Autore: redazione

  • Milano. Il centro-destra è alla frutta!

    Lassini

    A Milano dopo anni di governo del centro-destra prima con Albertini e negli ultimi 5 anni con la Moratti il centro-sinistra potrebbe vincere le elezioni e governare la città con Giuliano Pisapia.
    Essendo Milano una fucina politica, perdere a Milano per il centro-destra e per Berlusconi sarebbe un duro colpo. La Moratti ha speso per la sua campagna elettorale 12 milioni di euro mentre Berlusconi si è speso in prima persona per sostenere la Moratti. Ma entrambe le strategie hanno fallito.

    Ancora prima che iniziasse la campagna elettorale in città hanno iniziato a vedersi dei manifesti come quelli nella foto, sponsorizzati da una fantomatica "Associazione dalla parte della democrazia". Ricordavano i dazibao della propaganda maoista. Era in realtà l'inizio della campagna elettorale del centro-destra che poi si sarebbe svelata in tutto il suo splendore con i manifesti che accostavano BR a magistratura dell'ormai famoso Lassini.

    Poi è arrivato il turno di Donna Letizia che per settimane ha riempito Milano di manifesti che magnificavano le sue opere per la città. A guardarli sembrava Madre Teresa di Calcutta. Letizia con gli anziani, Letizia con i bambini, Letizia con l'elmetto per i lavori della M5. Ecco perché in consiglio non c'era mai, era sui cantieri! Si vocifera anche che le foto fossero ritoccate con fotoshop. Si sa che oggigiorno l'immagine è tutto.

    Durante la campagna vera e propria abbiamo ricevuto tutti a casa un libricino. Un bignamino su Donna Letizia. I cento progetti realizzati per Milano. Letizia si dimentica però di parlare delle consulenze d'oro che è stata condannata a risarcire. Non parla delle mamme nomadi che durante gli sgomberi dei campi effettuati dalla polizia chiedevano disperate "ora dove manderemo i nostri bambini a scuola?" vanificando così il lavoro delle associazioni per favorire l'inserimento di queste persone nella società. Come se il problema si risolvesse rimbalzandolo da una parte all'altra. Scrivere 'è previsto l'accompagnamento in percorsi di recupero' non significa che poi vengano stanziati fondi per questo. Il bignamino trasforma la tragedia di alcune famiglie senza dimora in lotta all'abusivismo. Parla di Housing Sociale quando invece si tratta solo di una piccola percentuale di edilizia convenzionata (sono due cose estremamente diverse). Non dice che non ha realizzato le piste ciclabili promesse nella scorsa campagna elettorale. Si vanta di ecopass e non dice che è indagata nell'ambito di un'inchiesta sull'inquinamento del territorio lombardo.
    Proprio un bel tentativo di recuperare con l'arte della comunicazione cinque anni di mal governo della città.
    Ora che hanno nettamente perso al ballottaggio, cosa escogiteranno?
    Proprio oggi siamo venuti a conoscenza che un candidato del PDL sta facendo girare il seguente SMS
    "Ti annuncio che toglieremo Ecopass ai milanesi!!! Gira la notizia ad amici, colleghi e vicini. Grazie"

    La prima cosa che abbiamo pensato è stata: il centro-destra è proprio alla frutta.
    Che non ricorrano anche a 'Più pilu pe' tutti'!?

    Qualunquemente, è meglio votare Pisapia.

    di Davide Granti e Cinzia Bascetta

  • Una testimonianza rivela che una circolare Rai vieta di parlare dei Referendum

    2sì per l'acqua

    Ciao a tutti,  

    confermo la necessità di questo passaparola, aggiungendo che si tratta di informazione per ri-affermare i diritti costituzionalmente garantiti . Il dramma è che sembra la maggior parte della popolazione non sia consapevole di quanto sta avvenendo.

    Quello che Vi porto è solo un piccolo esempio. Sono una ricercatrice, mi occupo di diritto ambientale e di risorse idriche. Ieri mattina dovevo intervenire ad un programma RADIO RAI (programmato ormai da due settimane) per parlare del referendum sulla privatizzazione dell'acqua e chiarirne meglio le implicazioni giuridiche. 

    'E arrivata una circolare interna RAI alle 8 di ieri mattina che ha vietato con effetti immediati a qualunque programma della RAI di toccare l'argomento fino a giugno (12-13 giugno quando si terrà il referendum), quindi il programma è saltato e il mio intervento pure. Questo è un piccolo esempio delle modalità con cui "il servizio pubblico" viene messo a tacere e di come si boicotti pesantemente la possibilità dei cittadini di essere informati e di intervenire (secondo gli strumenti garantiti dalla Costituzione) nella gestione della res publica. Di fronte a questa ennesima manifestazione di un potere esecutivo assoluto che calpesta non solo quotidianamente le altre istituzioni, ma anche il popolo italiano di cui invece si fregia di esser voce ed espressione, occorre  riappropriarci della nostra voce prima di perderla definitivamente. 

     Il referendum è evidentemente anche questo! 

     

    Mariachiara Alberton

    RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM… perchè il Governo non farà passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset.

    Sapete perché ? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum lo scenario sarebbe drammatico per i governanti ma stupendo per tutti i cittadini italiani:

    Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E' necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone Il referendum non sarà  pubblicizzato in TV. 

     

    I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il 12 giugno. 

    QUINDI : I cittadini, non andranno a votare il referendum.

     

    Vuoi che le cose non vadano a finire cosi ? Copia-incolla e pubblicizza il

    referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti.

    Passaparola!

     

  • Lettera-appello di Adriano Celentano. Andiamo tutti a votare i referendum!

