottusamente contenti che si affermi il principio come se non andasse a loro immenso svantaggio.

    E  se una Minetti,  trovasse  che la sua condizione fa schifo, quando torna a casa e accende la tv, in alternativa ai culi, potrà vedere il Ministro Brunetta  che dice che  lei è in quella condizione perché è una fannullona; il ministro Sacconi  che le ricorda che  si devono fare studi difficili, e per questo si trova in quella condizione; la Ministra Gelmini  che  massacra la scuola, ultima  insufficiente isola di protezione contro il massacro televisivo, insulta le insegnanti, leva aiuti ai disabili, dicendo che valorizza il merito. In nome del  cristianesimo, si intende, o del negoziato con la Chiesa, alla quale  si girano altri soldi pubblici per le scuole private. Una come Nicole Minetti, potrà poi sentire la ministra Carfagna, che amministra la res pubblica, e si occupa della questione femminile, essendo passata da un casting di un Lele Mora di turno e che dice che Berlusconi è un gran seduttore. E poi  la ministra in giarrettiera e mutande Brambilla che spende altro denaro pubblico, oltre quello impiegato per  lei e il suo apparato,“per rifare l’immagine dell’Italia” dopo che Berlusconi l’ha massacrata.

    Una come Nicole Minetti,  se fosse credente potrà poi  sentire un coro di  farneticazioni  su un  cristianesimo sfigurato e piegato ai  vantaggi personali di una classe politica rapace,  che insulta, bestemmia e arraffa  in nome di Cristo.

    Questo  subisce  una donna come Nicole Minetti se non è Nicole Minetti.

    Chi volesse inviare questo documento per chiedere le dimissioni della Minetti può farlo indirizzando a roberto_formigoni@regione.lombardia.it

     

    e per cc a politico@ansa.it

     

     fonte http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2011/01/22/dimettiti-lettera-aperta-a-nicole-minetti/

    Sabina Ambrogi per Il Simplicissimus

     

  • MoVimento 5 Stelle a Milano. Cittadini in rete o circoli di quartiere?

