Autore: redazione
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PGT Milano. A partita iniziata non si cambiano le regole.
Votazione dell'ottavo gruppo, il gruppo H. Come per tutti gli altri 7 l'opposizione ha lasciato l'aula.
Tra giovedì e venerdì il PGT è stato approvato. Giovedì abbiamo assistito alla discussione ed al voto delle osservazioni dei cittadini. In realtà nessuna osservazione è stata discussa nel merito, peccato, visto che tra i principi di questo piano c'è proprio l'ascolto della città. La seduta è stata lunga e piena di colpi di scena. Si è discusso ancora molto sul metodo di votazione delle osservazioni o meglio delle controdeduzioni alle osservazioni con il quale le 4.700 osservazioni sono state accorpate in otto gruppi "omogenei". Ed è proprio questo il punto: chi ha stabilito il tipo di omogeneità? Il consiglio di stato parla di omogeneità di contenuti mentre l'aula ha votato per un'omogeneità di temi. Precisiamo che è stata la maggioranza di centro-destra a proporre e votare questo metodo. L'opposizione l'ha ritenuto illegittimo fin dal principio ed infatti non ha partecipato alle votazioni, lasciando l'aula ripetutamente al momento del voto. Ieri però è successa una cosa. Dopo aver votato i primi 7 raggruppamenti, la maggioranza si accorge che l'ottavo gruppo "omogeneo" si chiama Varie. Il consigliere Gallera (PDL) dice che nella foga della redazione non si sono accorti che in realtà i gruppi omogenei sono più di otto e che il gruppo H va diviso in 5 sottogruppi. Il consigliere Landonio (Gruppo Misto) si oppone e chiede al presidente di far valere quanto approvato in apertura perché "se non sono potuti essere spacchettati gli altri accorpamenti, non può essere spacchettato neanche questo", sostiene. Pierfrancesco Majorino (PD) aggiunge che fino a quel momento gli è stato imposto di discutere argomenti diversi tutti insieme e quindi cambiare le regole per l'ultimo significa dichiarare illegittimo ed impraticabile tutto ciò fatto fino ad ora. Il presidente Manfredi Palmeri (FLI) fa notare che sul testo approvato dalla maggioranza si parla ben quattro volte di otto gruppi omogenei che corrispondono a otto ambiti tematici e dichiara illegittimo un cambio di metodo per l'ultimo gruppo. Il consigliere Gallera sostiene che si tratta di un'integrazione ma Palmeri risponde che non si tratta di un'integrazione ma di una negazione di quanto è stato detto e fatto in questa sede. Gallera replica che sono stati gli uffici tecnici a comunicare che l'ottavo gruppo non era omogeneo e che i consiglieri, che fin dall'inizio si sono basati esclusivamente su ciò che arrivava dagli uffici tecnici hanno fatto un errore di trascrizione che chiedono di correggere infatti ha in seguito rimarcato che l'otto non è stato definito da loro bensì da una relazione tecnica e che se l'ufficio tecnico in una relazione più puntuale fa un'altra riflessione allora questo è l'elemento che va assunto. Il presidente, dopo una sospensione dei lavori, si esprime dicendo che non è più un bene disponibile dell'aula la definizione del metodo perché l'aula si è già data un metodo che è esaustivo e lo dice chi l'ha proposto e votato tanto più che gli stessi hanno negato a verbale di scorporare gli altri gruppi, quindi la richiesta è assolutamente inammissibile. A questo punto Gallera, capogruppo del PDL pronuncia queste parole "sono contento perché per una volta in 5 anni ha dichiarato qualcosa inammissibile, non si è mai alzato dalla sedia (e questo cosa significa? ndr), non l'aveva neanche fatto con quei provvedimenti dichiarati inammissibili dal segretario generale,… non si è mai rifiutata una votazione all'aula….oggi lei si assume la responsabilità di definire ciò che è a suo dire omogeneo". Accuse pesanti alle quali Palmeri ribatte che non si esprime sull'omogeneità dei gruppi ma su quanto già votato dall'aula. Il presidente lo spiega molto bene in quanto dice che lui può porre in votazione un provvedimento giudicato illegittimo dal Segretario Generale, sarà poi l'aula ad assumersi la responsabilità di approvarlo o meno ma questo caso è diverso perché si parla di una richiesta di ammissibilità al voto e l'aula non può decidere di rivotare quanto già votato, non si possono cambiare le regole a partita iniziata. Difatti il segretario generale ha dichiarato, secondo quanto affermato dal consiglio di stato, che gli accorpamenti andavano fatti per omogeneità di contenuto ma la maggioranza ha comunque proposto e approvato il metodo di accorpamento per tema e a questo riguardo sembra che l'opposizione sia determinata a portare la cosa nelle sedi opportune.
di Cinzia Bascetta
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Una grossolana e gravissima falsità
Mi chiamo Felice Airoldi e sono il portavoce del Comitato per Scarpino
ho preso visione dell' articolo apparso sul Secolo XIX a pagina 23,
pubblicato il 3 febbraio 2010 e sono esterefatto, sopratutto perchè non
sono stato nemmeno contattato dall'autore che non si firma, quantomeno
per informarsi e per sentire la mia opinione in merito a quanto mi viene
attribuito per il quale il presidente della provincia di Genova ha
immediatamente dato incarico a un legale di sua fiducia perché proceda a
tutela della sua onorabilità e nel rispetto della verità in tutte le
sedi giudiziarie, nei confronti di chi è responsabile di tali false e
diffamatorie dichiarazioni, aggiunge che devolvera interamente
l’eventuale risarcimento dei danni a favore delle iniziative benefiche
dell’Istituto "Giannina Gaslini”.