    Celentano_pp

    "Il 12 e 13 giugno dobbiamo assolutamente andare tutti a votare. Non si tratta di destra o sinistra ma di un governo che ci avvelena. Tocca a noi fermarli"

    "Cari amici studenti, fascisti, leghisti, comunisti e operai insicuri. Mi sembra chiaro che a questo punto non ci resta che l'unico mezzo di sopravvivenza. Il voto. Non possiamo assolutamente mancare. Il 12 giugno dobbiamo andare tutti a votare anche se, come è prevedibile, il governo tenterà l'impossibile per togliere dalle schede referendarie pure il legittimo impedimento. E, se lo dovesse togliere dobbiamo essere ancora più numerosi davanti ai seggi". (Il Fatto quotidiano)

    Leggi qui tutta la lettera

  • Mattia Calise e il pericolo dietro al movimento 5 stelle

    Mattia Calise e il pericolo dietro al movimento 5 stelle

     A Milano c’è un giovane candidato sindaco, appena ventenne, che raccoglie consensi tra le persone che, a ragione, sono stanche di questa politica. Una politica che spesso ci fa sentire presi in giro. E’ comprensibile. Basta vedere cosa succede ogni giorno: il parlamento impegnato a risolvere i problemi di Berlusconi, la polizia che carica giovani indifesi, la Minetti alla Regione e forse presto in parlamento, gli appalti venduti alla ‘ndrangheta in cambio di voti… ce n’è per tutti i gusti e siamo stufi.

    Succede poi che un comico molto apprezzato cominci ad usare queste cose per suscitare la nostra indignazione e farci ridere allo stesso tempo. E’ terapeutico prendere collettivamente in giro i politici, per terminare con un liberatorio “vaffa.” Ci allontana da quella sensazione di impotenza che ci accompagna ogni giorno ma è solo un’illusione se poi le parole non si tramutano in azione. Sembra quasi che sia tutto frutto di un attento studio.

    E infatti scopriamo che Beppe Grillo non è che la facciata di un movimento che nasce nella mente di Gianroberto Casaleggio, sembra che sia sua anche l’idea dei Vday, ma chi è costui?

    Un giorno, quando collaboravo alla campagna elettorale delle regionali in Lombardia per le 5 stelle, piena anch’io di tante speranze, ebbi l’onore di conoscerlo. Erano solo due mesi che partecipavo nel meetup e Vito Crimi (candidato alla presidenza della Regione per il movimento 5 stelle) mi mandò dallo staff di Beppe Grillo insieme ad altre due persone, le mie idee su cosa fosse questo staff non erano ancora chiare. Beppe Grillo aveva sempre parlato di 5 ragazzi… Ci rechiamo negli uffici della Casaleggio Associati a Milano, Gianroberto, dopo averci dato indicazioni sui temi che avrebbero dovuto affrontare i candidati nell’evento di piazza Duomo, si alza, si gira e se ne va senza neanche un grazie arrivederci. Quel giorno dissero anche una frase che mi colpì molto. Dissero che al tabellone luminoso in piazza Duomo avrebbero pensato loro, sapete quanto costa l’affitto di quel coso? La cosa mi colpì ma volevo ancora aggrapparmi alla speranza che con il movimento ci saremmo liberati della casta. Altre vicissitudini poi mi spinsero a cercare ulteriori informazioni e così un collegamento dopo l’altro è emersa la triste, amara verità.

    La Casaleggio Associati è una società di strategie di Rete e marketing, gestisce il blog di Grillo, ne possiede i credits ed è anche la casa editrice dei suoi libri e video.

    Ecco chi sono i “5 ragazzi” che il 22 gennaio 2004 fondano la Casaleggio Associati:

    • Gianroberto Casaleggio, già Amministratore Delegato e Direttore Generale della Webegg (gruppo multidisciplinare per la consulenza delle aziende in Rete, controllata per il 59,8 % da I.T. Telecom Spa (controllata a sua volta al 100% da Telecom Italia) )
    • Luca Eleuteri, tra il 2000 e il 2003 lavorava nella Direzione Generale di Webegg.
    • Mario Bucchich, fino al settembre 2003 è stato Responsabile Comunicazione e Immagine del Gruppo Webegg.
    • Enrico Sassoon, già Direttore Responsabile della rivista Affari Internazionali e membro dell’American Chamber of Commerce in Italia, entra il 15 gennaio 2001 nel Consiglio di amministrazione di Webegg.

                 Davide Casaleggio

     

    C’è poi anche Maurizio Benzi, Marketing di Webegg e organizzatore dei Meetup di Grillo a Milano. 

    Gianroberto Casaleggio inizia la sua carriera nell’Olivetti di Roberto Colaninno, poi diventa amministratore delegato di Webegg, joint venture tra Olivetti e Finsiel, a fine giugno 2002 Olivetti cede la propria quota (50% del capitale) in Webegg Spa a I.T. Telecom Spa, che nel 2000 ha dato vita a Netikos Spa dove Casaleggio fa parte del CdA con Michele Colaninno (secondogenito di Roberto e presente nel CdA Piaggio), poi nel 2004 chiude e passa con altri dirigenti Webegg a fondare nel 2004 la Casaleggio Associati.

    Nel Gennaio 2005 parte il blog di Beppe Grillo.

    Roberto Colaninno nel 1996 viene nominato amministratore delegato di Olivetti.

    In quegli anni trasforma l’azienda da una società di computer in una holding di telecomunicazioni creando Infostrada e Omnitel.

    Nel 1999 lancia una offerta pubblica di acquisto (OPA) su Telecom Italia, fino ad oggi la più grande operazione di acquisizione mai operata in Italia. Come soci dell’operazione ha un gruppo di imprenditori bresciani guidati da Emilio Gnutti.

    L’operazione riesce, però crea un grosso debito in Telecom che non riesce a risanare, facendo sprofondare la società di telecomunicazione.

    Nel 2001 vende la Telecom a Pirelli (Marco Tronchetti Provera) e Benetton (famiglia Benetton).