    Mov piazza duomo

     Il MoVimento 5 stelle si prefigge di portare il nuovo in politica. Tra qualche mese ci saranno le amministrative a Milano, il MoVimento si prepara da tempo a questo momento. Ma chi è il MoVimento 5 stelle a Milano? Il primo mattone per la lista civica è stato messo dal meetup Grilli Milano, detto anche Meetup 1, in quanto fu il primo meetup  ad essere aperto sembra con la partecipazione dello Staff di Beppe Grillo che altri non è che la Casaleggio Associati, società che si occupa di comunicazione. Nel 2008 l'organizer di questo meetup era Ettore Soffientini ma all'inizio ufficiale del tavolo di lavoro per la lista civica è stato sostituito da un gruppo di "attivisti" ed è stato nominato il multi-organizer. Il tavolo ha preso vita la primavera scorsa ma i lavori per la lista civica erano cominciati molto prima. Dobbiamo tornare indietro nell'inverno del 2009, quando con una riunione cui parteciparono una ventina/trentina di persone fu deciso di adottare l'attività dei Gruppi di Quartiere di Sem Prandoni (che nel giugno 2009 fonda il movimento La politica alla gente http://files.meetup.com/1016897/assemblea_27_giugno_2009[1].pdf 
    insieme ad uno dei patriarchi del meetup1, Mario Garofalo) al fine di creare dei gruppi nei quartieri di Milano che scrivessero il programma per la lista civica. E fin qui non ci sarebbe niente di male. E' il modo però che non è in linea con i principi che il MoVimento 5 stelle dice di portare avanti in particolare mi riferisco alla trasparenza della rete. Da subito quindi fu criticato il fatto di non avere la possibilità di discutere e costruire il programma in rete alla luce del sole ma che questo fosse scritto da gruppi isolati uno dall'altro e con un metodo tutto particolare ossia: non bisogna essere esperti, non bisogna prepararsi, si sceglie un argomento e si fa un giro di tavolo di tre minuti ciascuno senza contraddittorio, una persona scrive quello che riesce a scrivere e poi sarà un'altra a mettere tutto insieme ed a comporre il programma. Sem scrisse addirittura, in risposta alle nostre critiche che i programmi alla fine li scrivono sempre 4 teste d'uovo e che in questo caso poi bastava fare copia incolla del programma del MoVimento. Nulla di male anche in questo ma dov'è la vera partecipazione dei cittadini? Allora a cosa servivano i gruppi di cittadini? Era solo un mero esercizio di politica? Dovevano imparare qualcosa? Sem è un missionario cattolico laico, forse ha imparato sul campo questi metodi. Non penso però che i cittadini debbano essere educati alla politica in questo modo. Semplicemente non penso che sia in linea con un movimento che dice di essere composto da cittadini consapevoli che si mettono in prima linea. Eppure, nonostante le critiche, i gruppi di quartiere sono andati avanti di pari passo con la lista civica, il gruppo promotore del meetup 1 ha imposto questo diktat: o con i gruppi o fuori! Intanto i dissidenti hanno preso contatto con il famoso Staff, basta dire solo questo: Filippo Pittarello, braccio destro di Beppe Grillo e dipendente di Casaleggio associati, disse che i Gruppi di Quartiere non erano in linea con il MoVimento 5 stelle ma giustificò la cosa con il fatto che, essendo un movimento veramente innovativo (il MoVimento 5 stelle), era difficile ai più allinearsi… Qualche tempo dopo, alla riunione della lista milanese disse: "avete un'attività nei quartieri veramente innovativa dovete svilupparla". Ma allora da che parte sta? Sempre lo staff ci disse che la lista sarebbe stata fatta sulla piattaforma nazionale (non che sarebbe approdata sulla piattaforma nazionale dopo essere stata certificata prima tempo e senza nemmeno i candidati infatti fu certificato un comitato promotore composto da chi? Dalle persone che erano state presenti ad una riunione che si era svolta in precedenza e chi erano? I GdQ ed il nucleo del meetup 1)….!? Lo Staff ci aveva anche detto che il candidato sindaco o portavoce sarebbe stato votato sulla piattaforma da tutti gli iscritti al MoVimento ma ad ottobre mi dicono abbia suggerito alla lista civica di far votare solo i candidati. Lo staff scelse una persona come tramite per i contatti tra lo staff ed il comitato promotore per la lista civica. Questa persona è Ettore Soffientini, che era organizer quando i GdQ divennero un'attività del meetup con lo scopo di scrivere il programma; solo che poi non si sa come, all'insaputa della maggioranza degli iscritti, ricevettero l'incarico di costituire la lista civica. Questa operazione fu in parte fermata da noi dissidenti la primavera scorsa ma poi alla fine il gruppo promotore, appoggiato anche da Vito Crimi, ex candidato presidente alla Regione Lombardia e all'epoca organizer del meetup regionale (e non si sa perché ancora autorizzato all'uso del simbolo del MoVimento 5 stelle nonostante non sia stato eletto), andò avanti a braccetto con i GdQ. I GdQ hanno anche un coordinamento centrale formato dai coordinatori dei gruppi che si riunisce e delibera. Tale coordinamento sembra dovrà rimanere dopo le elezioni. Nulla di male naturalmente ma per la struttura di un comune partito in cui sono in pochi a decidere per tutti gli altri. La chicca in merito a questo è stata data da Stefano Stortone, incaricato di scrivere il regolamento del meetup 1 e poi quello della lista civica. Il dialogo con Stortone è stato impossibile, appoggiato dai patriarca del meetup 1, noti anche per aver gestito in passato il meetup attraverso l'associazione A.G.A.M e dai loro gregarietti ubbidienti, ha formulato un regolamento, che tra l'altro è la sua tesi di laurea, che prevede che le decisioni siano prese da un gruppo di coordinamento che in caso di urgenza può decidere anche via telefono. Loro diranno che il gruppo di coordinamento è aperto a tutti… sì ma ha un numero limitato e se consideriamo poi altri particolari come ad esempio che le persone che ricoprono gli incarichi di segreteria sono sempre le stesse….  alle regionali come nella lista civica Milano 5 stelle (Luca Cioni e Paola Carinelli) proclamati dall'altro patriarca, Vito Crimi. Io facevo parte dell'ufficio stampa finché, avendo criticato i GdQ, Vito Crimi si inventò che per sicurezza doveva resettare le password a "tutti"… chissà perché però Ettore ha continuato a gestire la mail di Milano a 5 stelle collegata al sito Lombardia5stelle.org http://www.lombardia5stelle.org/ che appartiene a Rossella Lezzi, anche lei ha continuato a gestire il sito insieme ad un altro che non aveva criticato i GdQ mentre hanno cercato in tutti i modi di togliere l'amministrazione del gruppo facebook a Tiziana Fabro, anche lei aveva criticato i GdQ. Ma cosa avranno mai questi GdQ? Piacciono tanto anche a Pittarello. Sarà per le affinità con lo spirito missionario, visto che Filippo è scout e fa parte della CBM onlus Missioni Cristiane per i Ciechi http://www.cbmitalia.org/pdf/annual2005.pdf. Un certo Filippo Pittarello gestisce il sito della Rettoria della Bocconi, un sito che si chiama San Ferdinando, il sito del centro pastorale Universitario della Bocconi http://www.sanferdinando.org/. 

    Leggendo la pagina facebook MoVimento 5 stelle a Milano mi è caduto l'occhio su queste parole che Livio Bracchetti, braccio destro di Sem Prandoni, scrive a Manlio Di Stefano e Renato Plati (candidati a portavoce sindaco provenienti dai GdQ) " I GdQ o meglio la forma di cittadini del ns movimento che hanno scelto un percorso terreno per portare avanti il cambiamento voteranno sicuramente per uno di voi, chi non sarà importante se siete tutti dei portavoce di noi cittadini non ci saranno problemi…."