Quale "prova a sostegno" a queste querela / denuncia, è un video che in
questi giorni è presente su You Tube,
http://www.youtube.com/embed/ew-Mmms5fpk
nel quale, chi ha scritto l'articolo, ritiene che il sottoscritto ha
"sostenuto" che, alcuni terreni dell'area interessata alla costruzione
del futuro gassificatore, sarebbero di proprietà del presidente della
Provincia di Genova Alessandro Repetto e che, lo stesso Repetto ha
ceduto, a pagamento, alcuni terreni di sua proprietà per aumentare gli
spazi della discarica e fare spazio al GASSIFICATORE che verrà costruito
alle spalle di Sestri.Come per il presidente Repetto, è molto forte la mia indignazione e
respingo con la massima fermezza questa insinuazione e nego, con ampia
facoltà di prova, di avere mai pronunciato queste parole, basta guardare
attentamente il video.Come afferma il presidente Repetto anche io ho sempre perseguito, nella
mia azione politica, ma dal "basso" la difesa del territorio e della
salute dei cittadini, improntata alla massima trasparenza e onestà, nel
più ampio confronto con tutti, spesso deciso, sempre leale, mai falso
anche se sono stato continuamente tradito dalle istituzioni, e dalle
cosidette associazioni ambientaliste, che ho sempre votato e sostenuto,
mi sono sempre opposto allo squallore di questa politica ridotta a merce
di scambio per i partiti e le lobby di potere, banche, energia, carbone, luce, gas,
acqua e rifiuti a cui i politici fanno continuo riferimento.
Sempre e comunque a mio rischio e pericolo, contro quelle
municipalizzate che si comportano peggio del peggior privato, sempre
contro la cultura della corruzzione, del sospetto e della denigrazione e
continuerò a farlo .Per tutto questo, il sottoscritto pretende che il SECOLO XIX rettifichi
immediatamente queste false dichiarazioni, proceda a tutela della mia
onorabilità e di quella del Comitato per Scarpino del quale non sono
presidente come si legge nel titolo, ma il semplice portavoce e nel
rispetto della verità. si attivi nei confronti di chi è responsabile di
tali false, diffamatorie, fallaci interpretazioni.Al contrario del presidente Repetto non penso di rivolgermi allla
magistratura, perchè penso abbia questioni più importanti e urgenti di
cui occuparsi, come, per esempio scoprire come mai il percolato che
fuoriesce dalla discarica di Scarpino possa finire impunemente in mare o
come mai a Genova le percentuali della raccolta differenziata siano al
di sotto della metà degli obblighi di legge nonostante i proclami dei
vertici Amiu puntualmente pubblicati a caratteri cubitali sul vostro
giornale.Attendo che questa mia mail venga pubblicata al più presto con allegata
la foto dello striscione del Comitato per Scarpino.Felice Airoldi
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“Dati aperti, Società Aperta” (“Open Data, Open Society”)
Ci è arrivata in redazione la notizia di questo progetto molto interessante dell'unione europea, "Dati aperti, Società Aperta" ("Open Data, Open Society").
"Dati aperti, Società Aperta" ("Open Data, Open Society") è un progetto di ricerca, finanziato dal network dell'Unione Europea DIME (www.dime-eu.org/), sull'impatto economico, sociale e politico dell'apertura dei dati grezzi delle Pubbliche Amministrazioni (Public Sector Information o PSI).
La prima parte del progetto si è recentemente conclusa con la pubblicazione di un rapporto, scaricabile online dai siti http://dime-eu.org/editions oppure http://www.lem.sssup.it/books.html.
Il prossimo passo consiste in un sondaggio online, che è già disponibile e si concluderà il 22 maggio del 2011. Il sondaggio è aperto a rappresentanti ufficiali delle amministrazioni comunali o regionali dell'Unione Europea a 15 (UE-15). L'obiettivo del sondaggio è misurare il grado di apertura dei dati prodotti dalle amministrazioni locali dell'UE-15. Ai partecipanti si chiede di dichiarare quali dati,fra quelli prodotti dai loro uffici, sono già pubblicati online, in quali formati e con quali licenze d'uso.
