Autore: redazione

  • Il fil rouge che unisce le “scelte di progresso” di AMIU e GENOVA PARCHEGGI e la Raccolta Differenziata come la farebbe il comitato Per Scarpino.

    Macchina rumenta questa foto, scattata a Sanpierdarena da Enzo in via Degola voglio stigmatizzare il fil rouge che unisce le "scelte di progresso" di AMIU e GENOVA PARCHEGGI, la collaborazione dell'Ing. Senesi e del Dott. Farello ha portato alla …creazione di questo nuovo contenitore per la monnezza indifferenziata, ne esistono anche in altri colori e forme.

    Questa notizia non è apparsa su nessun giornale ma è passata nella rete dei Comitati, il tam tam di Facebook, tramite Skype, in Val Bisagno, Val Polcevera, Pegli, Prà, segno che più di qualcuno e qualcosa si sta muovendo. Quindi, Il "superassessore" Simone Farello, PDIOSSINO, figlio….d'Arte e grande appassionato di "raccolta pubblicitaria", ha presentato (il 3 Dicembre …PARE…già approvata…..il 17 Dicembre ) un altra delle sue " proposte indecenti" cioè quella di …trasformare in FASCIA 1, quella ad ALTA REDDITIVITA', quella da 2.50 euro l'ora, per capirci,tutte le aree di parcheggio BLU AREA ….adiacenti ai Municipi……, inpratica IL CENTRO, di ogni ex circoscrizione è da considerarsi come CENTRO CITTA' come Piccapietra o P.zza della Vittoria. Tutto questo mentre le corse dei mezzi pubblici vengono DIMEZZATE e ilbiglietto AMT, dal 1 Febbraio ..schizza a 1.50. il più caro al mondo..dopo le Subway di Parigi e Londra.Inoltre, l'abbonamento mensile per INVALIDI ( e tutti gli altri ) eFASCE PROTETTE, pensionati al minimo, disoccupati, schizza da 12 a 19euro UN AUMENTO DI QUASI IL 60 % IMPOSTO ALLE FASCIA PIU' DEBOLE DEICITTADINI, QUELLI CHE, DA SOLI, NON CE LA FANNO .GIUNTA DI SINISTRA….VERGOGNA!!!!!LA PROPOSTA DI FARELLO E' UNA VERGOGNA PER I GENOVESI E PER QUESTA CITTA'.
    Vi chiederete che c'entra BLU AREA e GENOVA PARCHEGGI con Scarpino ?C' entra, eccome ora Vi spiego perchè :
    Se ci fosse ancora un AMMINISTRATORE PUBBLICO ONESTO, a cui stà a cuorequesta meravigliosa terra di Liguria e decidesse domani mattina di non fareil CANCROGASSIFICATORE solo perchè non serve, costa moltissimo e fà malealla salute (mi domando che cosa ci sia di tanto difficile da COMPRENDERE)introducesse, una VERA e SERIA raccolta differenziata col metodo, collaudatissimo del PORTA A PORTA, in pratica CHIEDE al Cittadino: ti chiedo una mano, è un momento difficile, i soldi sono pochi, non ci possiamo più permettere di buttare niente, per questo ti chiedo diseparare la carta, vetro, plastica in casa tua, ..a giorni definiti tichiedo di portare il TUO SACCHETTO fuori, in strada, ti giuro chepasseremo alla mattina, con il camion apposta a prenderla, il lunedì SOLO LA PLASTICA, il mercoledì SOLO IL VETRO, il venerdì SOLO LA CARTA….MA TI CHIEDO….TUTTI I GIORNI…… MI PORTI IL SACCHETTODELL' UMIDO DENTRO L' UNICO BIDONE MARRONE CHE RIMARRA' in strada, …TIVERRA' FORNITO UN BADGE col tuo codice per aprirlo, tutti gli altribidoni e campane…spariranno…vengo a svuotarlo una anche due, trevolte al giorno ..come in centro storico, …per via dei topi…con uncamion speciale che scarica il bidone dentro una "vasca" e prima dirimetterlo a terra lo lava e lo disinfetta, altro che quelle trappoledella FARID, e i "Ciccioni" puzzolenti di MORTEO, per l'indifferenziata,che AMIU ha messo accanto apposta ai bidoncini per la differenziata, perfornire ai Cittadini L' ALIBI PER NON DIFFERENZIARE !!!!…ma questa è un' altra sporca storia, come dice Lucarelli quando parla della MAFIA, intanto la magistratura …indaga.