    Con quale metodo si voterà? Con il metodo Condorcet e a questo proposito è interessante leggere cosa scrive il blog Bicybeton http://byccibeton.wordpress.com/2011/01/12/condorcet/
    Visto che non sono riusciti, pur avendoci provato, a persuadere l'assemblea a scegliere la modalità di voto tra i soli candidati o tra i soli presenti alla scorsa assemblea, (è stato ribadito più volte che la votazione tra i soli candidati era stata adottata anche in altre città come Torino e Bologna) il prossimo sabato tutti gli iscritti al Movimento potranno votare per scegliere il candidato portavoce sindaco, l'unica speranza è che la cosa venga pubblicizzata in prima pagina sul blog di Beppe Grillo, così non voteranno solo i GdQ. Ora per essere informati di un  evento così importante bisogna andare sul blog di Beppe Grillo sotto liste civiche>liste>milano>calendario eventi lista civica che collega alla pagina del gruppo facebook. E se non sono iscritto a facebook? Ve lo dico io dov'è che chissà quando la mandano la mail a tutti gli iscritti… così vi organizzate per tempo, è nella sala riunioni residence Zumbini in via Zumbini, 6 Milano, sabato 22 gennaio dalle 14.30 alle 18.30 ma purtroppo c'è sempre e comunque il complicatissimo sistema Condorcet e si sa più un sistema è complicato e più è difficile contestare il risultato.

    di Cinzia Bascetta

     P.S. A cosa servivano i gruppi indottrinati dei Gruppi di Quartiere? A votare per il candidato "ideale" che è saltato fuori all'ultimo: Mattia Calise. Difatti la famosa mail a tutti non fu mai inviata.

  • Provincia. In consiglio il dibattito sul container radioattivo nel porto di Prà-Voltri

    Container radioattivo

    Il container radioattivo, è ancora lì dopo sei mesi! Non vorrei essere uno di quei poveri poliziotti…

    La lettera giustamente adirata di una mamma di Pegli.

    parole, parole, parole

    IO VORREI SAPERE SOLO TRE COSE:
    1. QUANDO LO PORTANO VIA DAI COGLIONI
    2. CHI PAGHERA' IL TUTTO, VISTO CHE, COME QUALCUNO HA ARGUTAMENTE OSSERVATO,
    C'E' UNO SPEDITORE, UNO SPEDIZIONIERE, UN TRASPORTATORE E UN DESTINATARIO.
    MAI CHE IN QUESTI MESI ABBIA SENTITO —-UNA SOLA PAROLA—— SULLE
    RESPONSABILITA' DI CHI HA IMBARCATO QUESTO CARICO, DI CHI L'HA SPEDITO E DI
    CHI LO ATTENDEVA. TUTTI DISSOLTI NEL NULLA ?????
    io non sono uno spedizioniere, ma so che gli spedizionieri sono responsabili
    in parte di quello che trasportano. oltre che ovviamente in primis
    responsabili sono quelli che hanno richiesto la spedizione…..
    3. SE E QUANDO QUESTE RADIAZIONI SI STANNO PROPAGANDO, COME E DOVE, VISTO
    CHE DIRE "INDICATIVAMENTE" 200 METRI NON VUOL DIRE UN BELINO.

    ma perche' non c'e' mai qualcuno che prende il toro per le corna, sia in
    provincia, che in comune, che in regione, che DOVUNQUE ????????? chi ha
    imbarcato questo container ?????????? la msc cosa dice ????? a chi doveva
    essere consegnato ? si sa esattamente cosa c'e' li' dentro oltre a questa
    fonte di emissione di radiazioni ? ci saranno altre merci che qualcuno sta
    aspettando….. o no ????? c'e' solo materiale radioattivo ???????
    ma e' incredibile.
    e poi cosa e' tutta sta storia dei servizi segreti ? e SOPRATTUTTO PERCHE'
    IL CONTAINER E' ANCORA LI' DOPO —SEI— MESI ???????? hanno assicurato che
    entro fine febbraio (bonta' loro) lo porteranno via…… propongo a tutti i
    comitati un blocco stradale sull'aurelia se al 28 febbraio il container e'
    ancora li'.

    Patrizia

    Ci è dato di sapere che il container in questione è di proprietà si SIGIMET che appartiene a De Benedetti attraverso INTEK S.p.A.
    Sede Legale in Ivrea – via Camillo Olivetti, 8
    Uffici in Milano – Foro Buonaparte, 44
    Capitale sociale: Euro 35.389.362,84 int. vers.
    Codice fiscale e Partita IVA 00470590019
    U.I.F. 29340http://www.itk.it/

    I bilanci sono molto difficili, il titolo che a chiusura 2007 era quotato 0,53, da un po' di tempo è a 0,30/0,33, questo induce a pensare che debbono ridurre le “spese” e quindi possono comprare ogni cosa, oppure prendere merce senza controlli “gratuitamente”, oppure facendosi persino pagare.