Per partecipare al sondaggio o per ulteriori informazioni, si prega di consultare la pagina https://opensurvey.sssup.it/wiki/it:start
Cordiali saluti,
Prof. Giulio Bottazzi http://cafim.sssup.it/~giulio/
Marco Fioretti http://mfioretti.com -
PGT Milano: votati i primi tre raggruppamenti di controdeduzioni
Lunedì l'immediata chiusura della seduta per la mancanza del numero legale, martedì si è riaperta la discussione in consiglio comunale. E' stata una seduta di fuoco. Un testa a testa sulla legittimità del metodo di discussione delle osservazioni che non piace neppure a Manfredi Palmeri. Il presidente del consiglio ha fatto un lungo discorso sul regolamento ed ha concluso dicendo che pur non condividendo personalmente il metodo di discussione votato in aula è suo dovere farlo applicare. Saranno i ricorsi in altra sede tutt'al più a determinarne la legittimità o meno. Il presidente ha chiarito che il suo compito è tutelare la legittimità dei muri portanti del comune ma non ha nessun potere in merito a quanto deliberato dall'aula.Dopo un acceso dibattito in cui interviene anche il segretario, il presidente dà inizio alla discussione del primo raggruppamento, gli Ambiti di Trasformazione del Territorio. In realtà non ci può essere e non c'è stata una vera discussione sui contenuti delle osservazioni. E' impossibile perché i raggruppamenti ne contengono tantissime e la maggior parte diverse una dall'altra. Secondo la maggioranza, nella persona del consigliere De Angelis, il raggruppamento delle osservazioni non è un atto di forza nei confronti dei cittadini ma un'esigenza per approvare il piano. E' evidente però che c'è una volontà di arrivare all'approvazione senza tenere minimamente conto di cosa pensi la città. C'è anche un altro problema. Il consigliere Majorino chiede all'ufficio di presidenza come potranno i consiglieri che hanno un conflitto d'interessi astenersi dal votare quell'osservazione che è in conflitto se questa è raggruppata con molte altre senza rinunciare al loro diritto di votare le altre osservazioni. Porta l'esempio della società calcistica dell'Inter, in merito alla quale sia il sindaco, sia la consigliera Milly Moratti si sono sempre doverosamente astenute dal votare. Il segretario ha fatto notare che questo è un obbligo. Ma allora come faranno? Merlin tuona verso i consiglieri di maggioranza, "voi non sapete nemmeno cosa state votando, siete lì ad eseguire degli ordini", ma quel che è peggio, sembra che siano state approvate dalla giunta delle osservazioni che modificano quanto ottenuto dall'opposizione in fase di adozione del testo la scorsa estate in merito all'housing sociale peggiorando la già non felicissima situazione. Il consiglio ha votato i primi tre raggruppamenti, ne seguiranno altri 5.
di Cinzia Bascetta
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I migliori commenti all’articolo del Fatto Quotidiano su Mattia Calise ed il M5S
TONY3
Questo povero ragazzo è il frutto del berlusconismo, se volete sapere il perché rileggetevi il mio commento precedente. Ora analizziamo il movimento e ciò che questo astrattamente propone. Le 5 stelle sono: acqua pubblica, ambiente, trasporti, rifiuti zero e connettività. Cinque ottime tematiche, peccato che proprio per la natura del movimento composto da persone incompetenti (nel senso neutro del termine) rimarranno utopie. Affermare che il ragazzo possa fare da semplice portavoce significa: non avere fiducia in lui come persona, deresponsabilizzare la persona e il ruolo istituzionale, incentivare l’opportunismo degli arrampicatori sociali eletti e dei consiglieri antagonisti, creare una classe dirigente in mano a poteri non controllabili ed occulti, disincentivare la formazione professionale dei dirigenti, smontare il concetto di meritocrazia. Risultato? un aggravio della situazione esistente, una classe di amministratori-software che rispondono agli istinti della massa che rimane nell’ombra della rete. Altro punto esilarante (purtroppo!)è quella di rottamare gli amministratori dopo due mandati. L’idea ha qualche fondamento razionale, tuttavia è lapalissiano che i grillini non distinguono tra rappresentanti, politici ed amministratori, facendo di tutta l’erba un fascio. Tragicomica è l’idea di candidare un incompetente qualunque, spendere risorse per aiutarlo e gettare al vento l’esperienza maturata dopo due mandati. Risultato? Classe dirigente azzerata ogni due mandati e Paese che avanza a singhiozzo! Terribile che poi si parli di lavoro, economia e tematiche sociali come fossero il contorno, cose da work in progress! Che senso ha candidare questo pischello se non si tiene in considerazione minimamente l’ambiente (inteso come contesto!) in cui viviamo? Cioè, nel mezzo di una crisi economica mondiale mi venite a parlare di biciclette? Siamo seri, questa campagna di marketing darà il via al rapido declino di questo partito demagogico e populista.
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ETTORE
invece tanta gente tra il male (oligarchia gerontocratica) edi il “meno peggio” (un ventenne senza esperienza lavorativa e con un corsi di studi ancora da terminare ed, oltretutto, nemmeno in ambito scientifico)
sceglierà scheda nulla!E si sarà sprecata un’altra occasione di cambiamento (ma non di fatturato per la casaleggio il cui scopo nell’immediato sembra essere solo quello di tenere vivo l’accesso al sito di ecommerce spacciato per sito del m5s..e di conseguenza di fatturare i suoi prodotti)
Invece se al “male” fosse stato opposto il “bene” (diciamo uno con le qualità morali di un giovane “politicamente illibato”, con una solida preparazione alle spalle, anche autodidatta, e con almeno 5 anni di esperienza nel mondo del lavoro, che gli avesse reso possibile capire molte dnamiche del mondo reale) avreste avuto molti più voti
Bastava un giovane tra i 25-30 anni ed ottenevate il candidato perfetto!
Invece mattia è perfetto solo per essere teleguidato via cavo (o wifi) dalla casaleggio… Un robottino decerebrato non per colpa sua, ma della mancanza di esperienza dovuta alla sua età (che, se è in gamba come dicono, sicuramente colmerà rapidamente con le esperienze del prossimo quinquennio)
Assistiamo ad un fantastico scontro tra tifosi ed una persona raziocinante che dimostra come grillismo e berlusconismo corrano sugli stessi binari.