    Gianroberto Casaleggio, l’uomo dietro Grillo, ha avuto rapporti con i Colaninno. E prima di lavorare in proprio è stato in una società controllata da Telecom Italia, la Webegg.

    Nondimeno Grillo attacca Gnutti-Colaninno (Mr. 19.000 licenziamenti) e soprattutto Provera (prode skipper con l’hobby delle scatole cinesi…).

    La share action che scopo ha? Beppe Grillo scrive al neo a.d. Bernabè che nel 2008 sarà pronto con la share action, ma a far che??? Non è un po’ strano che il suo editore sia così attaccato all’argomento Telecom?

    La Casaleggio Associati ha numerosi partners tra cui la Bivings Group, nota per i clienti importanti, tra cui JP Morgan e Monsanto. La Monsanto dopo clamorosi fallimenti nel tentativo di spianare la strada all’ingresso degli OGM nel mercato si è affidata a Bivings Group con eccellenti risultati. La Bivings si è avvalsa di personaggi fasulli (fake persuaders), dipendenti della Bivings (smascherati!) che andavano nei forum e scrivevano messaggi ‘disinteressati’ a favore della Monsanto e contro ricercatori che avevano scritto un articolo su Nature in cui affermavano che il mais messicano di produzione locale era stato contaminato, da una distanza molto grande, da polline geneticamente modificato. Un macigno per i colossi del bio-tech che stavano cercando di convincere Messico, Brasile e Unione Europea ad abolire l’embargo sulle sementi OGM. I commenti di questi fake fecero RITRATTARE Nature (prima volta in 133 anni!), la quale scrisse che l’articolo non doveva essere pubblicato. Possibile??? Sì, questa è una tecnica di ‘marketing virale’: si inventano fake che scrivono cose volutamente tendenziose per influenzare la gente indecisa che si schiera dalla loro parte pensando che <<se più di una persona la pensa così allora sarà vero!>>. E così via in maniera esponenziale come una vera infezione di massa!

    Fonte http://oriefeiro.wordpress.com/2008/01/27/dossier-beppe-g-parte-1/

    Nel sito della Casaleggio Associati troviamo un video in cui lo stesso Gianroberto teorizza sul potere degli ‘influencer’. Ogni azienda che si rispetti ne ha bisogno per piazzare i suoi prodotti sul mercato. Gli influencer altro non sono che i fake persuaders. Dobbiamo pensare che il blog di Beppe Grillo ed i meetup ne siano pieni? La mission della Casaleggio Associati è quella di creare correnti di pensiero ed orientamento.

    In una riunione per la lista civica Milano a 5 stelle, Filippo Pittarello (che lavora per la Casaleggio Associati e segue Beppe nei suoi tour, nonché i contatti con i meetup) ha dichiarato che il candidato ideale avrebbe dovuto avere più soft skills che hard skills, cioè più attitudini che competenze. Una volta eletto, doveva essere bravo con internet per mandare tutto ad una ‘squadra di esperti’ che gli avrebbero detto cosa dire. Capite ora perché è stato scelto un ragazzino di 20 anni inesperto ma con tanta voglia di emergere? vedi video su youtube

    E cosa dice Mattia Calise? Quello che dice Beppe, il grande influencer, ripetendolo come un mantra ipnotico (vedi teorie di Programmazione Neuro Linguistica).

    Mattia Calise continua a ripetere che i partiti hanno fallito e che è il momento dei cittadini. Ma i partiti non sono degli strumenti costituzionali che servono ai cittadini? Addirittura Grillo è arrivato ad ipotizzare di cambiare la costituzione…

    Perché tutto questo? 

    E’ chiaro si vuole distruggere un sistema per instaurarne un altro ben più pericoloso. Viene presentato come ‘democrazia diretta’ ma attenzione. I cittadini, senza più organi rappresentativi saranno tanti singoli (dividi et impera) magari tutti connessi (Wi Fi libero e gratuito) che voteranno in rete (?). Ed una società che si occupa di creare correnti di pensiero ed orientamento potrebbe fare affari d’oro con quelli che farebbero la coda per promuovere le leggi a loro più gradite!

    Quindi, altro che risveglio delle coscienze! Questa è un’ipnosi collettiva che rievoca scenari da Grande Fratello.

    Una cosa è chiara: a Casaleggio, dei nostri problemi non gliene importa un fico secco. Che considerazione può avere del prossimo una persona che nemmeno si degna di salutare prima di accomiatarsi?

    Marketing, marketing e ancora marketing, anche in questo, la faccia giovane di Calise ne è un esempio.

    P.S.

    Calise è stato eletto democraticamente con il metodo Condorcet, che  non è stato applicato correttamente perché sono state considerate valide anche le schede in cui comparivano solo i nomi dei primi due, o di uno solo (bisognava mettere gli 8 candidati in ordine di preferenza…) in questo modo viene sballato il calcolo delle preferenze. Il metodo Condorcet è anche noto perché offre la possibilità, all’occorrenza, di ciurlare nel manico. Ma non solo sono state chiamate all’appello tutte le truppe cammellate il giorno prima, debitamente orientate. Inoltre stranamente, proprio in quei giorni, la mail del blog per la lista civica di Milano aveva problemi e così molti non sono stati avvisati….  

    di Cinzia Bascetta

    leggete anche

     Mattia Calise candidato sindaco del movimento 5 stelle, e chi è?

     Movimento 5 stelle Milano, cittadini in rete o circoli di quartiere?

    Sul condorcet

  • Crolla in Italia l’aspettativa di vita “sana”

    Chimiche

    Qualche mese fa misi in rete un articolo che metteva in discussione il mito dell'allungamento della vita media e lo stato di benessere delle persone . http://www.farmacolobby.org/sito/?p=52

    In sintesi in quest'articolo facevo notare come nonostante la vita media si allunghi , in realtà la gente sta peggio , ma la farmaceutica riesce molto abilmente a farti vivere più a lungo pur stando male : in pratica impedisce soltanto l'”evento finale”.