     

    Nel 2009 si scopre un interesse per SIGIMET che a Serravalle e dintorni è molto “chiacchierata” (bilanci strani, affari confusi…)

     

    Questo il Comunicato stampa:

    Perfezionata l’acquisizione del 30% di SIGIMET S.p.A.
    Firenze, 30 settembre 2009. La società controllata KME Recycle S.p.A., a seguito della avvenuta approvazione da parte delle competenti Autorità garanti della concorrenza e del mercato, ha proceduto all’esecuzione dell’ acquisizione del 30% di SIGIMET S.p.A., società attiva nella commercializzazione dei rottami metallici.
    L’operazione, della quale era stata data notizia lo scorso 5 maggio, ha un valore complessivo di Euro 1,8 milioni.
    Il comunicato è disponibile sul sito www.kme.com, attraverso il quale è possibile richiedere informazioni direttamente alla Società (telefono n. 055.4411454; 
    e.mail investor.relations@kme.com).KME Group S.p.A.

    Poi INTEK si separa da KME group separando i beni (che vanno a Intek) dall'attività che resta in KME……previsione di un fallimento ? Previsione di doversi accollare danni ambientali ???????????

    Relazione finanziaria del Consiglio di
    Amministrazione sul primo semestre 2010
    Signori Azionisti,
    La presente relazione finanziaria semestrale consolidata (la “Relazione”) viene presentata in conformità alle indicazioni dell’art. 154 ter secondo, terzo e quarto comma del D. Lgs 24 febbraio
    1998 n. 58 (TUF) ed è formata dalla relazione intermedia sulla gestione e dal bilancio consolidato semestrale abbreviato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS) riconosciuti dalla Comunità europea ai sensi del regolamento n. 1606/2002.
    In conseguenza dell’efficacia della Scissione, e quindi del venir meno dell’attività industriale, è stata rivista la modalità di classificazione del conto economico presentato nella relazione di gestione, adottando uno schema simile a quello utilizzato precedentemente alla fusione per
    incorporazione di GIM SpA. Le principali modifiche sono le seguenti:
    – sono state eliminate le voci Ricavi per la vendita di prodotti, Costo dei materiali gestionali e Fatturato al netto del costo della materia prima per il venir meno dell’attività industriale;
    – i proventi di gestione sono stati separati dall’aggregato Altri (costi) e ricavi operativi che è stato rinominato Costi di gestione;
    – il Risultato della gestione di partecipazioni e titoli è indicato quale componente dell’EBITDA;
    – non viene più presentato il Risultato netto gestionale che non utilizzava i principi IFRS nella valutazione dello stock di struttura.
    I risultati dell’attività industriale ottenuti nel primo trimestre 2010 e quindi antecedentemente all’efficacia della Scissione sono classificati nella voce Risultato netto da attività cessate. Tale modalità di rappresentazione interessa anche i risultati delle minime attività industriali ancora in capo al Gruppo in via di dismissione. Per una miglior comparabilità sono stati riclassificati i dati relativi al primo semestre 2009. Questi ultimi sono stati anche modificati per considerare l’effetto del cambiamento di principio contabile di KME per la valutazione delle materie prime operato nell’esercizio 2009.
    Non sono state operate modifiche allo schema di stato patrimoniale nel quale i dati relativi al 30 giugno 2010 sono confrontati anche con i dati dello stato patrimoniale pro-forma incluso nella relazione finanziaria annuale dell’esercizio 2009.
    Il periodo in commento non è stato caratterizzato da operazioni con impatto significativo sul reddito. 
    L’EBITDA consolidato dei primi sei mesi del 2010 è conseguentemente negativo per Euro 1,7 Mln, a fronte del valore positivo di Euro 1,2 Mln del corrispondente periodo dell’esercizio
    precedente, che aveva beneficiato di proventi da cessione di partecipazioni.
    L’EBIT consolidato del primo semestre 2010 è negativo per Euro 2,4 Mln, mentre era stato positivo per Euro 0,5 Mln nel primo semestre 2009.
    Il Risultato ante imposte dell’operatività corrente è negativo per Euro 2,9 Mln in conseguenza di oneri finanziari netti per Euro 0,6 Mln.
    Le Attività cessate hanno contribuito positivamente per Euro 5,9 Mln, determinando un risultato di periodo, al lordo della quota di competenza di terzi, positivo per Euro 3,0 Mln. Il primo semestre
    2009 si era invece chiuso in perdita per Euro 16,2 Mln a causa del negativo andamento della gestione industriale. Il risultato netto di competenza degli azionisti della Capogruppo è negativo per
    Euro 0,3 Mln rispetto alla perdita di Euro 7,4 Mln del primo semestre 2009.

     

    Vincenzo Manes

    Curriculum Vitae
     
    Il dr. Vincenzo Manes, nato nel 1960 e laureato in Economia e Commercio, è Presidente ed Amministratore Delegato della controllante iNTEk S.p.A. ed Amministratore della partecipata ErgyCapital S.p.A. mentre, nell’ambito del Gruppo, è Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di KME A.G.
    E’ Presidente della Fondazione Dynamo, una delle prime Fondazioni italiane di venture philantropy.