ANTONIOMi pare di capire che c’e’ qualcosa che fa paura ai detrattori di Mattia ma cosa? Paura della novita’?
Voi (mi riferisco ai detrattori) siete abituati a pensare alla vecchia maniera, quello che non entra nella vostra testolina e’ che il M5S non non e’ un partito, ma qualcuno vi paga per dire queste cavolate? O forse a parlare e’ qualcuno che al quale il MOVIMENTO ha tagliato le gambe (e ha fatto bene!) perche’ pensava di farne parte seguendo la logica dei partiti ovvero far carriera? Questo qualcuno ha sbagliato indirizzo, doveva iscriversi al partito dell’amore, si dell’AMORE A PAGAMENTO!!!
Queste persone non possono far parte di questo movimento perche’il M5S e’ contro i professionisti della politica,contro i cosiddetti arrivisti, qualcuno che scrive qui mi sembra di averlo individuato…non sara’ che vuole “vendicarsi” scrivendo cattiverie? Mah…a pensar male, come si suol dire, a volte ci si azzecca.
Smettetela di polemizzare, siete liberi di votare le solite mummie, politici di professione designate dai partiti ma non rompete le pa…!!!
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grillismo=berlusconismo
si attacca il ragionatore calunniandolo ma senza poter smentire nemmeno in un singolo punto le sue tesi!
Cosa c’è di nuovo in tutto ciò?
p.s. il partito per cui voto io è nato dopo il vostro….ed è anche più povero…e nemmeno ho alcun tipo di incarico…semplicemente lo voterò perchè mi piacciono le battaglie che fanno, quindi se volevo far carriera non sarei andato certo lì…sempre che tu ti riferisca a me…perchè le tue illazioni sono piuttosto generiche e sembrano voler abbracciare tutti quelli che hanno da ridire qualcosa su questa ridicola candidatura…compresi alcuni grillini storici sul vostro stesso sito…ops sul sito di ecommerce della casaleggio che voi erroneamente ritenete vostro…
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CERCOQUELLOONESTO
Ci vuole questa ventata d’ARIA pulita!!!!!
Forza Mattia!!!-
fase due del grillismo=berlusconismo
dopo la calunnia contro l’avversario di cui non si riescono a smontare le tesi semplicemente perchè fondate (ammesso che si abbia l’intelligenza di capirle cosa che mi sembra non valga per tutti i grillini)
si passa ai mantra (Ci vuole questa ventata d’ARIA pulita
)
ed al tifo da stadio (Forza Mattia!!!)Vi manca solo di mettervi a cantare “meno male che grillo c’è” e l’identificazione è perfetta…(ma forse a cesena non eravate troppo distanti da questa divinizzazione dello psicoguru che pure vi prendeva in giro dicendovi che il promesso portale che non c’era invece c’era salvo poi tornare a non esserci per votare mattia con i fogiettini di carta nel meetup diffidato a farlo online con propri mezzi!
E per finire nessuno di voi che è stato in grado di dirmi quanto la casaleggio/grillo rigirano al M5S in percentuale degli incassi del blog!
Dai ve lo dico io
0% tondo tondo/tondo
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L’Italia e il rischio di Golpe
Quella montagna di torbidi interessi in gioco, che ruotano intorno alla "politica" di Silvio Berlusconi e del suo entourage, sono tali e tanti che, una sua eventuale caduta, metterebbe a rischio la sopravvivenza di tutta quella parte marcia e potente del nostro paese (dalla criminalità organizzata fino al più piccolo imprenditore senza scrupoli) che, fino a oggi è stata garantita, legittimata e protetta da ogni interferenza. Con la discesa in campo di Berlusconi, la collusione, la concussione e la corruzione, hanno raggiunto livelli tali di indecenza che, se per un’ipotesi suggestiva, oggi, si applicassero le leggi, regole ferree e pene certe, il Sistema economico italiano, imploderebbe in meno di una settimana, rendendo vana e impraticabile ogni ipotetica riconversione alla legalità. E non solo! Tali comportamenti, assunti a pratica relazionale, sono oggi, la “condithio sine qua non”, nessuna operazione economico-commerciale potrebbe essere fattibile. Da questo momento tutto è possibile e i colpi di coda del caimano non si faranno attendere. Così, le tre reti Mediaset, di proprietà del Cavalire, daranno il via ad una campagna denigratoria e diffamatoria senza precedenti, avallata e sostenta dal TG della prima rete nazionale, messo sotto scacco dal laido Minzolini.
I cani da guardia, nelle persone di Vittorio Feltri, Belpietro, Sallusti e banda, sono pronti a sguinzagliare scagnozzi, spioni, sicari e maestri del raggiro per intentare un'operazione di killeraggio politico, mediatico e fisico, fatta di intimidazione, ricatto e dossieraggi e, in linea con le perverse ragioni dei peggiori regimi sud-americani. Le quotazioni relative al mercimonio dei parlamentari, toccheranno i massimi di sempre e, ogni buon senso e ragionevolezza, si prostituiranno alle lusinghe e alle seduzioni del denaro e del potere.
Non dimentichiamo inoltre che, tutta la corte scodinzolante di servi, ruffiani, parassiti e puttane, è consapevole del fatto che, detronizzato il Sultano, per loro sarà la fine e, niente e nessuno, potrà mai riabilitarli e riscattarli da una condizione di disonore e di infamia che da sempre ha caratterizzato la loro insulsa e miserabile esistenza. Pertanto, i pretoriani dell’Imperatore, dovranno fare ritorno fra i miasmi e il fetore di quel limbo gelatinoso che, nella cloaca massima romana, consacra la sua originaria derivazione etimologica. Per tali mie considerazioni, sono convinto che il peggio debba ancora arrivare.