    Del resto lavorando in ospedale , e in un reparto dove accedono molte persone , mi accorgo io stesso del peggioramento delle condizioni di vita . Aumentano i tumori, aumentano in maniera drammatica malattie autoimmuni , allergie, intolleranze alimentari e m. di Alzheimer.

    Oltrettutto in questi ultimi anni ho visto sorgere patologie strane in pazienti sani che hanno qualcosa di inquietante : ascessi, gangrene , patologie da agenti microbici nuovi , che prima venivano solo ai malati di AIDS e adesso vengono a chiunque.

    Sempre più spesso arrivano persone in Pronto Soccorso con sintomatologie acute non spiegabili in alcun modo , che i medici liquidano tranquillamente bollandole semplicemente come rompicoglioni.

     

    Qualche tempo dopo , come il cacio sui maccheroni , trovo un articolo scritto da Patrizia Gentilini, oncologa dell'ISDE che evidenzia chiaramente i numeri di quanto affermavo :http://www.perilbenecomune.net/index.php?p=24%3A6%3A2%3A119%3A387

    L'Eurostat (istituto europeo di statistica) considera infatti un altro parametro : l'ASPETTATIVA DI VITA SANA , cioe' l'aspettativa di vita indenne da gravi patologie o invalidità che come si vede dal grafico è cominciato a scendere dal 2003 .

    Dice tante cose interessanti Patrizia Gentilini : “E’ ora di passare dalle parole alle azioni: guardiamoci intorno, chiediamoci che ruolo hanno pesticidi, diossine, nichel, cadmio, cromo, piombo, mercurio, benzene, PCB, IPA … e gli altri numerosissimi veleni presenti ormai stabilmente non solo in aria, acqua, cibo, ma nel nostro stesso corpo” .

    In effetti siamo bersagliati da montagne di sostanze tossiche che il nostro organismo non è più in grado di sopportare .

    Ma c'è di più :

    le sostanze elencate sono presenti da decenni nell'aria e negli alimenti . Ma ciononostante fino al 2003 l'aspettativa di vita sana riesce addirittura a salire , dopodicchè , a partire dal 2003 comincia scendere . A scendere ? A crollare in picchiata !

    Nelle donne sarebbe scesa addirittura di 12 anni in 5 anni : limitandosi ad allungare il grafico geometricamente nel 2018 l'aspettativa di vita sana in una donna alla nascita sarebbe di 38 anni !!!

    Ci sarebbero più malati che gente sana . Ci sarebbe più gente negli ospedali che fuori curati da medici oberati di lavoro e anch'essi malati . E non si sa poi con quali soldi verrebbero curati i pazienti . E se stai a casa da lavoro dubito che qualcuno ti paghi.

    Ma come mai il nostro fisico che fino al 2002 sopportava cosi' bene tutto adesso è crollato ?

     

    Gli agenti inquinanti hanno sempre rappresentato un effetto collaterale del consumismo , una cosa inevitabile se volevamo il cosiddetto “benessere” e nessuno si è mai curato minimamente di combatterli , ma ciononostante il fisico li ha sempre retti benissimo .

    Purtroppo non avrei mai voluto credere ad alcune cose che ho letto su alcuni siti internet e sempre ovviamente celati dalla stampa : ma purtroppo per spiegare questi grafici dobbiamo prendere in considerazione un altro fattore \ : IL DOLO !

     

    Proprio cosi : qualcuno ce lo fa apposta !

    Vediamo un po' che cosa succede allora proprio nel 2003 :http://economiaefinanza.blogosfere.it/2008/02/scie-chimiche-laccordo-del-2003-fra-italia-e-usa-mentre-noi-respiriamo-alluminio-e-zolfo.html

    ma forse , hanno pensato, potrebbe non bastare , usiamo anche qualche altro sistema ?

    http://www.zoes.it/content/blog/a-chi-fa-paura-codex-alimentarius

    Sempre sul Codex :

    http://www.disinformazione.it/codex_alimentarius.htm

    E infine vediamo che cosa succede coi vaccini :

    http://www.tarocchionline.net/reserved/vaccinazioni.htm

     

    Ma nel resto del mondo come va ?

    I grafici dell'Eurostat sono stati riportati ad un convegno dal dr Valerio Gennaro , epidemiologo dell'IST di Genova , dove mostrava i dati relativi a diverse nazioni europee . Nel 2003 c'è stato un crollo in parecchie nazioni , ma quella dove è crollata di più è l'Italia , che partiva da un punto molto alto , grazie alla dieta mediterranea , e si è trovata tra gli ultimi.

    Nessun calo in alcuni paesi del nord europa .

    D'altronde quando si stipulano questi accordi tra poteri internazionali i primi a genuflettersi sono i nostri politici sia di destra che di sinistra : nel nostro territorio ci sono le basi militari USA dove gli americani fanno liberamente tutti i loro porci comodi senza che nessuno possa dire boh , cosa che avviene solo in Italia. Anche qui i danni per la salute non sono indifferenti . D'altra parte è solo in Italia che si è parlato di riprendere il programma nucleare anche dopo Fukushima . E pare che sempre in Italia ci sia il maggior numero di vaccinazioni raccomandate e pagate dal SSN .

    Come raccolta differenziata siamo il fanalino di coda . E perchè ? Per permettere alle multinazionali della morte (Veolia) di costruire gli inceneritori.