      
    Ed ecco come i De Benedetti e la KME più Italcementi ed altri si lavano la coscienza ed ottengono sgravi fiscali (con le donazioni). Qui vedete come intendono i “filantropi” di Fondazione Dynamo difendere la salute dei bambini “stranamente ammalati”………..
    http://www.ecofo.unibo.it/NR/rdonlyres/79C0CED3-9F62-478D-855D-AFC8A72AC02D/111738/DYNAMOPresentazione_slidesent.pdf 
     
    Un ringraziamento ad Andrea Pescino per le informazioni

     

  • Io vorrei sapere perché…

    Cornigliano2

    Io vorrei sapere perché tutte le cose più schifose sono a Cornigliano, l'acciaieria è a Cornigliano, l'altoforno era a Cornigliano, l'aeroporto è accanto a Cornigliano, l'uscita dell'autostrada è a Cornigliano, la centrale a carbone è accanto a Cornigliano, l'alta tensione con tanto di centrale di smistamento è a Cornigliano, il depuratore è a Cornigliano, l'inceneritore sarà dietro Cornigliano, ci manca qualcosa sotto e poi abbiamo finito, per carità gli venisse in mente di metterci un deposito di scorie radioattive, lo metterebbero di sicuro a Cornigliano.

    Non è che noi di Cornigliano stiamo un poco poco antipatici a qualcuno?

    di Cinzia Bascetta

  • A Scarpino 100 camion in meno al giorno! Il Comitato per Scarpino esulta.

    Comitato per Scarpino

    Ci hanno …..accusato di……ingigantire i problemi…( ass.prov. ambiente S.Sciortino dei Verdi ) …abbaiare alla luna….(A. Stramigioli)….spalancare le porte all' inceneritore ( un sacco di deficenti che non hanno ancora capito un….niente ) …..siete della Lega ( questa è l'offesa più ricorrente…che fanno i PDIOSSINI quando sono senza…argomenti o li accusi di prendere i soldi da AMIU-Genova ).

    Questa premessa per dirvi che…E' ACCADUTA UNA COSA INCREDIBILMENTE MERAVIGLIOSA, STRAORDINARIA …….STUPEFACENTE.

    Ieri ci siamo trovati dalla cappelletta del "cristo", Io, Pino, Rosa, sua mamma, le fioriste, Mariarosa, Alice, la parrucchiera…i ragazzini tornavano da scuola e camminavano in mezzo a via militare di Borzoli ( ..la vecchia strada che porta dentro " l'inferno di Scarpino" ) tutti ci siamo guardati in un silenzio irreale….
    NON PASSAVANO CAMION DI MONNEZZA….!!!!!!!!!
    Già ! volevo essere sicuro al 1.000 X 1.000 …ma ora è sicuro:
    dall' inizio di Dicembre 2010 i transiti diretti alla discarica sono …CROLLATI …ieri, possiamo dire con certezza che ne sono passati almeno 100. leggi cento, in meno !!!!!

    I motivi non li conosciamo, gli autisti di Spezia ci hanno detto che la COSTA MAURO E' FALLITA, l' azienda toscana operativa nel trattamento dei rifiuti con sede ad Albiano Magra (Massa), al confine con La Spezia, quelli che portano a Scarpino 3 VOLTE TANTO QUELLO CHE PRODUCE TUTTO L'ATO DI SPEZIA, è al centro di accertamenti della Finanza per irregolarità contabili che si è dichiarata «estranea ai fatti contestati».

    Ma questo spiega in parte quello che sta accadendo, senza "COSTA" possono mancare al massimo 15 transiti da 20 ton. l'uno…come mai mancano tutti quelli di BRA SERVIZI, i MELANDRI, i SAVIOLA…di Viadana Mantova, quelli che sul cassone hanno scritto….SALVIAMO GLI ALBERI…..ma và la…contamusse!!!!!, mancano anche quelli di RE SERGIO che hanno scritto…..CON NOI LA SPAZZATURA VIAGGIA DA….. RE…….mancano anche quelli di VECA SUD ( Caserta ), PADRE PIO, PINO….O' POETA, mancano i "ragazzi" di AIMERI ( Palermo)…quelli di Lecco, F.lli BRIVIO , MOZZI; quelli di Pavia….PIOVESAN quelli di CONEGLIANO, nel Veneto, BARRAKUDA…ma sopratutto mancano i "CINESI" di Brescia, quei Volvo gialli che portano tutti i giorni le plastiche industriali ….da fare sparire….sottoterra.

    Sarebbe interessante sapere la vera ragione di questo …NON SI ACCETTANO RIFIUTI DA FUORI PROVINCIA come c'è scritto sul cartello fuori dalle "pese", sarebbe bello sentire cosa ha da dire D'Alema, Casale, Senesi, Sciortino, l'ing. Sacco…fino a scomodare "baby face" l' "inpalpabile" …nel senso che…sembra non esistere….assessore regionale Renata Briano.
    Sciortino ( Verdi ) dovrebbe saperlo, visto che a Aprile rispose in maniera arrogante e stizzita ad una interpellanza fatta dal nostro amico Massimo Pernigotti ( capogruppo lista Biasotti, quello delle 6.000 preferenze dei tagliandini del Giornale, quello che è CONTRO il GASSIFICATORE a Scarpino ) proprio su questo annoso argomento.
    Disse, in pratica che AMIU E' UNA SPA CHE OPERA SU TERRENI DI SUA PROPRIETA' CHE PRENDE QUELLO CHE VUOLE DA DOVE VUOLE E CHE HANNO TUTTI I PERMESSI IN REGOLA….ci mancava solo vaff…e finitela di rompere i cogl…..