“ Non vedo l’ora di farmi giudicare” affermava convintamene il Cavaliere, giorni or sono . A distanza di una settimana, con la stessa convinzione, dichiara. “ Non ho nessuna intenzione di presentarmi davanti a quel plotone d’esecuzione.” Il Grande Pinocchio non si smentisce mai! Malato era, e malato resta! Con la sola eccezione di un ulteriore peggioramento psico-patologico progressivo e degenerativo.
L’operazione “Mani pulite”, al confronto dell’attuale circostanza, è stato un gioco da ragazzi. Oggi, il rischio di un colpo di stato, è reale e palpabile. Se l’opposizione tutta, le istituzioni e la cittadinanza responsabile, non prenderanno coscienza di una tale eventualità, l’Italia e gli italiani, smarriti dentro una cronica letargia , si troveranno impreparati nel contrastarla. Aspettiamoci il morto!
di Gianni Tirelli
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Milano PGT. Majorino urla la sua indignazione. La Maggioranza applica la legge del più forte.
Majorino contesta che alcuni consiglieri siano stati comprati politicamente ed inseriti nei CDA delle partecipate
Milano 28 gennaio 2011 il dibattito sul PGT continua, il punto è la legittimità del raggruppamento delle 4.000 e passa osservazioni in 8 gruppi per omogeneità di categoria mentre il consiglio di stato ha comunicato che si possono raggruppare le osservazioni per omogeneità di contenuti.
Alcuni interventi dei consiglieri tra cui quello infuocato di Pierfrancesco Majorino
Palmeri chiede a tutti i consiglieri un atto di responsabilità e di collaborazione al buon svolgimento della seduta. In sede di ufficio di presidenza riunitasi 4 volte per formulare una proposta unitaria viene stabilito, dice Palmeri, che il primo diritto è quello di poter discutere le osservazioni che non sono emendamenti dei cittadini ma meri apporti collaborativi che meritano però la massima attenzione il secondo diritto è quello di votare entro il 14 febbraio.
Fanzago chiarisce che l'ufficio di presidenza non è responsabile del ritardo ma sono stati convocati consigli decaduti per assenza del numero legale. Aggiunge che il consiglio di stato dice che è possibile esaminare insieme le osservazioni a carattere omogeneo che presentano identico contenuto, gli uffici ci rispondono che l'identico contenuto comporta una valutazione discrezionale esprimibile solo da una parte dell'organo amministrativo. Le osservazioni accolte vanno a modificare il testo che il cc aveva adottato quindi soprattutto su quelle si deve discutere in cc.
Di Martino risponde che gli uffici hanno già delineato 8 ambiti e dice ci assumeremo questa, da parte vostra, grave responsabilità ma per noi è un dovere nei confronti della città
Landonio ricorda che la discussione si può aprire il 14 febbraio ma non deve necessariamente concludersi in tale data, c'è tutto il tempo di valutare attentamente le osservazioni se la maggioranza sta cercando scorciatoie se ne assuma le responsabilità
Majorino dice che questa è la più brutta pagina di questo consiglio comunale e si rivolge al sindaco e all'assessore Masseroli "tentate di forzare la mano cancellando l'opinione dei cittadini milanesi ma perché lo fate? So che quelli che sono nei cda delle partecipate parlano di più. Se passassero alcune delle osservazioni vedremo modificato un piano che porta 178 pirelloni e 500 mila abitanti per far contenti alcuni immobiliaristi, siete fannulloni ben acquistati attraverso i posti dei CDA non avete la forza di stare con noi a discutere giorno e notte" "resterete qui in aula fino al 14 febbraio ma non avete il fisico per restare qui, se non quelli di voi che sono finiti nei cda delle partecipate" Majorino contesta che alcuni siano stati comprati politicamente ed inseriti nei CDA delle partecipate "non saremo complici di questo atto che ci chiedete oggi"
Merlin dichiara che non è una giungla, non è che chi ha un voto in più comanda, siamo in uno stato di diritto abbiamo una lettera di un segretario generale che non è di parte che dice che gli accorpamenti possono essere fatti solo per identità di contenuto, se i contenuti sono identici lo saranno anche le controdeduzioni ma non lo sono quindi significa che i contenuti non sono identici. Il nostro lavoro è stare qui a discutere a votare e non arrivare prendere un gettone votare 4 cose ed in quattr'e quattr'otto decidere il futuro della città per i prossimi 20 anni.
Rizzo ribadisce l'affermazione del segretario di stato e chiede che diventi un atto del consiglio, chiede di spiegare quali sono gli identici o simili chiede che il sindaco dica che ritiene che l'accorpamento di queste cose corrisponde al criterio di identico contenuto ma nessuno si prende la responsabilità di dire questa cosa, non lo vuol fare nessuno neanche la maggioranza, conclude.
Milly Moratti ricorda che tanti cittadini le chiedono in merito alle proprie osservazioni, chiedono se verranno prese in considerazione e lei vorrebbe rispondere sì, quindi vuole arrivare all'approvazione del piano ma in maniera legale.