     

    Beh , che cosa aspettiamo, vogliamo cominciare a muoverci o vogliamo aspettare di trovarci in un letto di ospedale moribondi, con un infermiera o un medico che ci trattano a pesci in faccia ?

    di Gian Paolo Cavallaro

     

  • Processo breve: una buona legge soprattutto se vista da sinistra

      Jogging

    Fa impressione vedere con quanta superficialità è stato bocciato il processo breve dalle forze della sinistra. Certamente i sentimenti nei confronti di Berlusconi hanno giocato un ruolo rilevante nel tacitare la voce della razionalità, e quindi un invito a riesaminare con obiettività il provvedimento si impone. Soprattutto andando al di là degli effetti immediati per prendere in considerazione quelli a medio-lungo.

    L'effetto a lungo termine che più mi fa piacere, anche se molto secondario, sarà che saremo tutti incensurati e scomparirà quella parola così piena di razzismo sociale che è “pregiudicato”: solo i poveracci sono pregiudicati, al di sopra di un certo livello sociale oggi si è al massimo condannati in passato. Anche Beppe Grillo, il più violento come linguaggio nei confronti dei parlamentari parla di loro come condannati, mai pregiudicati.

     Ma veniamo all'effetto più importante, soprattutto direi per la sinistra: l'appropriarsi finalmente della giustizia. Nessuno infatti sarà così sciocco da fare causa a qualcun altro per qualunque motivo: ricordo che saremo tutti incensurati e quindi il processo verrà certamente prescritto, per di più dopo un'ingente spesa per gli avvocati.

    Ed allora, riappropriandoci del nostro diritto naturale di farci giustizia, oggi ahimè così calpestato da coloro ai quali l'abbiamo affidato, reagiremo compiendo quello che oggi viene chiamato reato nei confronti del nostro offensore.

    Rientriamo così nel solco della tradizione italiana del delitto d'onore, in cui il debole si ribellava ai soprusi del potente, anche se, dato il cambiamento di cultura, con esiti molto meno letali.

    Anche coloro che non fanno riferimento né a destra né a sinistra, come i movimenti della decrescita non possono che approvare l'autoproduzione anche nel campo della giustizia. 

    E questo è anche l'inizio del ritorno alla valorizzazione della famiglia, così caro alla Chiesa ed oggi patrimonio purtroppo delle sole famiglie mafiose, famiglia che è d'appoggio nelle azioni di rivalsa.

    E dalla famiglia a legami più estesi, la famiglia allargata,il clan, …. rompendo quell'isolamento cui la vita moderna ci conduce e che nelle grandi città non ci permette nemmeno di conoscere il vicino di casa.

    Anche se meno importanti dal punto di vista morale non sono tuttavia trascurabili le ricadute sull'occupazione, soprattutto per le scuole di arti marziali. 

    Anche il lavoro degli avvocati muterà completamente e verrà di molto semplificato, non più studiare l'enorme mole delle leggi italiane, ma solamente le procedure dilatorie, non ci saranno più assolti ma solo prescritti, anche perché ci saranno solo i reati perseguiti d'ufficio, dato che cercare di far valere le proprie ragioni tramite un processo sarà pura illusione.

    Nasceranno gli studi associati medico-legali, dove un medico suggerirà le malattie meno pericolose per poter rinviare le sedute e scriverà le relative giustificazioni.

    Vedremo così d'inverno e di notte le strade, oggi così deserte e quindi pericolose, percorse da persone in maglietta che fanno jogging rendendo viva la città anche di notte.

    Certo, tutto questo ed altro avranno bisogno di tempo per realizzarsi, ma sono certo che man mano che si realizzeranno le persone oneste che oggi contestano il provvedimento rivedranno radicalmente le loro posizioni.

     di Penta

     

     

  • Milano. A2A torna all’attacco al convegno “Termovalorizzatori ma quanto inquinano?”

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    La Regione ha temporaneamente bloccato la costruzione del terzo inceneritore di Milano ed A2A ha deciso di tornare all'attacco. Oggi in Regione si è svolto un convegno dal titolo "Termovalorizzatori: ma quanto inquinano? Uno studio sul campo"

    Lo studio è stato commissionato da Federambiente (di cui ricordiamo fa parte AMSA) al laboratorio LEAP di cui fa parte invece A2A ed è stato coordinato da alcuni professori del politecnico di Milano. Bene, questa mattina ho visto una sfacciataggine allarmante, è stato sbandierato uno studio effettuato da un consorzio di cui fa parte A2A che lucra sull'inceneritore di Brescia ed è quindi evidentemente in conflitto d'interesse. Contrariamente alla normativa europea che obbliga a potenziare la raccolta differenziata e ad incentivare le fonti rinnovabili qui si commissionano studi sui termovalorizzatori, infischiandosene bellamente che la parola stessa "termovalorizzatore" è stata dichiarata fuorviante dall'Unione Europea perché i rifiuti non sono una fonte rinnovabile e quindi non è lecito incentivarne la combustione. In Italia l'energia prodotta dall'incenerimento dei rifiuti viene pagata quattro volte il costo di produzione. 

    Ho sentito che non ci sono abbastanza studi sui danni causati da questi impianti mentre ce ne sono eccome a partire da quello di Elliot che è stato, come sappiamo tutti, falsificato in Italia fino a quelli dei medici dell'Isde.

    Ho sentito che non c'era tempo per parlare degli effetti sanitari, infatti questo studio si limita a rilevare le concentrazioni di particelle ultrafini con molti limiti e senza indagarne gli effetti.

    Le rilevazioni sono state fatte su impianti a regime e non ad esempio all'accensione ed allo spegnimento quando i livelli di diossine sono maggiori, inoltre, come da loro affermato, non è stata misurata la componente secondaria ovvero come si potrebbero combinare tra loro queste particelle una volta liberate in aria. 

    Ho sentito paragonare particelle ultrafini prodotte dal legno a quelle ultra cariche di cloro e metalli pesanti prodotte dall'incenerimento di materiali derivati del petrolio come la plastica. 

