Tempo fa, davanti a un buffet di dolci, abbiamo assaggiato una torta che di dolce aveva poco e niente. Sapeva di frittata, era semplicemente immangiabile e provocava un’immediata acidità di stomaco. Abbiamo provato ad avvisare la persona accanto a noi che però ha voluto comunque assaggiarla ed abbiamo chiesto il suo parere. È vero che i gusti sono soggettivi, ma quello era uno di quei casi in cui il verdetto era oggettivo e non opinabile. Uno di quei casi in cui il noto chef Bastianich avrebbe detto: “Io mangia questo e poi muoro”.
Eppure, la persona interpellata ha risposto senza esitare: “A me piace così!”
Negli ultimi anni mi sono trovata spesso in contesti in cui la minima critica viene vissuta come un attacco alla persona o all’unità del gruppo, persino di fronte a una gestione manifestamente fallimentare. È l’equivalente di quella torta immangiabile che tutti si ostinano a definire squisita. Se viene offerta un’alternativa migliore, non viene vista come una soluzione, ma come una minaccia. La risposta di comodo rimane sempre la stessa: “A me piace così!”
Viene da chiedersi quali siano i reali valori al centro di queste dinamiche. Se il risultato non conta, cos’è che conta davvero?
Il fattore che ho visto emergere con più prepotenza è un opportunismo esasperato, ridotto ai minimi termini dell’Ego: accettare passivamente comportamenti scorretti o ingiusti pur di ricavarne un piccolo, effimero vantaggio personale. Ma non per tutti è così: molti si adeguano semplicemente per la paura primordiale di uscire dal branco, per il timore di dire che una cosa non è giusta o non funziona, pur di non perdere una fragile approvazione sociale.
Chi decide di non conformarsi si espone inevitabilmente alla reazione del gruppo. Pazienza. Esistono persone per cui la coerenza valoriale conta più della finzione necessaria per farsi accettare. Una coerenza che diventa un esempio concreto per i propri figli e che incide direttamente sulla loro educazione. Perché chi mostra di poter negoziare i propri principi pur di compiacere gli altri, insegna ai figli esattamente quello.
Nessuno potrà mai convincermi che sia giusto mangiare una torta che non mi piace solo per adeguarmi alle convenzioni o all’opportunismo di un contesto ipocrita. La libertà di scegliere la verità e la giustizia vale infinitamente di più.