Rizzati apre una parentesi su De Martino che ha definito la manifestazione di oggi come la manifestazione degli arrabbiati, semmai indignati dice Rizzati e tornando al PGT dice che bisognerà chiamare in causa l'accademia della Crusca per interpretare l'italiano la nostra interpretazione è corretta e De Martino lo riconosce nel momento in cui dice che si prenderanno questa responsabilità.
Grassi dice che i cittadini sono stati illusi perché le loro osservazioni non sono state tenute in considerazione.
Dopo una pausa però la maggioranza con 27 voti compreso quello del sindaco si approva il metodo di votazione degli 8 accorpamenti di osservazioni per categoria e non per contenuto. Per l'esattezza verranno discusse le controdeduzioni degli uffici alle osservazioni. Il presidente del consiglio Manfredi Palmeri, coerentemente con la sua vocazione per il rispetto delle regole, si astiene e la minoranza, giustamente indignata, al momento del voto abbandona l'aula perché giudica la scelta illegittima.
E così ci stanno prendendo per il naso…
di Cinzia Bascetta
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Milano PGT. C’è un vuoto legislativo sulla vendita dei diritti edificatori?
Il consigliere Rizzati così interviene il 26 gennaio 2011 in seduta del consiglio comunale: “Grazie Presidente. Guardi, devo cominciare con una premessa, perché essendo oramai vicini alla chiusura della partita, voglio fare un pubblico ringraziamento agli uffici che hanno lavorato con l’assoluta coscienza e capacità che gli viene da tutti quanti riconosciuta, anche se ahi noi, evidentemente, gli indirizzi generali che la maggioranza ha offerto agli uffici stessi hanno portato, poi, ad affrontare questa che io chiamo assolutamente “un pasticcio”. Pasticcio che mi ha causato molta fatica e difficoltà, non essendo io un urbanista; per questo voglio ringraziare i miei colleghi che molto più oculatamente di me si sono occupati della partita. Ho fatto davvero fatica, perché la prima reazione che ho avuto dopo avere sentito la sua introduzione alla partita, caro assessore Masseroli, la prima reazione che ho avuto è stata quella del rifiuto, cioè di considerare, l’ho detto anche pubblicamente, attirandomi non pochi strali, di considerare questa intrapresa assolutamente irricevibile. Un Piano talmente fatto male e talmente improbabile da essere inemendabile, da dovere essere rigettato. Devo dire che questo giudizio, appunto, mi ha causato alcune difficoltà e alcuni strali, ma sono stato parzialmente ricompensato dall’avere visto, poi, nei mesi successivi un parere di un Architetto e di un Urbanista importante, di un candidato alle primarie del centro-sinistra, Stefano Boeri, che ha riportato sulla stampa, esattamente, parola per parola le mie valutazioni. Una piccola soddisfazione morale che, per quello che vale, conta pure qualcosa.Ma perché io giudico assolutamente irricevibile questo progetto, Assessore? Per tanti motivi. A cominciare da uno di carattere generale che è questo: ma siamo veramente sicuri che questo provvedimento è un provvedimento legale? Che abbia davvero i crismi del rispetto delle Leggi? Guardi, io sono abbastanza in difficoltà su questo e vorrei, se è possibile, chiedo la pazienza sua e degli altri colleghi, affidarmi alle parole che sono state dette da una persona importante in questa Città, il Presidente del Consiglio Notarile di Milano, Domenico De Stefano, che ha rilasciato un' intervista a Italia Oggi una decina di giorni fa e che, dopo essere stato contattato da Lei per potere in qualche modo ragionare sulla presunta o possibile illegalità di quello che stiamo facendo, si è espresso in questa intervista in modo, a mio parere, assolutamente chiaro.Prima di tutto evidenziando di che cosa stiamo parlando, per capirci fino in fondo su qual è l’oggetto principale, l’asse portante di tutto questo provvedimento. Leggo testualmente, dice il De Stefano: “Si afferma per la prima volta – in questo progetto ovviamente – la commerciabilità dei diritti edificatori o crediti edilizi e con ciò la rilevanza della contrattazione privata in relazione alle procedure che determinano la trasformazione del territorio. Con l’abbandono della impostazione tradizionale del PRG che fissava l’edificabilità di una area legandola alla ubicazione e alle caratteristiche del terreno, si rende necessario disciplinare in modo adeguato la circolazione di questi che, chiamati “diritti” sono veri e propri beni ancorché immateriali”.Bene, è evidente che qui siamo di fronte a un’assoluta innovazione dal punto di vista del percorso storico che abbiamo seguito in questi anni in questo paese; ed è evidente che, appunto, essendo noi intervenuti su un terreno assolutamente innovativo c’è un’assenza di legislazione importante, non perché lo dico io, ma perché alla fine del suo ragionamento lo stesso De Stefano dice: «Il PGT in approvazione procede su due piani, se verrà approvato nei tempi previsti, i primi contratti di trasferimento di diritti di edificabilità verranno realizzati sulla base della normativa vigente, e noi dovremo sforzarci di fare in modo che il nuovo strumento funzioni con il massimo delle garanzie. Contemporaneamente tramite consiglio nazionale del notariato daremo un contributo al legislatore per modificare il codice civile che dovrà comprendere la possibilità di negoziazione del bene edificabilità».Il che vuol dire, se l’italiano ha ancora un senso e se ho capito bene quello che dice De