    A me piace pensare che la ragione sia che finalmente la magistratura si è mossa per controllare, vedere chi, da dove e che cosa arriva tutti i giorni a Scarpino, mi piace pensare che il nostro …abbaiare alla luna, ingigantire i problemi, GRIDARE AL LUPO AL LUPO!!!! sia servito a questo, sarebbe moltissimo.

    NON CI FACCIAMO ILLUSIONI….10 anni di RESISTENZA PARTIGIANA, 28 BLOCCHI, manifestazioni, marcie lente, D'INVERNO, SOTTO L'ACQUA E LA NEVE, CENTINAIA DI riunioni alla croce azzurra, ci godiamo la goduria di una GRANDE VITTORIA perchè Noi beoti, zoticoni, ignoranti del Comitato per Scarpino 100 camion in meno al giorno sono meglio del primo premio della lotteria della Befana. perchè …senza monnezza proveniente da fuori non c'è bisogno di nessun CANCROGASSIFICATORE.

    Felice….oggi più che mai… portavoce del Comitato per Scarpino

  • Né di destra, né di sinistra : questo sarà il futuro della politica … tranne a Genova.

      Sinistra_destra

    Né di destra né di sinistra. Fuori dai partiti della casta. Fuori dagli interessi delle lobby. Vicino alla gente. Ma tra le frasi astratte che trovano sempre d’accordo tutti e il mettere effettivamente in pratica iprincipi c'è di mezzo il mare; e soprattutto ci sono ampi spazi da parte dei politici per fregare la gente e far credere che sia effettivamente così quando in realtà così non è. 
    E' noto che i partiti non si occupano più dei problemi della gente comune ma curano solo gli interessi delle lobby e della mafia: la gente lo ha capito e comincia ad allontanarsi dalla politica, per lo meno da quella tradizionale: a questo punto le manovre dei politici consistono nel dare l'impressione di essere più vicini alla gente: cosi' hanno sempre fatto ma adesso lo fanno con mezzipiù sofisticati: fanno credere di seguire i principi della politica nuova di cui Beppe Grillo è il maggiore portavoce, ma non è l'unico.
    Essere departitizzati, principi di democrazia diretta, statuti, programmi politici che prevedono sviluppo sostenibile, equilibrio sociale e tante altre belle cose.Poi, all'atto pratico, nell'ambito del locale vediamo tante piccole furberie che rendono sostanzialmente vani tutti questi principi: 
     
     - battaglie che si compiono dicendo “tanto fanno quello che vogliono ma almeno ci abbiamo provato”, quando poi,  in barba alla visibilità rivoluzionaria sul territorio, sulle strade e le piazze e nei presidi solo pochissimi riescono ad accorgersi che invece “non ci hanno provato affatto” e quei pochi vengono tacciati di disfattismo, di essere fascisti o di tanti altri attributi idioti.  

     - azioni svolte più per farsi notare, specie dai media, che per cambiare realmente le cose.

     -  scarsa propensione al rischio di subire azioni legali (tipo querela per diffamazione): in realtà è ovvio che se qualcuno dà veramente fastidio al sistema dovrebbe compiere delle azioni per le quali questo rischio viene corso eccome. A Genova ho ragione di ritenere che questi metodi sofisticati siano molto affinati. Ho visto i partiti (sostanzialmente quelli di sinistra) infiltrare sagacemente i comitati cittadini, sempre più attivi e irrequieti, le associazioni ambientaliste, i meetup di Beppe Grillo, il Popolo Viola; insomma, in definitiva qualunque espressione politica che dovesse partire dal basso. Vediamo per esempio qualche caso specifico:

    I No Gronda, così amati dalla stampa (e già questo dovrebbe far riflettere) che annunciano trionfalmente di aver fatto spostare la trivella da Murta (per metterla poi da un'altra parte, ma questo è un particolare di … scarsa importanza). Sempre i No Gronda (o forse Gronda come li chiamano nel meetup Valpolcevera) adesso propongono un ricorso al “TAR gratuito” (mai sentito in vita mia; chissà, forse qualche avvocato ispirato direttamente dal Padre Eterno ) in cui bastano 500 firme e non bisogna spendere un euro (anche questo dicono avere un valore simbolico: non danno infatti garanzie sull'esito….). Quello che però continuano a non voler raccontare a nessuno è se si sono incontrati con Claudio Burlando come qualcuno ha riferito in vari forum tra cui sul blog di Marco Preve e che cosa si sono detti (ovviamente, essendo departitizzati, eventuali accordi col PD possono essere fatti solo di nascosto). I No Gronda, notizia non ancora ufficiale, aspirano a presentarsi alle elezioni comunali del 2012 con una lista civica che dovrebbe prendere le distanze dai politici della casta: poiché di liste civiche che a Genova come da altre parti si sono presentate come liste departitizzate e che poi, in realtà, non erano altro che liste civetta dei politici ce ne sono già state parecchie mentre liste con reali caratteristiche di autonomia non ce ne sono ancora state, credo che sia abbastanza lecito tenere alta la guardia. Faccio notare peraltro che non esiste nessun forum nel quale i No Gronda rispondano alla cittadinanza di qualunque perplessità o di qualunque idea venisse in mente ai cittadini, cosa che invece avviene nei meetup di Beppe Grillo. 