    Ho sentito affermare da un professore del politecnico che non fa differenza se la diossina si lega ad una particella grande o piccola mentre sappiamo che più le particelle sono piccole più entrano facilmente nel nostro sangue attraverso gli alveoli polmonari.

    Ho sentito aberranti ovvietà strumentalizzate a dovere come "Non è una novità che l'uomo è stato da sempre esposto a particelle ultrafini" ed io aggiungerei che non è una novità che la terra ha un normale fondo di radioattività ma non si può dire che l'esposizione ad alte concentrazioni di radioattività non sia dannosa.

    Dulcis in fundo abbiamo letto sul tabellone che non sono stati individuati rischi per la salute ma la cosa ancora più grave è stata l'affermazione di Federambiente che ha sbandierato al popolo bue lo spauracchio delle TASSE. "Se aumentiamo la raccolta differenziata, aumenteranno le tasse, bisogna dirlo al povero operaio metalmeccanico che userà la sua tredicesima per pagare la tassa dei rifiuti"

    Io invece ricordo a tutti i cittadini che riciclare crea profitti perché i rifiuti sono MATERIA che le industrie ricomprano. Lo spauracchio delle tasse è un inganno basato sul fatto di far effettuare la separazione alla società che si occupa della raccolta. A parte il fatto che se tale azienda è pubblica si ripaga con i proventi della vendita del materiale, la separazione può essere effettuata gran parte alla fonte dai cittadini stessi che non sono poi così popolo bue da Milano fino a Napoli.
    Il compito dell'amministrazione è di facilitare ed incentivare questo processo. Se ad esempio pagassimo una tariffa a sacco per l'indifferenziato, multando personalmente i trasgressori, dopo aver separato tutto il resto, ci sarebbero molti meno rifiuti e saremmo tutti incentivati, oltre che a separarli, letteralmente a produrne meno acquistando quei prodotti con un packaging più ecologico. Tale meccanismo virtuoso spingerebbe i produttori ad adeguarsi per vendere i loro prodotti. Poi è chiaro la perfezione non esiste ma è molto meglio che continuare a parlare di "termovalorizzatori" quando l'unica cosa che valorizzano è il cancro, senza considerare che l'aumento di rischio di cancro, leucemia e malattie cardiocircolatorie ce lo stiamo pagando con i nostri soldi attraverso i CIP6 delle bollette.

    Quando questi signori capiranno che il popolo non è più tanto bue? 

    di Cinzia Bascetta

  • Prof Umberto Veronesi, ho 6 domande per lei

    Umberto-veronesi

    Egregio

    professor Umberto Veronesi volevo porle alcune domande :

     

    Perché, secondo lei, col Codex Alimentarius si è permesso che negli alimenti aumenti la quantità di sostanze cancerogene come l’Aspartame?

    Perché con il Codex Alimentarius si pongono dei limiti all’utilizzo degli antiossidanti che hanno azione anticancro?

    Perché gli antiossidanti anticancro come la vitamina C e la vitamina E a dosi di 1 grammo non si trovano più in commercio?

    Perché nessuno dice che gli antiossidanti difendono anche dall’effetto cancerogeno delle radiazioni ionizzanti come si studia all’esame di Patologia Generale (che ha studiato anche lei ) visto che in futuro ne avremo molto bisogno?

    Ai tempi in cui si è parlato molto della Terapia Di Bella , ad un giornalista che le chiese se le vitamine A, C ed E potevano servire per la cura del cancro, lei rispose: si forse, ma bisogna sperimentare. 13 anni dopo ha fatto questa sperimentazione ?

    Come mai l’Istituto Europeo di Oncologia prende i finanziamenti dalla FIAT e dalla VEOLIA (che fabbrica inceneritori) , non pensa che possa sorgere qualche problema di CONFLITTO DI INTERESSI ?

     

    Questa iniziativa è un appendice di un'iniziativa più grande su domande scomode da fare alla stampa:

    http://www.facebook.com/event.php?eid=193831010652544

    di Gian Paolo cavallaro

     Nota

    E si vanta pure di aver scoperto le proprietà della vit. A sulla recidiva del cancro al seno. Senza dire però che la vit A è la meno efficace tra i vari prodotti antiossidanti; è anche l'unica che può dare problemi in caso di sovradosaggio. E poi: solo nelle pazienti operate di cancro alla mammella. In tutti gli altri no. http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/scienza_e_tecnologia/vaccino-anticancro/vaccino-anticancro/vaccino-anticancro.html

  • Milano. Aerei in azione. Oggi riprendono le irrorazioni.

    DSCI1165

    DSCI1167

    Dove andranno questi due aerei che volano paralleli a bassa quota lasciando una scia che non si dissolve? Le nuvole non esistono più, alzate gli occhi al cielo. Quello che vedete non sono nuvole ma una strana poltiglia stratiforme che nulla ha a che vedere con le nuvole. Sbirciate il cielo nei video che arrivano dall'estero tipo la Libia, così potete ricordarvi come sono fatte le nuvole, quelle vere, visto che noi dal 2003 non le abbiamo più viste. Fate foto nelle vostre località e mandatecele. Le pubblicheremo.

    di Cinzia Bascetta 

  • Domani l’assessore risponderà ai genovesi: dove va a finire il percolato di Scarpino?

      Percolato_audizione
    Cari e Care, sono Felice Airoldi di Genova, Mercoledì 30 Marzo con inzio verso le 14.30, in consiglio provinciale a palazzo Spinola, l'assessore all'ambiente della provincia di Genova Sebastiano Sciortino dei Verdi risponderà "forse" ad un interpellanza che mi è già "costata" più di una querela / denuncia, (nemmeno loro sanno più come chiamarle) in pratica i Cittadini vogliono sapere dove và a finire il PERCOLATO che fuoriesce dalla discarica di Scarpino e viene a detta di AMIU INTUBATO dentro, sotto, il Rio Secco.