Stefano, in questo momento siamo in assenza di legislazione. Quindi un provvedimento che si presta a qualunque tipo di incursione e di possibilità di incursione dal punto di vista legale, per cui è evidente che questo ci sarà a seguito della eventuale approvazione, che io non auspico perché se questo è il presupposto della nostra discussione siamo evidentemente su un terreno assolutamente non friabile, ma all’interno di una vera e propria frana. Una vera e propria frana che aprirà il fronte a una possibilità innumerevole di ricorsi. Perché vale il ragionamento che noi dobbiamo cercare di capire appunto di che cosa stiamo discutendo. E la battuta fatta dal collega Fedrighini prima, per cui l’unica regola è l’assenza di regole, è una battuta che mi convince e che mi fa ragionare sulla possibilità di elaborare con lei un confronto su due concetti: il concetto di arroganza e il concetto di impotenza. Allora, sul concetto di arroganza, per capirci, qui sono sbagliati evidentemente e clamorosamente i presupposti. I presupposti ideologici, i suoi presupposti ideologici assessore, perché lei fa parte di un’area politica bene definita e conosciuta da tutti quanti. Un’area politica che nel corso di decenni si è battuta per fare in modo che il principio condivisibile, per tanti aspetti, della sussidiarietà che voleva dire sostanzialmente intervento del privato e collaborazione con il pubblico in presenza di problemi concreti. Questo concetto, questa pratica della sussidiarietà è diventata un’altra cosa nella pratica politica di Comunione e Liberazione, l’area politica che lei rappresenta, per arrivare al vero e proprio delirio liberista, che l’ho sentita riferire in apertura di discussione sul PGT, quando lei è arrivato a teorizzare il fatto che la funzione pubblica, che collettivamente noi tutti quanti esercitiamo, non è più propria di questo Consiglio Comunale o comunque delle istituzioni rappresentative elette dal popolo, ma viene istituita dai privati che decidono loro ed esercitano loro la cosiddetta funzione pubblica, riservando, bontà loro, al pubblico, a noi, sostanzialmente, la possibilità di intervenire ex post a valutare se le cose che sono state fatte, sono state fatte in modo corretto.Mi sembra davvero un cambiamento incredibile di quella che è logica e la pratica democratica nell’esercizio della responsabilità pubblica, ed è una cosa che evidentemente inficia alla base il progetto che lei ci ha presentato. L’altro presupposto sbagliato è quello materiale, caro assessore Masseroli, perché lei doveva fare i conti, prima di ragionare sul Piano di governo del territorio, con il Piano che lei ci ha presentato faraonico, edulcorato, elaborato e rivisto più volte con cifre buttate così alla vanvera giusto per dare un po’ di polvere negli occhi della gente, dicevo che le condizioni materiali di questo paese oggi che cosa ci dicono? Legga le cronache quotidiane. Ci dicono sostanzialmente che in questo Paese ci sono in questo momento 170 mila sfratti esecutivi, 170 mila famiglie che non sono in condizione di reggere un affitto, e ci sono sempre in questo Paese 120 mila appartamenti vuoti. Uno scandalo, una vergogna, un delirio, un delitto, non so quale aggettivo usare per definire una situazione di questo tipo. E in presenza di questa situazione vergognosa, lei che cosa viene a proporci sostanzialmente? Ci viene a proporre ancora la ricetta più semplice. Quella del costruiamo il nuovo attraverso l’articolazione teorica e teologica che ha teorizzato prima e che ho cercato di svergognare con le dichiarazioni del Presidente dei notai, sostanzialmente. Lei ci viene a proporre ancora la vecchia ricetta, quella che fa comodo a Ligresti e gli altri suoi colleghi. Cioè quella del costruire il nuovo, su terreno
vergine. Questo per quale motivo? Ah sì, perché vogliamo rilanciare l’economia deperita di questo paese. Ma questa sostanzialmente è una forma di autismo. Ma è possibile che a fronte di questa condizione, dei numeri che vi ho appena citato, ancora noi rispondiamo con le vecchie logiche di una volta che hanno determinato a costruire questa situazione? Questo è peggio che autismo, è responsabilità colpevole.Allora vogliamo capirlo una volta e per tutte che l’unica domanda che c’è in campo oggi, per quanto riguarda l’edilizia in questo Paese è quella che riguarda l’edilizia residenziale pubblica, sovvenzionata dallo Stato per consentire che la gente che non è in condizione di pagare gli affitti possa vivere sotto un tetto? Questo è il punto di fondo dal quale non si esce dal confronto con lei assessore Masseroli. Perché lei si rifiuta di considerare questa realtà che è davanti gli occhi di tutti. E non tanto per le 22 mila domande delle famiglie milanesi che aspettano la casa popolare da illo tempore. Ma perché intorno a queste 22 mila famiglie si è costruita una relazione sociale che comprende decine di migliaia di persone alle quali noi non siamo in condizione di dare una risposta. E quando tentiamo di ragionare sulla materia, la risposta che vogliamo spacciare è quella che lei ha messo in campo con questa ridicola riduzione del problema chiamata housing sociale. Assolutamente non ci siamo. Lei vuole rilanciare l’economia? Assessore Masseroli, benissimo, le do io un’idea utile per poter rilanciare l’economia. Ne parli con De Albertis, ne parli con Ligresti, ne parli con gli altri, perché sarebbe molto semplice rilanciare l’economia in questo Paese. Fermo restando che