    ECCO COSA CENTRA GENOVA PARCHEGGI E BLU AREA. PENSATE CHE STANDO AI CONTI ….SALATISSIMI, fatti da quel BernhardWinkler, urbanista tedesco che ha realizzato per il Comune di Genova il piano urbano del traffico nel 2003 ….togliendo i contenitori della spazzatura a Genova si LIBEREREBBERO ALMENO 6.000 POSTI AUTO !!!!Oggi con tutta quell'accozzaglia indefinita di campane, bidoni piccoli, grandi, tondi, squadrati, sfasciati, senza coperchio, schiacciati, sporchi, unti, bisunti, ricettacolo di malattie, topi, e cinghiali..EBBENE SE E' VERO CHE I CONTENITORI SONO LIEVITATI …(FARID, MORFEO, CDA DI AMIU) a 30.000, leggi TRENTAMILA..!!!!!EBBENE; si liberano da subito 10.000, leggi DIECIMILA POSTI AUTO….ma cipensate..??????? SOTTO CASA, AL LAVORO, A SCUOLA, A MARASSI, IN CORSO SARDEGNA, A SESTRI, OREGINA…. VE LA IMMAGINATE LA CITTA' CON UN SACCO DI PARCHEGGI IN PIU'……SENZA INFILARSI SOTTOTERRA E PAGARE 2.50 EURO L'ORA? MA CI PENSATE CHE SPETTACOLO !!!!!CAPITO? ECCO CHI NON VUOLE LIBERARE LA CITTA' DALLA SCHIAVITU' DEI CASSONETTI E DI QUESTA FALLIMENTARE, PUTRIDA E COSTOSISSIMA RACCOLTA STRADALE? INNANZITUTTO AMIU, PER NON RINUNCIARE ALL'ENORME FATTURATO CHE GLI GARANTISCE IL CONFERIMENTO IN DISCARICA DEL TAL QUALE INDIFFERENZIATO, OGNI TAPPINO DI ACQUA SOTTRATTO ALLA DISCARICA SIGNIFICA UN MILIONESIMO DI CENTESIMO DI EURO RUBATO DALLE LORO TASCHE. E OGGI VENIAMO A SAPERE CHE ANCHE IL DOTT. ( ????? ) SIMONE FARELLO NON NE SAREBBE FELICE….TRANQUILLI COMUNQUE, TANTO DICONO CHE QUESTA GIUNTADI "AFFARISTI" NON METTE LE MANI DENTRO LE TASCHE DEI GENOVESI, CASOMAI SONO LE LORO INSAZIABILI CREATURE….. AMIU, GENOVA PERCHEGGI, AMT, IRENE TUTTO IL MARASMA DELL' "AZIONARIATO DIFFUSO"….COME LO CHIAMAVANO I"NOSTRI" …PRIMA DI METTERCELO IN QUEL POSTO. (oggi, più propriamente vengono chiamate "PRIVATIZZAZIONI" dei BENI eSERVIZI PUBBLICI, PRIMARI e INDISPENSABILI)
    CAPITO BENE?
    Ora finisco cosa direbbe e farebbe un AMMINISTRATORE PUBBLICO ONESTO .
    Tutto l'umido raccolto negli appositi sacchetti lo porto a Scarpino, sotto i capannoni coperti …al riparo dei gabbiani…per via dei BIRDSTRIKE…..per fare …a terra…un COMPOST DI ALTA QUALITA' come fannoi miei amici di Capannori a Lucca…..così poi lo vendo in agricolturabiologica, al mercato dei fiori di Sanremo a 25 euro al sacchetto da 10kg. altro che quello della Bayer che è tutta porcheria chimica..quello meno buono lo uso come ammendante per i parchi di Nervi, Villa Croce, l'Acquasola, così che, invece che parcheggi interrati di cementoarmato….. gli alberi secolari torneranno a nuova vita. Poi tutto quello che mi è rimasto lo uso per bonificare e mettere insicurezza la MIA DISCARICA …si glielo devo proprio ..povera PRIASCUGENTE…dopo 42 anni di veleni…ci devono ricrescere i boschi dicastagni a Scarpino, e poi come dice il mio Amico Paul Connet……cimettiamo la facoltà universitaria di "SCIENZA DELLA MATERIA".
    Per tutta questa "NUOVA MATERIA", RACCOLTA SEPARATAMENTE dagli stessi Cittadini virtuosi, invece che svenderla ai CONSORZI DI FIERA , CONAI, COVETRO ecc…che non garantiscono la TRASPARENZA e la DESTINAZIONE (non è una leggenda metropolitana quando diciamo che….tanto tuttofinisce a Scarpino…) e che nella migliore delle ipotesi tutto questo,viene SVENDUTO A PREZZO STRACCIATO.

    NOI, INVECE, li inviamo alle nostre 3 PIATTAFORME DI RICICLO, IN OGNUNAUN IMPIANTO TMB, PICCOLO DA 60.000 TON./ANNO, separiamo e "puliamo"dallo sporco tutti i material, li trituriamo, rendiamo le plasticheomogenee, per tipo e colore, idem con vetro, carta e cartone, legno,formica, metalli, ferro, alluminio, li stocchiamo a Scarpino e LI VENDIAMO AL MASSIMO PREZZO DI MERCATO.Quando saremo tanto bravi che ci rimarrà questo benedetto/maledettoresiduale sporco del 10 / 15 % lo possiamo ancora ritrattare e farne SABBIA SINTETICA per l'edilizia, come sanno fare bene a Vedelago…lì, fanno soldi a palate, altro che il CANCROGASSIFICATORE "NIPPON STEEL" a Scarpino. In discarica non mandiamo più niente, non ci sarà più niente da INCENERIRE, tutto bello, tutto pulito, il lavoro è salvo, gli spazzini torneranno ad essere VERI OPERATORI ECOLOGICI, QUALIFICATI e BEN PAGATI con un compito importante di grande responsabilità: SALVARE L'AMBIENTE.
    Negli uffici della "NUOVA AMIU" i tecnici commerciali applicano la TARIFFA PUNTUALE, ANAGRAFE DEL RIFIUTO, perchè prima di dare la colpa ai Cittadini incivili, bisogna sapere chi è il "proprietario della monnezza" lo si deve educare al rispetto degli obblighi di legge bisogna garantirgli una tariffazione equa e puntuale, non le stronzate che racconta l'ing. Senesi, il Cittadino educato, pagherà in proporzione di come è bravo a fare la raccolta differenziata, si può fare, lo fanno in oltre 600 comuni virtuosi in tutto il paese, migliaia di città in tutto il mondo, S.Francisco, Montreal, Ottawa, Berna, Digione…ecc….
    Ecco, questo, direbbe e farebbe un AMMINISTRATORE PUBBLICO ONESTO .

    Felice Airoldi portavoce del Comitato per Scarpino.

  • L’acqua in bottiglia…. e stop al consumo del territorio

    Arese-volantino-web1

    L’appuntamento si aprirà con la partecipazione di

    DOMENICO FINIGUERRA http://domenicofiniguerra.it/
    (Sindaco di Cassinetta di Lugagnano – co-fondatore del Movimento Nazionale “STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO”)

    di seguito
    LUCA BASSANESE http://www.lucabassanese.com         http://www.lucabassanese.com/drupal1/it/node/348
    presenterà in forma spettacolo il suo nuovo libro (disponibile anche in formato audiolibro) dal titolo
    “RACCONTI DI UN VISIONARIO”  ed il nuovo CD dal titolo  “IL FUTURO DEL MONDO”  voce, recitato, chitarra, effetti sonori, stelle cadenti, bolle di sapone, coriandoli magici….

    inizio ore: 21:00
    AUDITORIUM ALDO MORO, Via Varzi 31,
     Arese..
    VENERDI 28 GENNAIO 2011

    Organizzato da:
    InFormazione InMovimento a Legnano ed Arese
    http://informazioneinmovimento.wordpress.com/

    e in collaborazione con:
    Comitato de La Conquista del Buonsenso
    l’associazione le Nuove Giornate di Milano
    Gruppo Anticasta.org Milano

     

  • Le promesse elettorali vanno mantenute. Ed ora Repetto cosa risponderà?