    Altra figura che si professa contro la casta è quella della “grillina” Manuela Cappello: Ex IDV, attualmente consigliera comunale nel gruppo misto, per anni ha ricoperto un doppio incarico in comune e in provincia: è di questi giorni un video sul meetup storico “Amici di Beppe Grillo” in cui, a proposito del progetto del Galliera Nuovo rivela moltissime perplessità, bocciando sostanzialmente il progetto. Ma allora mi deve spiegare come mai nella delibera in consiglio comunale del giugno 2009 non aveva votato contro come, viceversa, avevano fatto Bernabò Brea e un consigliere della Lega. Quando è stata votata la delibera sul Mercato di Corso Sardegna, presenti in aula entrambi i meetup di Beppe Grillo, ha espresso voto contrario, con tanto di discorso filosofico sulla “decrescita felice” e quant'altro, sotto l'occhio della telecamera di uno dei suoi fedelissimi. Il progetto passò ugualmente ma era viziato, così come parecchi altri progetti in città a partire dal non rispetto del piano urbanistico PUC. Il PUC fu modificato ma venne impugnato dal TAR. Venne nuovamente rivotato (contro ogni logica di democrazia e di legalità) in consiglio comunale: unico ad opporsi: nuovamente Bernabò Brea. Cappello astenuta. A questo punto Manuela Cappello mi dovrebbe spiegare dove è andata a finire tutta la prosopopea sulla “decrescita felice” precedentemente sfoderata. Nel dicembre 2009 il meetup storico chiede la certificazione a Beppe Grillo della lista a 5 stelle da presentare alle elezioni regionali del 2010: tutto secondo “criteri democratici”: votazioni primarie in cui gli attivisti avrebbero dovuto scegliere tra lei, Ferruccio Sansa e Adriano Sansa, il nome del candidato a presidente della regione: peccato che nessuno dei due Sansa sapeva di essere tra i candidati nè erano d'accordo! 

    Nonostante tutte queste vicende la gente dovrebbe aspettarsi, secondo l'opinione comune dei cittadini, che Manuela Cappello si presenti alle elezioni senza scendere a compromessi, neanche successivamente, con i politici del centro sinistra … mi sembra alquanto improbabile. 

    Ci sono poi un paio di vicende poco chiare, denunciate dalla Casa della Legalità. Christian Abbondanza per aver denunciato il primo di questi fatti fu querelato da Manuela Cappello e tra qualche mese ci sarà il processo. 

    http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1871&Itemid=98

    http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=8732&Itemid=1

    Sempre secondo l'opinione comune il meetup 20 dovrebbe “mettersi d'accordo” con Manuela Cappello per fare una lista : ancora più improbabile. 
    Il guaio è che la gente guarda sempre all'apparire davanti alle telecamere, al presentarsi nelle piazze, dove si chiede la firma per improbabili referendum (ma intanto ci si fa un po' vedere): le votazioni in consiglio comunale non le conosce mai nessuno e, peraltro, non sono assolutamente facili da reperire: ultimamente, avevo notato che il sito del comune di Genova riportava le delibere anteriori a due anni prima! Anche quei pochi che capiscono l'arcano, difficilmente sono disponibili a relazionarne, anche perchè lo farebbero a loro rischio e pericolo. 

    Vediamo poi altri personaggi facenti parte di questa schiera: Andrea Agostini, figura di spicco nell'ambito di Lega Ambiente Liguria: l'ho visto spesso scagliarsi contro i politici, ma c'è chi lo ha visto “frenare” al momento opportuno. Del resto Lega Ambiente è sempre stata un ottimo trampolino di lancio per politici della casta: dalla presidenza sono originate figure come il nuclearista convinto (….) Chicco Testa o il parlamentare PD Ermete Realacci.

    Giuliano Giuliani, padre di Carlo Giuliani (rivoluzionario vero), sindacalista … messosi in un certo senso al timone (senza che nessuno glielo avesse chiesto) del Popolo Viola genovese. Ricordo perfettamente, nell'unica manifestazione veramente departitizzata che io ricordi a Genova, organizzata dalla Casa della Legalità, il 30 giugno 2010, quando col megafono Christian Abbondanza, urlava ai cittadini genovesi alcune verità un po' troppo scomode per i politici locali, Giuliani suonava un tamburo e un fischietto, la mia impressione era, per non fare ascoltare …

    Carlo Besana, ex candidato in regione alla lista civica “Noi per Burlando”, sempre cosi' vicino ai comitati e alla gente. Poi qualcuno lo informò delle malefatte del suo capogruppo Ezio Armando Capurro, che trasformava gli oleifici in inceneritori e che, espulso dal PD pugliese venne in Liguria a reiterare i suoi reati. Ma Besana, l'amico dei comitati, fece come Ponzio Pilato, e se ne lavò le mani. Sarebbe interessante sapere se a Genova siano i vertici del PD a cercare queste persone o viceversa, ma parecchi indizi mi portano a ritenere più probabile la prima ipotesi: addirittura, recentemente, qualcuno mi ha detto che il centro sinistra sta studiando un piano di “conquista” dei Comitati (comprane 1 per averne 100…): persone molto in vista all'interno dei comitati mi hanno confidato di essere stati avvicinati dai “vertici” che si interessavano del futuro dei loro figli (…..)