    SAREBBE GRADITA LA PRESENZA DI QUALCHE SOSTENITORE DELLA "CAUSA" per Scarpino.

    Da il Sabatini Coletti Dizionario della Lingua Italiana ultima edizione

    PERGOLATO [per-go-là-to] s.m.
    1 Grande pergola o serie di pergole
    2 Tecnica di coltivazione della vite in cui i tralci sono stesi su impalcature fatte di pali tra i quali sono tirati dei fili di ferro.

    PERCOLATO
    LA PAROLA NON ESISTE.

    Descrizione tecnica di questa "cosa" che pare, almeno in Liguria, NON ESISTE.

    ll ‘percolato” può assumere la connotazione di “rifiuto”, come è confermato dall’attuale previsione dell’Allegato D alla parte IV del D.Lgs. n. 152/2006 punti 19 07, 19 07 02 e 19 07 031 ma ciò soltanto allorquando lo stesso non si configuri quale acqua sostanzialmente “di processo” direttamente smaltita in un corpo idrico ricettore……….in Liguria MARE.

    Il termine percolato, inteso (non esclusivamente) nell'ambito delle scienze ambientali, definisce un liquido che trae prevalentemente origine dall'infiltrazione di acqua nella massa dei rifiuti o dalla decomposizione degli stessi. In misura minore è anche prodotto dalla progressiva compattazione dei rifiuti. Il percolato prodotto dalle discariche controllate di rifiuti solidi urbani (R.S.U.) è un refluo con un tenore più o meno elevato di inquinanti organici e inorganici, derivanti dai processi biologici e fisico-chimici all’interno delle discariche.

    Per legge, il percolato deve essere captato ed opportunamente trattato nel sito stesso della discarica o trasportato in impianti ad hoc debitamente autorizzati allo smaltimento di rifiuti liquidi.

    A Scarpino, Genova "pare" che 70 ton. al giorno, quando non piove, vengano ..blandamnete…….o pesantemente, trattate, nelle vasche di decantazione ai piedi dell' omonima discarica.
    Da anni chiediamo attraverso "faticose" interpellanze e esposti alla magistratura dove finisce poi questo "rifiuto", l'unica cosa certa è che viene "intubato" sotto il Rio Secco e che poi venga "inviato" al depuratore di Corniglano, 8,5 chilometri piu' a valle.
    INCREDIBILE….pensateci, visto che un "privato" ha l'obbligo di allacciarsi alla rete fognaria nel più breve tratto possibile.
    Credibile è invece che il depuratore di Cornigliano nemmeno riesce a trattare i reflui di tutta la Valpolcevera, prova ne è la "promessa" di chiudere il "vecchio" e costruirne uno nuovo sulla sponda destra della "fiumara" alla foce del Polcevera dal costo stimato 200 milioni di euro.
    Anche se le cose dovessero stare così…… e statene certi che non lo sono, non si capisce perchè i sindaci di turno si attivino immediatamente a firmare le delibere di scarico, in via temporaneae provvisoria dei reflui della discarica ogni volta che piove un po' di più.

    QUINDI, QUALE SAREBBE IL PROBLEMA? PERCHE' DELIBERARE se l'"intubato" finisce ………. in impianti ad hoc debitamente autorizzati allo smaltimento di rifiuti liquidi……come è confermato dall’attuale previsione dell’Allegato D alla parte IV del D.Lgs. n. 152/2006 punti 19 07, 19 07 02 e 19 07 031.
    IL PUNTO E' PROPRIO QUESTO, …..DOVE VA A FINIRE IL "RIO SECCO" ….SULLA LUNA ?????……

    Meno male che IL PERCOLATO ESISTE, almeno per La Corte di appello di Potenza ( capoluogo della Regione Basilicata ) che ha pronunciato la seguente sentenza:

    – sul ricorso proposto da:
    l) COPETI FRANCESCO N. IL 03/08/1957
    – avverso la sentenza n. 144/2009 CORTE APPELLO di POTENZA, del 22/10/2009
    – visti gli atti, la sentenza e il ricorso
    – udita in PUBBLICA UDIENZA del 17/11/2010 la relazione fatta dal Consigliere Dott. ALDO FIALE

    – Udito il Procuratore Generale in persona del Dott. Gioacchino Izzo che ha concluso per il rigetto del ricorso.
    – Udito il difensore Avv.to Nicola D'Argento, il quale ha chiesto l'accoglimento del ricorso.

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    La Corte di appello di Potenza, con sentenza del 22.10.2009, confermava la sentenza 14.11.2008 del Tribunale monocratico di Lagonegro, che aveva affermato la responsabilità penale di Copeti Francesco in ordine ai reati di cui:
    – agli arti. 45 e 59 legge n. 152/1999 [per avere – in qualità di rappresentante legale della s.p.a. "Medio Agri", affidataria della gestione dell'impianto di smaltimento dei rifiuti solidi urbani del Comune di Sant'Arcangelo, di proprietà della locale Comunità montana – effettuato, senza autorizzazione, lo scarico del percolato prodotto in detto impianto nel corso d'acqua denominato "Fiumarella", all'interno del Parco nazionale del Pollino – acc. in Sant'Arcangelo, il 16.2.20061;
    – all'art. 181 D.Lgs. n. 42/2004 [per avere effettuato l'attività di scarico anzidetta, in area sottoposta a vincolo paesaggistico, senza l'autorizzazione dell'autorità preposta alla tutela del vincolo] e, riconosciute circostanze attenuanti generiche, lo aveva condannato alla pena complessiva (condizionalmente sospesa) di mesi quattro di arresto ed euro 22.500,00 di ammenda, con ordine di rimessione in pristino dello stato dei luoghi;

    Avverso tale sentenza ha proposto ricorso il difensore del Copeti 
    (———–)

    Il ricorso deve essere rigettato, perché infondato.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    1. Va affermata, anzitutto, la correttezza dell'inquadramento giuridico della vicenda operato dai giudici del merito ed in particolare la esattezza dell'applicazione, nella specie, della normativa in materia di tutela delle acque dall'inquinamento e non di quella dettata in materia di rifiuti.