    Repetto_alessandro

    La lettera spedita a tutti gli amministratori comunali, provinciali, regionali:

    Gentile amministratore, 
    lei riceve questa comunicazione che ha lo scopo di conoscere la sua personale posizione rispetto a problemi di estrema importanza dibattuti con ampia partecipazione da comitati spontanei di cittadini. 
    L'intenzione di questo progetto si attesta sulla necessità di vagliare la bontà del suo lavoro nella qualità di delegato a rappresentare l'elettorato che oggi, sempre di più, riconosce la necessità di eleggere rappresentanti credibili, pena il sempre più crescente distacco dal voto.

    L'oggetto di questa lettera è la cosiddetta "termodistruzione" e viene indirizzato su stimolazione di molti comitati, primo dei quali è il COMITATO PER SCARPINO che da anni è fortemente interessato al problema.
    Lei conoscerà bene la questione, conoscerà la "nuova posizione" assunta dalla Provincia di Genova, per bocca del suo presidente, che si è dichiarato favorevole alla costruzione di impianti aderenti alla fattispecie su indicata, nonostante che Repetto, nella campagna elettorale del suo primo mandato, avesse posto alla base del suo programma la negazione totale di una simile possibilità, mentre il suo contendente, Roberto Bagnasco, aveva assunto posizione di totale favore e, forse per questo particolare, si ebbe una vittoria "favorita" da ciò che oggi si rivela essere stata una "menzogna elettorale".
    Lei sarà a conoscenza dell'interrogazione presentata in regione dal consigliere Armando Ezio Capurro volta a conoscere la posizione del presidente Burlando sulla necessità di costruire almeno cinque inceneritori sul territorio ligure.
    Lei sa bene che la salute è un particolare che il cittadino riesce a mettere con facilità al primo posto della scala valoriale della sua esistenza; da essa discendono tutte le altre componenti che fanno della "qualità della vita" un progetto forte.
    Le chiediamo quindi di esprimere il suo punto di vista anche alla luce di quante innovative possibilità di alternativa alla "termodistruzione" sono nel frattempo emerse nel ciclo dei rifiuti.
    Su un precedente numero del periodico DECIBEL, è nata un'ampia discussione sul tema che continuerà nelle prossime uscite e alla quale partecipano un rilevante numero di cittadini.
    Grazie per la sua risposta che non dubitiamo potrà essere di sicuro interesse.

    Cristiana Pelle, portavoce dei "comitaticittadini"

  • La resa dei conti sul gassificatore di Scarpino. Le bugie hanno le gambe corte.

    Liquami

    Buon anno,

    l'augurio è quello che il 2011 sia l'anno della "RESA DEI CONTI", dopo l'"ubriacatura" dei festeggiamenti torniamo a occuparci di cose serie. Alternative all'incenerimento dei rifiuti scartate dalla giunta Vincenzi.
    L'inceneritore di Senesi (assessore al "ciclo dei rifiuti" del comune di Genova che ama definirsi nelle interviste ..orgogliosamente Comunista, in realtà,  ha appoggiato con vigore tutto il disastroso percorso delle privatizzazioni): 
    Costo impianto 244 milioni di euro, al netto delle tangenti.
    Contributo CIP6 400 milioni di euro…stimato…potrebbero essere anche 500.
    Rifiuti bruciati 150.000 tonnellate l'anno, l'ing. si ostina a definire l'impianto "PICCOLO" e "MODULARE".
    Gli abbiamo ricordato più volte che …anche se è piccolo resti incinta lo stesso….inutilmente. Ma, visto che si tratta a tutti gli effetti nocivi, di un "IMPIANTO INDUSTRIALE" e che di "MONNEZZA" ce n'è sempre in abbondanza, come gli si può credere quando dice che …man mano che crescerà la percentuale di raccolta differenziata…(UAH!UAH!AH!AH!..ho le lacrime agli occhi!)….e i conferimenti in discarica…(UAH!UAH!AH!AH!….mi fa male la pancia!!!!!)….la gestionalità…si potrà ….anche ridurre…?????
    Caro Ingegnere,  i conferimenti in discarica sono QUADRUPLICATI  NEGLI ULTIMI  5 (€€€€€€€) ANNI….3 dei quali GESTITI DA LEI…..DOCUMENTI ALLA MANO…..QUELLI BUONI, NON QUELLI TAROCCATI DI AMIU. Il costo dell'impianto verrà pagato dai cittadini con le tariffe della tassa sui rifiuti mentre il contributo CIP6 è pagato dai cittadini e dalle imprese con le bollette dell'energia elettrica.
    QUESTA E' UNA TRUFFA AGGRAVATA E CONTINUATA.

    UN'ALTERNATIVA DI PROGRESSO:L'impianto di riciclo "tipo Vedelago"……e altri similari e altrettanto validi. Costo impianto 5 milioni di euro.
    Contributo CIP6 zero.
    Costo di conferimento zero.
    Rifiuti riciclati 70.000 tonnellate l'anno.
    I comuni conferiscono a costi zero, grazie al contributo CONAI.
    I cittadini godono di un'ambiente pulito, di tariffe e bollette meno salate.
    Per Genova ce ne vogliono 2 uno a Ponente e uno a Levante.

    La verità l'ho detta e ripetuta fino alla nausea, il "piccolo gassificatore" di Scarpino partirà, se non lo fermiamo, con un "potenziale di fuoco" di 150.000 ton/anno, con lo schifo di differenziata mod. Genova salirà in un anno a 300.000 ton. con i conferimenti a "gettone" provenienti da fuori provincia e regione, in 2 massimo 3 anni incenerirà 600.000 ton. l'anno, diventerà così, dopo Brescia e Malagrotta il "fiore all'occhiello" di questa amministrazione ammazzacristiani..musulmani…e tutti gli altri credenti e no.