si parte comunque prima dall’edificare le case che servono alla gente che ne ha bisogno. Volete fare davvero economia? Benissimo, c’è un patrimonio edilizio incredibile in questa città e in questa regione. Questo patrimonio qua è tutto carente dal punto di vista ecologico, è un danno per l’economia il fatto che noi oggi riscaldiamo in questo modo le nostre case, e il fatto di potere intervenire radicalmente in modo ragionato con un programma di lungo termine per poter trasformare questa edilizia, questo costruito in una situazione ecologicamente sostenibile, sfruttando le nuove tecniche dell’energia, cambierebbe la situazione. Benissimo, questo porterebbe sì lavoro, migliaia di posti di lavoro, piena occupazione dell’edilizia. Questa è una cosa semplice, che tutti quanti possono capire. Alla luce della discussione sull’energia che si è sviluppata in questi anni, perché non ci arrivate? Ma è possibile che non vi rendete conto di che cosa concretamente si può realisticamente fare da subito per rilanciare l’economia che dite, asserite essere comunque all’interno delle vostre priorità? Bene, non è così, non è così. Non è così ed è questa la conferma per cui c’è bisogno in questa città di dare davvero un cambio di registro, di dare davvero un cambio, dopo 20 anni di governo vostro siamo arrivati in questa condizione, in questa situazione, con una città assediata, soffocata, che non dà risposte alle domande essenziali. Ed è per questo che è evidente che questo progetto che avete messo in campo non ha le gambe per stare in piedi. Non ha le gambe per stare in piedi non tanto e non solo perché le persone ragionevoli come Pisapia vi hanno chiesto di prendere atto della realtà, di mettere in campo una moratoria che consenta a tutta la città e a tutti i suoi protagonisti di potere fare un ragionamento più compiuto. Perché voi siete arrivati, lo ribadiva poco fa il collega Rizzo, siete arrivati lacerati a questa scelta, siete arrivati all’ultimo secondo utile. Ma è possibile che dopo 5 anni di consiliatura questo che è il progetto principe della vostra politica amministrativa, arriva in Consiglio a 6 mesi dalla fine della consiliatura? È possibile? E in questo modo volete aprire una relazione con la città? Vi fate grassi e forti durante le conferenze stampa per poi arrivare in Aula a prendere per il naso la gente che ha portato le osservazioni? Ma quale tipo di rapporto democratico vogliamo mettere in campo davvero con i cittadini? È questo il rapporto democratico che vogliamo? È una cosa incredibile che fa paura ascoltarla, Assessore, sentirle dire che c’è solo lo 0,1% dei cittadini che hanno eccepito. Ma di che cosa stiamo discutendo? Se sono in difficoltà io che sono qui a rappresentare la gente, figuriamoci l’abitante del Giambellino che cosa che può pensare di un Piano del governo del territorio? Che cosa cavolo ne può capire di cosa stiamo discutendo in questo momento? Io dico che è un vero miracolo il fatto che un numero così importante di osservazioni siano state portate alla nostra attenzione. È un segnale forte, che vuol dire che gli avvertiti, gli informati ci stanno guardando. E gli avvertiti e gli informati fanno opinione. E se noi non diamo risposte alle domande concretissime che loro ci hanno messo in campo, evidentemente facciamo un grave errore, apriamo un fronte di conflitto veramente forte e insostenibile, soprattutto da parte vostra che avete rifiutato le richieste, tutte concrete, che vi abbiamo messo in campo per gestire questa difficile discussione. Vi abbiamo proposto un metodo, se è possibile, da condividere. Ci avete risposto con l’arroganza dei 4 voti inizialmente proposti dal collega Gallera. Poi i voti sono andati a 8, forse diventeranno 24, non lo so. Comunque è chiaro che a voi non interessa il confronto, interessa unicamente la possibilità di potere arrivare nel termine della scadenza che vi siete fissati, anche qua in modo autistico, per poter portare a casa il risultato, per fare che cosa? Per poter sbandierare questa incredibile bandierina agli occhi dei cittadini. Ma pensate davvero che i cittadini del Giambellino o le 22 mila famiglie che aspettano la casa popolare possano essere contente e soddisfatte del lavoro che abbiamo fatto e del presunto risultato che voi potreste sbandierare? Guardate, assolutamente non sarà così. Non sarà così. È per questo che l’offerta che vi è stata fatta da Giuliano Pisapia è un’offerta da prendere sul serio, da prendere in considerazione. Questo vorrebbe dire davvero chiamare tutti quanti all’assunzione di responsabilità, a prendere atto che non è possibile imporre un punto di vista assolutamente unilaterale come questo, a 2 mesi dal voto che potrebbe cambiare il governo di questa città. Quindi prendere atto della realtà di questa proposta, accettarla sarebbe un segnale di intelligenza politica che servirebbe a svelenire il confronto che abbiamo davanti, evitare la possibilità di arrivare in quest’Aula a uno scontro fortissimo e sicuramente a una reazione, anche dal punto di vista legale, che tutti i cittadini vorranno fare dopo che sarà finita la discussione in quest’Aula. Quindi sarebbe cosa utile e intelligente prendere atto di questa proposta. Però avendo ascoltato l’introduzione della discussione fatta dall’assessore, mi rendo ben conto che non c’è nessuna volontà di scendere sul terreno dell’intelligenza, del confronto; ma solo l’esigenza incredibile di affermare un punto di vista unilaterale…..