    I fatti (accertati il 16.2.2006) sono antecedenti all'entrata in vigore del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e l'art. 8, 1° comma – lett. e), del D.Lgs. n. 22/1977, all'epoca vigente [attualmente art. 185, 1° comma – lett. b), n. 1, del D.Lgs. n. 152/2006 e succ. modif.], già escludeva dal novero dei rifiuti le acque di scarico, ad eccezione dei rifiuti allo stato liquido. I "rifiuti allo stato liquido" sono costituiti da acque reflue di cui il detentore si disfa, senza versamento diretto, non convogliandoli cioè in via diretta in corpi idrici ricettori, bensì avviandoli allo smaltimento, trattamento o depurazione a mezzo di trasporto (vedi Cass., sez. III, 4.5.2005, n. 20679).
    Alla stregua del principio generale – secondo il quale è l'interruzione del nesso funzionale e diretto delle acque reflue con il corpo idrico ricettore a ricondurre la gestione delle acque reflue medesime nell'ambito dei rifiuti – va individuata la disciplina del "percolato", che l'art. 2, lett. m), del D.Lgs. 13.1.2003, n. 36 {Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti] definisce quale "liquido che si origina prevalentemente dall'infiltrazione di acqua nella massa dei rifiuti o dalla decomposizione degli stessi".
    Il "percolato", dunque, ben può assumere la connotazione di "rifiuto" [come è confermato dall'attuale previsione dell'Allegato D) alla parte IV del D.Lgs. n. 152/2006: punti 19 07, 19 07 02 e 19 07 03] ma ciò soltanto allorquando lo stesso non si configuri quale acqua sostanzialmente "di processo" direttamente smaltita in un corpo idrico ricettore.
    Nella specie, invece, non si adduce in ricorso l'insussistenza di un nesso funzionale e diretto delle acque reflue con il corpo idrico ricettore.

    2. Non si ravvisa, inoltre, alcun elemento che possa dare consistenza alla denunciata violazione dell'art. 521 c.p.p.
    (————-)

    Nella vicenda in esame, i contenuti essenziali dell'addebito risultano riferiti, nel capo di imputazione, alla effettuazione dello scarico, nel corso d'acqua denominato "Fiumarella", del percolato prodotto nell'impianto di smaltimento dei rifiuti solidi urbani del Comune di Sant'Arcangelo ed in relazione a tale condotta illecita l'imputato ha avuto piena possibilità di difendersi ed è stato condannato previa corretta qualificazione di quel percolato quale acqua di scarico non domestica e senza alcuna immutazione dell'addebito.
    La qualificazione è corretta, perché le "acque reflue domestiche" sono quelle "provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche"; mentre la nozione di "acque reflue industriali' ricomprende "qualsiasi tipo di scarico di acque reflue scaricate da edifici in cui si svolgono attività commerciali e industriali, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento".

    (——-)

    4. Il Collegio ritiene – conformandosi all'orientamento di carattere generale espresso, in tema di reati ambientali, dalla giurisprudenza costante di questa Corte (vedi ad esempio Cass., sez. III: 8.5.2009, n. 19332, Soria; 3.3.2009, n. 9497, Martinengo; 26.11.2001, Spada) – di dovere affermare il principio secondo il quale il legale rappresentante di una società esercente un impianto di trattamento e smaltimento di rifiuti solidi urbani è tenuto, quale destinatario degli obblighi previsti dalle norme di settore, ad osservare le disposizioni legislative, regolamentari e provvedimentali in materia di tutela dell'ambientale, nonché a richiedere tutte le prescritte autorizzazioni.
    Tale soggetto, inoltre, non può essere esonerato dalla responsabilità personale a causa dell'eventuale responsabilità concorrente di colui che in concreto gestisce l'impianto, tenuto conto che il legale rappresentante dell'ente imprenditore risponde pur sempre a titolo di colpa per inosservanza del dovere di adottare tutte le misure tecniche ed organizzative di prevenzione del danno da inquinamento (vedi Cass., sez. III, 10.5.2005, n. 20512).

    5. L'affermata sussistenza del reato paesaggistico risulta conforme al consolidato orientamento di questa Corte secondo il quale, in tema di tutela delle zone paesistiche, configura il reato di cui all'art. 181, 1° comma, del D.Lgs. n. 42/2004 qualunque modificazione dell'assetto del territorio, in assenza di autorizzazione, attuata attraverso interventi di qualsiasi genere, in quanto con le disposizioni a tutela del paesaggio si è inteso assicurare una immediata informazione ed una preventiva valutazione da parte della pubblica Amministrazione dell'impatto sul paesaggio di ogni tipo di attività intrinsecamente idonea a comportare modificazioni ambientali e paesaggistiche.
    Nella specie, l'esistenza del vincolo paesaggistico non può porsi in dubbio allorché si consideri che l'attività incriminata si è svolta all'interno del Parco nazionale del Pollino [area tutelata ex lege già ai sensi della legge n. 431/1985 ed attualmente a norma dell'art. 142, 1° comma – lett. f), del D.Lgs. n. 42/2004] ed i giudici del merito (pure a fronte di un reato formale e di pericolo) hanno accertato una effettiva compromissione dei valori del paesaggio indotta dall'insudiciamento evidente delle acque di un torrente e dell'invaso di una diga.

    (——–)

    7. Al rigetto del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.

    P.Q.M.

    la Corte Suprema di Cassazione,

    visti gli artt. 607, 615 e 616 c.p.p.,
    rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali.

    ROMA, 17.1 1.2010

    sentenza completa

    esposto di Oras alla Magistratura