    P.S. gli Amici di Albano e dei castelli Romani, il 17 dicembre scorso, hanno vinto il ricorso al Tar e ottenuto il blocco del GASSIFICATORE dei CERRONI Boys, ci sono infatti un sacco di irregolarità ma soprattutto, un'inchiesta "molto sporca" che riguarda i trucchi dell'Arpa (….. la nostra ARPAL, PLURIINQUISITA) e dell'Acea….(….la nostra  IREN/AMIU )ebbene, secondo "loro" l'acqua della falda sotto la discarica è miracolosamente potabile. (UAH!UAH!AH!AH!…..BASTA! se no muoio!!!)
    Vi chiederete che c'entra Malagrotta con Scarpino, c'entra, sempre,eccome se c'entra, Senesi si vanta di volere fare un impianto come quello di Malagrotta,  pensate che, la magistratura, il Giudice Francesco Patrone condanna la Cerroni SPA e il responsabile della discarica di Malagrotta, Francesco Rando, alla sanzione di anni 1 di arresto  per "mala gestione". Il processo doveva stabilire se era corretto smaltire in discarica rifiuti pericolosi, in particolare il percolato, i fanghi di depurazione provenienti dall'ACEA. Questa è la terza condanna penale subita dall'amministratore unico della discarica di Malagrotta, questo per dirvi dove i nostri amministratori vanno a imparare il mestiere.

    ALLORA ?????? A SCARPINO NON C'E' ACQUA, ( quando hanno usato le mine per le gallerie del terzo valico, hanno ROTTO TUTTE LE VENE E CANCELLATO TUTTE LE SORGENTI …CREANDO A – 160 MT. UN LAGO SOTTERANEO……DI PERCOLATO…e fanghi, il risultato DI 42 ANNI della liscivazione e la putrefazione dei rifiuti…..pensate ……..le migliori sorgenti, trasformate in un LAGO DI MERDA.
    Inutile che quei deficienti della Commissione scrivano sul loro progetto di fattibilità che …useranno i …reflui della discarica…per il raffreddamento dell' impianto è una stronzata galattica, la corrente prodotta dalla "fabbrica della morte" non basterà nemmeno per alimentare la pompa da almeno 600 KW  per pompare l'acqua del mare su…fino a Scarpino lungo una condotta lunga kilometri…..dal costo di almeno 15 miliardi di lire…nel 90. Come faccio a saperlo? Semplice, me lo ha raccontato l'ingegnere, quello vero, che nel 1990 venne incaricato di studiare la fattibilità di un inceneritore a griglia mod Termomeccanica. Venne sconsigliato apposta il sito di Scarpino proprio per questa insormontabile difficoltà. Il problema è ancora oggi insormontabile, come faccio a saperlo?….semplice, gli approvigionamenti per le docce del personale della discarica le fanno con le cisterne dalle bocche antincendio davanti a casa mia.

    MORALE: solo un pazzo o degli irresponsabili potrebbero pensare di costruire l'inceneritore GASSIFICATORE in un'area con questi gravissimi problemi idrici.

    George Bernard Shaw scrisse:L'uomo ragionevole si adatta al mondo. L'uomo irragionevole pretende che il mondo si adatti a lui. Perciò il progresso è opera di uomini irragionevoli.

    Un grazie a Danilo Ballanti.

    Felice Airoldi portavoce Comitato per Scarpino

  • A Trento manifesta contro l’inceneritore e a Genova la Lega che fa?

    Termoutilizzatore

    Il senatore della Lega Sergio Divina manifesta con la Lega Nord contro il progetto dell'inceneritore di Trento. A Ischia Podetti, luogo di destinazione dell'impianto, il partito del Senatur ha manifestato con parole ispirate il suo no, plaudendo al nulla di fatto del bando di gara, qualche giorno fa chiuso si senza alcuna offerta. 

    “Il fatto che il bando sia andato deserto è un segno divino”. In attesa di sapere a quale dio faccia riferimento, forse il Po, o forse no, registriamo positivamente la sua dichiarazione. La Lega sostiene l'importanza della ricerca di un sistema alternativo che possa consentire di chiudere veramente il ciclo dei rifiuti, senza generare ulteriori scorie ancor più tossiche.

    Altre che parole ispirate! Questa è musica!

    Il flash dell'agenzia Ansa, pubblicato dall'Adige.it, ci riporta ancora una volta al tema a noi caro e alla grande impostura che si è cercato di portare avanti in questi anni raccontando ai parmigiani l'inceneritore come non è, cioè come se fosse un genio risolvi problemi, senza danni collaterali.

    Adesso la Lega, che ci risulta forza di governo, ci dice che questi impianti provocano sostanze ancora più tossiche di quelle immesse, ci dice che questi impianti non chiudono il ciclo dei rifiuti.

    Due assiomi, assenza di inquinamento e chiusura del ciclo, da anni sbattuti in faccia a chi portava dubbi sulla soluzione incenerimento, oggi azzerati in poche righe da un politico che forse si è accorto del grande bluff degli inceneritori, pensati per arricchire chi li gestisce e impoverire chi li subisce.

    Tornando alla politica locale chissà che la Lega non comprenda la valenza di questa tematica, in una possibile scalata al regno emiliano romagnolo da sempre appannaggio delle giunte di sinistra, che sull'ambiente stanno davvero perdendo colpi.

    E chissà che anche a Genova, in vista delle comunali, non si cominci a fare una volta per tutte chiarezza su chi è di qua e chi è di là, su chi è dalla parte dei cittadini e chi è dalla parte dei poteri forti.

    E dei guadagni facili.

    di Felice Airoldi, portavoce Comitato per Scarpino

  • Rifiuti e riciclo. Quello che le istituzioni genovesi non dicono ai cittadini.


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    A Genova c'è un grande vuoto informativo tra istituzioni e cittadini. La questione rifiuti viene gestita da AMIU e Comune escludendo i cittadini dalle scelte e ogni tipo di partecipazione. Le poche realtà che cercano di fare un po' di informazione sono piccoli gruppi di cittadini consapevoli, ignorati dai media e che portano avanti qualche iniziativa autofinanziandosi. Un esempio sono i volantinaggi organizzati dall'anticasta, il meetup Genova-20 e il comitato per Scarpino. Sabato 18 dicembre, un'iniziativa simpatica e singolare ma molto significativa, il lancio di 1000 palloncini colorati dai cancelli della discarica di Scarpino. I palloncini rappresentano la diossina, i furani ed i metalli pesanti che usciranno dal gas-inceneritore. Ogni palloncino aveva una targhetta con questo messaggio: "se ti è arrivato questo palloncino, allora ti arriveranno anche la diossina, i furani ed i metalli pesanti dell'inceneritore". I palloncini quel giorno sono volati tutti verso il ponente genovese (Cornigliano, Sestri, Pegli, …) ma molto dipende dalla direzione del vento, tutta Genova è in pericolo. Il gassificatore è l'unico modo per gestire i rifiuti? In questo grande vuoto informativo l'amministrazione comunale e AMIU forniscono ai cittadini, dopo averli posti in un clima di emergenza, la loro soluzione (il Gassificatore) presentandola come unica possibilità. La lettera di una genovese pubblicata da DECIBEL, piccolo giornale che da voce ai lettori, ci fa capire bene in quale condizione di ignoranza si trovino i genovesi sull'argomento rifiuti, in paticolar modo sulle possibilità di recupero e riciclo. Di seguito la lettera. 