    D’altronde anche la posizione di Beppe Grillo stesso  a Genova è sempre stata abbastanza dubbia: a livello nazionale spara sempre su tutti. A livello locale è molto più parco nelle critiche: nessun intervento quando Claudio Burlando dichiarò, dopo le ultime elezioni, di aver intercettato il voto grillino; una sola apparizione a Genova nel 2010, invitato ad una manifestazione organizzata da Carlo Besana e da altre persone a me sconosciute. E quando il nostro gruppo del meetup 20 si è avvicinato per chiedergli una posizione sui due meetup disse: basta, a Genova non faccio un c… , di Genova mi sono rotto il c…

    Quello che ho notato è che le persone veramente credibili vogliono ancora, specie a Genova, stare fuori dalla politica perchè, giustamente, non credono nei nuovi movimenti. Sempre queste persone ho visto che hanno trovato come ruolo precipuo quello di fare informazione: Qualche nome di blogger freelance locale:

    Christian Abbondanza e Enrico d'Agostino (casa della legalità) attivi in un settore molto importante: la mafia. Ed è proprio grazie a loro che la mafia locale, ben radicata, sta scricchiolando con diversi arresti di personaggi “intoccabili”. 

    Andrea Pescino, molto attivo sui politici locali e su problematiche locali inerenti soprattutto le problematiche legate a rifiuti e cementificazioni a Genova e nel Levante.

    Davide Stasi, ex meetupparo, che scrive su La voce del Ribelle, su problematiche inerenti la città.

    Monica Riccioni, blogger recchese, che graffia tutti con il suo blog chiamato appunto “Il Graffio”.

    Cinzia Bascetta e Davide Granti: l'Anticasta.

    Gianfranco Belletti: molto seguito il suo blog "Area Genova" anche se un giorno abbiamo litigato per talune sue intemperanze che non approvavo e l'ho cancellato dai miei contatti su FB (anche perchè me lo aveva detto lui) devo obiettivamente dire il suo blog è molto valido.

    Ed è proprio la contemporanea presenza di alcune di queste persone in un gruppo, che mi ha fatto sperare, purtroppo solo per pochi mesi, in una realtà politica veramente credibile: è stato il meetup 20, dall'estate del 2009, per 6 mesi circa, con un sussulto tardivo la scorsa estate:
    il gruppo era veramente valido e disinteressato: ma evidentemente l'italiano medio (o se preferiamo il genovese medio, visto che in altre regioni ha funzionato) non ha la mentalità:c'è una manifestazione? Se hai un “progetto personale” da ottenere, il tempo per andare lo trovi; se non ce l'hai hai sempre altro da fare.E fu cosi’ che, piano piano, si sono defilati quasi tutti.(Benché restino tuttavia alcune  persone credibili nel gruppo e fra i suoi simpatizzanti).  Oltre a questo gruppo di persone credibili che non vuole saperne di questi movimenti c'è un'altra categoria poco simpatizzante per gli stessi: i giovani. I giovani probabilmente sono preoccupati più che i loro genitori del loro futuro e quindi queste battaglie fatte di referendum fasulli, di presidi inutili e delle torte dei No Gronda destano in loro poco interesse: i comitati e le associazioni suddette in realtà, hanno un età media di 50 anni.I giovani vogliono la rivoluzione, quella vera: meglio entrare nella sede del Secolo XIX coi bastoni, come accaduto qualche giorno fa, piuttosto che cercare di leccarti i giornalisti.D'altronde è ormai evidente che se una testata come il Secolo XIX parla bene di te, vuol dire che, la tua efficacia a cambiare le cose è molto scarsa.

    di Gian Paolo Cavallaro

  • La consulta approva due quesiti sull’acqua ed uno sul nucleare!

    Consulta
    Dei quesiti sull'acqua sono stati approvati il primo ed il terzo:

    il 1° quesito riguarda l'abrogazione dell'art. 23 bis (Decreto Ronchi) che obbliga alla privatizzazione della gestione dell'acqua.
    Il 3° riguarda l'abrogazione dell'articolo di legge che consente la remunerazione del capitale investito (ovvero i profitti sull'acqua).

    Ottima la notizia anche sul referendum che vuole abrogare 70 norme della legge 99 del 2009 per sbarrare la strada al nucleare e l'ammissibilità del quesito sul legittimo impedimento.

    Ora i comitati s'impegneranno per convincere 25 milioni d'italiani ad andare a votare.