    Termodistruttori 
    Buongiorno,
    scrivo queste poche note nella speranza che lo spirito per cui è nato Decibel (dare voce ai lettori) sia utile a una causa che ritengo fondamentale per il nostro futuro. Abito in Francia da anni e lavoro nella formazione; i miei genitori abitano a Genova in riva al Chiaravagna e spesso sono da loro in visita; la volta scorsa mi hanno mostrato un volantino che mia madre aveva ricevuto al mercato settimanale di Cornigliano. Lei, in verità, aveva compreso ben poco di quanto scritto perchè nessuno degli argomenti citati era di sua conoscenza: Riciclo, Differenziazione, Recupero, ecc. Cose delle quali lei e mio padre mai avevano sentito parlare e mai avevano ricevuto documentazione "pubblica" (degli enti) che facesse luce sul problema. Io vivo in una città della Francia che è grande quanto Genova e il riciclo è a un livello molto alto (superiamo del 4% le imposizioni delle norme europee). Lavoro in tre differenti istituti di formazione ed in ognuno trovo spazi di raccolta e differenziazione utilizzati completamente e con tale cura che verrebbe da chiedersene la ragione. In realtà ho scoperto che uno di questi è economicamente autosufficiente grazie al fatto che tutti i soggetti che lo animano (insegnanti, allievi e parenti) conferiscono il 100% del loro rifiuto al centro posto in adiacenza all'istituto, così come fanno i cittadini che abitano nei pressi. Ebbene, grazie a questo ricavato, l'istituto si mantiene in totale autonomia, avendo persino risorse sufficienti ad organizzare un campo scuola di 15 giorni nella stagione di vacanza, completamente gratuito per gli studenti. Ho tentato di spiegare ai miei genitori come avviene tutto questo e mi sembrava di parlare una lingua sconosciuta. Per questo vi chiedo se è possibile dare risposta a queste semplici domande.

    1. Perché la popolazione non è informata sulla possibilità di riciclare i cosiddetti "rifiuti" (che brutta parola!), meglio sarebbe "materia rinnovata"?
    2. Perché nessuno dice quanto ricavato in soldoni si potrebbe ottenere e quanto risparmio (oltre il 60%!) andrebbe a vantaggio delle famiglie?
    3. Perché i miei e i loro vicini di casa sono stati terrorizzati al punto che, pur di non vedere cumuli di "rumenta", sarebbero anche disposti a farsi uccidere dal "cancro volatile" diffuso in aerodispersione dall'impianto che, mi dicono, vorrebbero costruire sopra la testa dei cittadini?
    4.
    Perché non vedo mai materiale informativo in merito, visto che la comunità europea stanzia fondi per le comunicazioni di tale genere che qui in Francia sono un po' ovunque? Mi fermo qui, con l'invito a Decibel affinché possa "muovere le acque" dello stagno dell'ignoranza (credo voluto) nella quale è tenuta la popolazione. Grazie. Cristiana Pelle.

    Le risposte a queste domande arrivano da Felice Airoldi, portavoce del Comitato per Scarpino. 

    Carissima Cristiana,
    la tua lettera mi ha profondamente colpito, dal tuo osservatorio "privilegiato",  in poche righe hai riassunto il "disastro Italia" ormai conosciuta in tutto il mondo solo per le "emergenze rifiuti" e per i crolli dei suoi più prestigiosi monumentei.Mi chiamo Felice Airoldi e sono il portavoce del COMITATO PER SCARPINO di Genova, che da 15 anni tiene in scacco ogni amministrazione che vuole proporre come sistema di smaltimento dei rifiuti l'obsoleto binomio DISCARICA + INCENERITORE, oggi QUESTI CRIMINALI lo hanno cambiato in RACCOLTA DIFFERENZIATA DA SCHIFO + GASSIFICATOREIl Comitato si compone di 14 membri permanenti 200 attivisti e 3262 Cittadini residenti sul territorio firmatari di un "patto" che ha dato vita al:PRESIDIO PERMANENTE NO INCENERITORE SCARPINO.Lo scorso anno questa amministrazione e il dipartimento universitario Polis hanno presentato un "concorso di idee".Chiariamo fin da subito che siamo FAVOREVOLI al "digestore anaerobico" , in pratica 3 silos, dove viene "fermentata" la "frazione umida" dei rifiuti, circa il 35 % del totale per estrarre ottimo BIOGAS e con i residui un COMPOST di qualità molto ricercato come fertilizzante naturale in agricoltura ma siamo CONTRO il GASSIFICATORE. Nei PATTI ELETTORALI gli allora candidati hanno raccolto i nostri voti GIURANDO DI……CHIUDERE IL CICLO DEI RIFIUTI SENZA RICORRERE A TECNICHE A CALDO…..per questo siamo ARRABBIATISSIMI e ci sentiamo TRADITI dalla Sindaco, Carlo Senesi  assessore ai rifiuti del comune e Sebastiano Sciortino assessore all'ambiente della  provincia. Totalmente negativa è sopratutto la situazione in regione perchè il Presidente Burlando con in testa Ezio Armando Capurro il boss della COPERSALENTO di Maglie capogruppo in Regione della lista "Noi per Burlando" sta spingendo, sostenuto da Fortini presidente di Federambiente la costruzione di 5 inceneritori in tutta la Regione inoltre, all'ambiente hanno messo quella Renata Briano (già nel direttivo di LEGAMBIENTE o meglio, NEGAMBIENTE ) già assessore all'ambiente in Provincia e madre del "piano industriale di AMIU" …per Noi la situazione è drammatica, ma non molleremo mai, qui finisce come a Venaus, Vicenza e Terzigno. I Comitati come il nostro congiuntamente ribadiscono che la Strategia Rifiuti Zero, in sinergia con il collaudatissimo sistema della raccolta "porta a porta", l'anagrafe certa, in pratica l'amministrazione deve sapere a chi appartiene il "rifiuto", unito alla tariffa puntuale,  sono l’unica strategia in grado di perseguire la sostenibilità ambientale e la difesa della salute. In pratica meno produci rifiuti meno paghi. Solo la progressiva riduzione, in qualità e quantità, dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali può dare risposta ai gravi problemi sollevati dal loro smaltimento. Nulla a che vedere con le ridicole quanto inutili sperimentazioni che durano da più di 3 anni nei quartieri più popolari di Genova, pensa solo che oggi, nemmeno il 5% dei Genovesi divide l'umido dal "secco", il tutto è GRAVEMENTE FUORILEGGE, per queste gravi negligenze AMIU viene continuamente sanzionata, lo scorso anno per più di 3 milioni di €uro che "scarica" sulle bollette di tutti Noi Cittadini. Genova sulle guide turistiche internazionali è considerata una città MOLTO ARRETRATA e SPORCA. PER QUESTE RAGIONI IL NOSTRO COMITATO PRETENDE LE DIMISSIONI DI QUESTI AMMINISTRATORI E DELL' INTERO CDA DI AMIU. Rifiuti Zero può essere il cardine di un progetto davvero alternativo, che realizza il riciclo totale dei materiali secondo un’ottica di modello circolare che tiene conto della scarsità delle risorse e dell’esigenza di rispetto per la biodiversità. Rifiuti Zero, non prevede soluzioni tecnologiche a caldo , non è fatto di “macchine magiche” ma di gesti responsabili e di ricerca per connettere le esigenze e l’impegno delle persone alla necessità di cambiare un modello di sviluppo che sta depauperando le risorse del Pianeta, la biodiversità dei differenti ecosistemi e danneggiando l’intero ciclo vitale.

  • La Regione Lombardia ingrana la marcia ed approva il PDL 57/62 per fare dei bei regali di Natale ai privati

    Oggi pomeriggio alla ripresa dei lavori del consiglio, dopo la pausa pranzo, l'aula si presentava così.

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    Del PDL non c'era quasi nessuno, l'opposizione stava presentando i suoi OdG. Ad un tratto il presidente Boni interrompe la consigliera Cremonesi e rivolgendosi ad un'altra persona dice seccato "non si viene a mendicare la firma, sto cercando di dare un'immagine a questo consiglio" L'ho sentito più volte riprendere duramente i consiglieri e persino i giornalisti per il fastidioso brusio e chiacchiericcio. 

    Il consigliere Bettoni dell'UDC nel suo intervento ricorda che l'acqua non è merce di scambio e che chi gestirà il servizio idrico lo farà non per beneficienza ma per un guadagno. E' perplesso di fronte a questa volontà di accelerare l'approvazione della legge regionale nonostante l'approvazione del decreto mille proroghe che posticipa la scadenza degli ATO di un anno.

    Sono perplessa anch'io per quello che ho visto. Arriva il momento del voto ed il presidente Boni fa cercare Ponzoni e Spreafico, che fanno parte dell'ufficio della presidenza e devono fare da segretari ma non si trovano allora chiama la Minetti in sostituzione, Penati è presente.

    I consiglieri dell'opposizione chiedono la verifica del numero legale e si procede alla votazione del primo emendamento, votano per alzata di mano e l'emendamento di Giulio Cavalli viene respinto.

    Altra verifica del numero legale, richiesta sempre dall'opposizione, risultato 34, il numero legale non c'è e Boni sospende la seduta per 5 minuti, la Minetti si aggiusta il trucco, poi la seduta riprende e Boni annuncia l'apertura del voto, Zamponi (IDV) fa notare che si dovrebbe prima verificare il numero legale ma il presidente sorvola su questo dettaglio e dice che visto che nessuno lo ha richiesto appena entrati lui non è tenuto a farlo e così un altro emendamento respinto da PDL e Lega.

    Alla votazione successiva Zamponi chiede la votazione per appello nominale (si accendono le lucine rosse e verdi sul tabellone e vengono messi agli atti i nomi di chi vota contro o a favore). 

    Si susseguono una serie di votazioni in cui l'opposizione chiede ripetutamente la verifica del numero legale, IDV e SEL chiedono la votazione nominale ed il PD il voto segreto. 

    Ad un certo punto il numero risulta 38 (il minimo per essere valida la seduta è 39) però Boni dice che il numero è legale perché mancavano Penati ed un altro, sempre della presidenza, all'appello in quel momento ma che erano presenti. Si vota: 40 no e 5 sì. Domanda: il 39° ed il 40° no di chi erano?

    La verifica del numero legale viene fatta premendo il pulsante di voto, chi non voleva appariva non premeva il pulsante senza che fosse necessario uscire dall'aula. Come mai Boni dà per scontato che Penati sia presente anche se non preme il pulsante? Per il senso di responsabilità verso l'ufficio di presidenza di cui Penati fa parte?

    Ad ogni votazione il relatore della legge dà prima il suo parere che in realtà è una vera e propria indicazione di voto. Si alza in piedi e dice ad esempio "parere negativo, si vota NO, pulsante rosso" ed i consiglieri di maggioranza ubbidiscono.

    Il consigliere Galli, capogruppo Lega Nord, dopo l'ennesima verifica del numero legale, questa volta 37 e la sospensione della seduta per andare a cercare i dispersi, redarguisce i consiglieri del PDL e annuncia che se per la loro leggerezza mancherà ancora il numero legale il suo gruppo lascerà l'aula. 

    Il ping pong tra richiesta voto nominale e voto segreto continua ma tra IDV e PDL che prende il posto del PD nel richiedere il voto segreto.

    Alle 16.20 arriva Formigoni, forse per garantire il numero legale? Le votazioni proseguono per alzata di mano, ad un certo punto, forse perché non è pratico o forse perché sono abituati a dare parere contrario agli emendamenti dell'opposizione, Formigoni sbaglia e vota no dopo che Saffioti, (relatore) aveva dato parere favorevole…

    Si passa alla votazione degli articoli.

    Art. 1 votato per alzata di mano, una curiosità, Saffioti dà parere negativo su di un emendamento firmato da lui stesso….?

    Si arriva all'articolo 3, che toglie la competenza ai comuni, a questo punto l'opposizione annuncia che la responsabilità di quest'approvazione deve ricadere tutta sulla maggioranza ed abbandona l'aula, resta Penati che dice di restare per dovere verso l'ufficio di presidenza di cui fa parte.

    Inizia una sequela di votazioni in fretta e furia per alzata di mano nelle quali molti non alzano più nemmeno la mano, intanto Formigoni ha lasciato l'aula, e la legge viene approvata.

    Conclude un consigliere della Lega dicendo che sono state dette molte bugie in aula, che l'acqua non viene privatizzata perché sia l'acqua che la rete idrica restano pubbliche e che su 5 membri dell'ufficio d'ambito (che sostituisce gli AATO) 3 saranno dei comuni ed il loro parere sarà vincolante per gli investimenti e la tariffa ma per quanto riguarda la gestione l'ente pubblico potrà essere aiutato dai privati e qui mi tornano in mente le parole di Bettoni "il privato non fa beneficienza ma cerca guadagni".

    Voglio ricordare però che l'assemblea degli AATO era composta da tutti i sindaci di quell'ambito territoriale e dal presidente della provincia, ora si giocherà in 5 e, non meno importante, che la legge 57/62 non riguarda solo l'acqua ma anche la gestione dei rifiuti, del sottosuolo e dell'energia.

    Alla fine l'aula era così.

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    di Cinzia Bascetta

    P.S. E' stata respinta anche la richiesta dell'opposizione, su proposta dei comitati per l'acqua, di posticipare di 6 mesi l'entrata in vigore del Pdl 57 per attendere il Referendum ed il pronunciamento della Corte Costituzionale sul ricorso della Regione Veneto.

  • Ri-mobilitiamoci per l’acqua in Lombardia

    Moratoria2

     

    Domani, 22 dicembre la giunta lombarda cercherà nuovamente di far approvare la legge regionale che toglie la gestione dell'acqua ai comuni per dirigerla verso la privatizzazione, come il 13 occorre mobilitarsi nuovamente, non mollare perché la posta in gioco è troppo alta e se molliamo adesso, avremo fatto tutto inutilmente. La partita è difficile ma dovremmo almeno provarci. Il presidio si terrà dalle 10.30 alle 17.00. Sarebbe meglio alternarsi per garantire sempre la presenza di qualcuno. L'e-mail ricevuta dal comitato:

    Ciao a tutti/e,
     
    abbiamo saputo solo pochi minuti fa che il giorno stabilito per la discussione della legge regionale sarà il 22 dicembre.
     
    Non sappiamo però l'orario, perciò per ora  proponiamo di fare un presidio continuato tutto il giorno, dalle 10.30 alle 17.00.
     
    Il ritrovo sarà dalle ore 10.30, in via Filzi 22. Per questo chiediamo a tutti i comitati regionali, provinciali e cittadini di farci sapere la loro disponibilità ad essere presenti e in quali orari possono essere disponibili per provare a coprire tutta la giornata.
     
    Fateci sapere come riuscite ad organizzarvi.
     
    Roberto è fuori Italia fino a metà gennaio quindi per informazioni chiamate il Comitato Italiano allo 0289056946 oppure rispondete direttamente all'indirizzoubc@contrattoacqua.it.
     
    Grazie mille.
     
    Cristina
    Comitato Italiano contratto Mondiale sull'acqua Onlus

  • Vogliono ammazzarci tutti a norma di legge?

    Carbone

    Qualche giorno fa a Genova ho avuto il piacere di incontrare alcune persone del Comitato Ambiente e Salute di Spotorno-Noli. C'erano anche i genovesi del Comitato per Scarpino. Cos'hanno in comune queste persone? Tutti lottano letteralmente per salvare la pelle, la loro e quella dei loro cari e persino quella di persone che non conoscono: tutti i cittadini del savonese e del genovese. Non fanno vuote promesse in cambio di voti, non sono interessati alle poltrone, si autofinanziano, stanno ore al freddo per fare un po' d'informazione, si documentano, studiano, sono diventati degli esperti e tutto questo perché? Mi viene in mente una frase di Felice Airoldi, portavoce del comitato per Scarpino,  "vogliono ammazzarci tutti a norma di legge." Naturalmente non ci vogliono ammazzare ma questo è  il rischio che si corre.
    I pericoli a cui sono sottoposti i cittadini del savonese e del genovese si chiamano diossina e metalli pesanti. Partiamo dal carbone. Chi può negare i danni fatti da altoforno e coqueria dell'Italsider poi 
    divenuto Ilva di Cornigliano? Chi può dire che tante persone non sono morte o non si sono ammalate sul lavoro? Mia nonna percepisce ancora la pensione di risarcimento per la silicosi di mio nonno, deceduto a sessant'anni. Oggigiorno però, nonostante l'Ilva non lavori più a caldo, ci sono ancora le altrettanto pericolose e inquinanti centrali a carbone che si trovano a Vado Ligure (Sv), Genova (sotto la lanterna) e La spezia che insieme alla coqueria di Bragno gettano in aria una concentrazione di sostanze tossiche che non si riscontra in alcuna altra area geografica europea. Gli amici di Vado ci spiegano in un volantino proprio ben fatto che da una centrale termoelettrica a carbone fuoriescono una cinquantina di sostanze inquinanti e le polveri sottili tra cui le più fini e insidiose: le pm 2,5 e 0,1 che, essendo microscopiche, non vengono trattenute da alcun tipo di filtro, si diffondono coi venti e vanno ad insinuarsi negli alveoli polmonari passando anche nel sangue. Citando sempre il comitato di Vado Ligure, studi statunitensi e europei affermano che là dove esiste una centrale a carbone si verificano patologie diffuse di tipo tumorale e cardio-circolatorio. Pertanto negli USA e in Europa si sta bandendo l'uso del carbone quale combustibile altamente tossico. Mentre la comunità europea invita con forza a ridurre l'uso del carbone e tutto il mondo e preoccupato per l'effetto serra dovuto all'emissione di CO2, nella centrale di Vado non solo si mantengono in funzione i due gruppi a carbone, risalenti agli anni '60 e come tali obsoleti e inquinanti ma si progetta il potenziamento a carbone della centrale stessa. I signori del carbone difendono la loro convenienza pubblicizzando l'assenza di rischi per la salute e la riduzione delle emissioni attraverso una maggiore efficienza. Ma com'è possibile se aumenta la quantità di carbone bruciato e non esiste tecnologia atta a bloccare le microscopiche polveri fini e ultrafini che escono dai camini o si formano in atmosfera dopo essere uscite come ossidi di zolfo e di azoto? E com'è possibile migliorare i vecchi gruppi a carbone che da anni funzionano senza l'obbligatoria Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) se lo stesso ministro dell'ambiente ha ammesso che dopo qualche modifica negli anni '90 "non sono ulteriormente migliorabili"? Il comitato si chiede: 

    – siamo sufficientemente informati sulla qualità e quantità dei controlli di aria, acqua e suolo e sappiamo se vengono "adeguatamente" effettuati dall'ente pubblico e dal "controllato-controllore"?

    – sappiamo che in tutto il territorio della provincia di Savone è in funzione una sola centralina per la misurazione delle pm 2.5, le penetranti polveri che nessun filtro può trattenere?

    – avvengono verifiche sui valori della radioattività ambientale e di quella delle ceneri frutto della combustione del carbone "utilizzate nei cemnetifici"?

    – il grande parco carbone da sempre a cielo aperto in pieno centro abitato è normale?

    – i dati sulle patologie cancerogene e cardio-vascolari nel territorio sono messe in relazione al reale inquinamento se questo non viene misurato e la posizione chiarissima dell'ordine dei medici della provincia di Savona viene irresponsabilmente ignorata? 

    Il comitato dichiara che il monitoraggio ambientale e gli studi epidemiologici sono dovuti e avrebbero dovuto essere effettuati in modo idoneo in tutti questi anni ma ricordiamoci che l'obiettivo primario deve essere una scelta a monte: non continuare a usare combustibili altamente tossici riconosciuti tali dalla comunità scientifica internazionale, anche perché non basta il rispetto dei limiti di legge per garantire la salute umana, specie in riferimento allo sviluppo di bambini e adolescenti.
    Il comitato ci avvisa di un altro pericolo. Il piano provinciale dei rifiuti prospetta di bruciare nelle centrali a carbone il C.D.R. ovvero combustibile da rifiuti con emissioni di diossina e metalli pesanti (dalla discarica del Boscaccio il passo è facile, naturale e … conveniente ma il prezzo sanitario e sociale è enorme) "I medici per l'ambiente ricordano che distruggere materia tramite la combustione con il pretesto di recuperare energia è una prassi sempre più contestata e criticata nella letteratura scientifica indipendente e che trova la propria ragion d'essere solo in assurdi incentivi economici che nulla hanno a che fare con la reale tutela dell'ambiente e della salute" (Patrizia Gentilini oncologa e presidente dell'Isde di Forlì, comunicato stampa del 09/07/2010)

    Lo sa bene anche Felice Airoldi che bruciare rifiuti è non solo fuori legge ma altamente pericoloso per la salute umana infatti le sostanze che fuoriescono sono praticamente le stesse che si ottengono bruciando carbone. Ci eravamo preoccupati per il fatto che non ci sembrava realistico che a Genova nel Gas-inceneritore voluto dal sindaco finisse solo il residuo del 65% di raccolta differenziata (che oggi è un misero 28%, forse 20%) della spazzatura genovese, quando attualmente nella discarica di Scarpino ci finisce di tutto e di più e da tutta Italia e non sempre in trasparenza. Infatti il governo sta addirittura tentando di eliminare l'obbligo della raccolta differenziata in totale disaccordo con le norme europee, praticamente mi chiedo perché non ci caccino dall'UE. Felice Airoldi lancia questo appello "Allarghiamo la protesta, anche Marco Bersani conclude i suoi interventi con …non dimentichiamoci che con l' acqua ci si batte anche per i rifiuti e il trasporto pubblico ….questi vogliono boicottare la raccolta differenziata, vogliono togliere l'obbligo…capite!!! vogliono bruciare il CDR nelle centrali a carbone !!!
    Raccolta differenziata significa difendere decine di migliaia di posti di lavoro nelle Aziende di igiene urbana, municipalizzate, ma a fine mese verranno obbligatoriamente privatizzate il privato si terrà solo il "ciclo finanziariamente redditizio" nel nostro caso la seconda discarica più grande del paese e il CANCROGASSIFICATORE, hanno i soldi in mano, 250 milioni!
    Con l'inceneritore basteranno 40/50 addetti, bruceranno tutto tal quale in cima a un monte dove nessuno vede niente TUTTI GLI ALTRI ?   A CASA!!!! a Genova lo hanno già fatto con AMI, ASTER, ora con AMT e poi tocca ad AMIU dei 2.000 dipendenti la metà verra affidata a qualche cooperativa di "sfigati", stipendi  da fame e Genova ancora più sporca altro che Smart City, nessun sindacalista si fà sentire??????
    Il momento è drammatico, il mio Paese è in rovina per colpa loro…fermiamoli."

    Già il momento è drammatico da Terzigno a Genova e Savona, non aspettiamoci nulla dai politici, sono spinti solo da un sentimento di avidità. Se vogliamo salvare la pelle dobbiamo prendere coscienza di queste cose e passare alla mobilitazione generale. Il carbone non è il futuro. La raccolta differenziata e le energie rinnovabili creano posti di lavoro, salute e benessere. La politica pensa solo al guadagno imminente a discapito di tutto e tutti, anche del pianeta terra. Scegliamo da che parte stare.

    http://www.nocarbone.it/

    pergenova.wordpress.com

    di Cinzia Bascetta

  • Referendum acqua, via libera della Corte di Cassazione

    Acqua_Lombardia_manifestazione

     

    COMUNICATO STAMPA

    La Corte di Cassazione ha comunicato oggi al Comitato Promotore dei Referendum per l'acqua pubblica, l'avvenuto conteggio delle firme necessarie alla richiesta dei referendum. Un passaggio scontato dopo la straordinaria raccolta firme che ha portato alla Corte, lo scorso luglio, 1 milione e 400 mila sottoscrizioni. Adesso tocca alla Corte Costituzionale dare il via libera ai quesiti entro la metà di febbraio, mentre la data del voto è prevista nella primavera 2011.

    Con l'avvicinarsi del voto popolare si fa sempre più pressante la richiesta di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi, almeno fino a quando gli italiani non i saranno espressi.

    Quello della Cassazione è un altro passo avanti nel percorso referendario e nella battaglia per la ripubblicizzazione dei servizi idrici. Siamo sempre più vicini alla liberazione del bene comune acqua dalle logiche del mercato e del profitto.

     

    Roma, 9 dicembre 2010

    – 

    Ufficio Stampa Comitato Referendum Acqua Pubblica

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