Categoria: Politica

  • L’Italia è il paese del Bunga Bunga?

    Dotti finiguerra
     

    Ieri sera a Legnano nella sala degli stemmi del municipio in occasione dell'evento "Un'altra Italia è possibile e sta già nascendo", Domenico Finiguerra prende la parola. La Lombardia dice, è la regione con più territorio agricolo d'Italia e nonostante questo vengono cementificati 13 ettari di terreno al giorno. Un terreno è fertile solo nei primi 30 cm, una volta gettato il calcestruzzo, quel terreno non sarà più fertile per 300/400 anni e anche di più. I comuni ricorrono agli oneri di urbanizzazione perché è un modo facile e veloce per far entrare soldi nelle casse comunali ma è una scelta poco saggia perché chiunque sa che il territorio a disposizione prima o poi finisce. Noi siamo indotti a credere che per far muovere l'economia dobbiamo cementificare, costruire e ancora costruire ed è così che accanto a capannoni sfitti o in vendita spuntano altri capannoni, che a loro volta rimarranno sfitti. Siamo spinti a credere che tutto giri intorno ad una finanza fine a se stessa e che ci può rendere sempre più ricchi. Ma a Cassinetta di Lugagnano no, nel comune di cui Domenico Finiguerra è sindaco, la gente ha fatto una scelta diversa. I cittadini hanno scelto il loro sindaco per il suo programma elettorale basato sulla cementificazione zero. A Cassinetta la gente, opportunamente informata, ha preferito tutelare il proprio territorio, ha preferito pagare un'ici un po' più alta in cambio di spazi verdi ed un'aria più pulita. Ha scelto di non vedersi ingrigire ogni anno di più insieme al proprio paese. Perché il grigiore del cemento soffoca anche l'anima. L'amministrazione comunale ha operato scelte sagge che le hanno permesso di non gravare oltremodo sulle tasche dei cittadini. Un impianto fotovoltaico che permette di risparmiare 9000 euro l'anno, 2850 euro l'anno di risparmio sostituendo le lampadine del cimitero con i led, interventi sui rifiuti per ridurre rifiuti e tariffe ed infine un guadagno di 20.000 euro l'anno dai matrimoni civili. Tutti vogliono sposarsi a Cassinetta, il municipio è a disposizione dal lunedì alla domenica, è addirittura possibile fare un giro sul naviglio con lettura di poesie. Questo sindaco ha saputo valorizzare le risorse del suo paese, farle fruttare ed allo stesso tempo salvaguardare la salute fisica e non solo, dei cassinesi, inoltre intervenire ristrutturando il patrimonio edile esistente ha giovato all'economia del paese soprattutto agli artigiani. E' la volta di Michele Dotti, autore del libro L'Anticasta insieme a Marco Boschini. C'è un grande fermento nel sud del mondo, dice, i cittadini dal basso si stanno riprendendo la loro vita e questo processo non si può fermare. Anche qui i comuni virtuosi sono come un virus, si scambiano informazioni a vicenda e contagiano altri. Persino Matteo Renzi, sindaco di Firenze, fa notare Finiguerra, ha parlato di stop al consumo di territorio e questo è un chiaro segnale che la gente è sempre più informata e sensibile a questi temi, tanto che alcuni politici hanno capito che devono adeguarsi se vogliono il consenso. C'è ancora però purtroppo un grosso nucleo che per legittimarsi e legittimare le proprie scelte scellerate (inceneritori, centrali nucleari, consumo del territorio, privatizzazione dei servizi…) tenta di riversare sugli italiani il proprio modo di essere dicendo che la gente ha il governo che si merita, fatto a propria immagine e somiglianza. Forse non sanno chi sono veramente gli italiani e forse non lo sappiamo nemmeno noi che siamo indotti dai grandi media a pensare che la maggioranza degli abitanti di questo paese siano Bunga Bunghesi. Gli italiani sono persone molto solidali, uno su quattro fa volontariato. Secondo un'indagine Censis promossa dalla fondazione Ozanam-De paoli quasi il 70% degli italiani aiuta persone in difficoltà, dai vicini di casa, agli anziani, ai bambini; circa il 60% ha versato denaro ad associazioni di volontariato; oltre il 50% ha acquistato prodotti dopo aver verificato che non inquinino e che per la loro produzione non siano stati impiegati minori né siano stati violati i diritti dei lavoratori; il 26% svolge o ha svolto attività di volontariato; il 21% partecipa a progetti di adozione a distanza. Da una ricerca della Camera di Commercio di Milano emerge che un italiano su due compra etico, ossia prodotti che garantiscono rispetto per l'ambiente e dei diritti dei lavoratori. Crescono sempre di più anche i Gruppi di Acquisto Solidali e la Banca popolare Etica nata a Padova ha già undici filiali*. Perché queste notizie non vengono diffuse? Il sistema d'informazione ci inganna promuovendo un senso d'impotenza che permette a grandi imperi economici di svilupparsi oppure permette ad una casta di politici di autolegittimarsi e perseverare nel perseguimento di interessi di parte a discapito del benessere e della salute pubblica. Tuttavia, anche i politici non sono tutti uguali. Esistono sindaci virtuosi come Domenico Finiguerra e dal 2005 persino un'associazione dei comuni virtuosi che da un paio di anni organizza il Premio nazionale dei "Comuni a 5 stelle" (che non ha nulla a che vedere con il Movimento 5 stelle di Grillo). Solo un paio di esempi: nei comuni virtuosi gli edifici pubblici consumano l'80% di energia in meno della media nazionale, non c'è bisogno d'inceneritori o discariche perché sono all'85% di raccolta differenziata con il porta a porta ma soprattutto producono il 30% di rifiuti in meno degli altri comuni*. In un paese in cui vengono varate finanziarie con 16 miliardi per l'acquisto di nuovi caccia bombardieri la vera rivoluzione deve partire dal basso e significa aderire ad un gruppo d'acquisto equo-solidale, alla Banca Etica (le banche per garantire il 30% dell'investimento si sporcano con traffici di droga e armi), le rinnovabili allontanano dal petrolio e così via per uscire dal sistema. Solo costruendo un modello nuovo che renda la realtà obsoleta si può veramente ottenere il cambiamento e stiamo anche attenti a chi vuol fare di tutta l'erba un fascio nel mondo politico trasformando la lotta alla casta in una guerra di religione contro i partiti e l'idea di partito in sé, i partiti sono nati per tutelare gli interessi di persone che altrimenti da sole sarebbero state sopraffatte. C'è una base informata, altruista e solidale in Italia che unendosi può cambiare il paese. Oggi i comuni virtuosi sono 48 ma sono sicura che i cittadini virtuosi di questo paese sono la maggioranza.

    di Cinzia Bascetta

    *fonte Non è vero che tutto va peggio (Michele Dotti, Jacopo Fo Emi edizioni 2008)

    http://www.comunivirtuosi.org/

    Comuni_virtuosi

  • L’Italia e il rischio di Golpe

    Corruzione

    Quella montagna di torbidi interessi in gioco, che ruotano intorno alla "politica" di Silvio Berlusconi e del suo entourage, sono tali e tanti che, una sua eventuale caduta, metterebbe a rischio la sopravvivenza di tutta quella parte marcia e potente del nostro paese (dalla criminalità organizzata fino al più piccolo imprenditore senza scrupoli) che, fino a oggi è stata garantita, legittimata e protetta da ogni interferenza. Con la discesa in campo di Berlusconi, la collusione, la concussione e la corruzione, hanno raggiunto livelli tali di indecenza che,  se per un’ipotesi suggestiva, oggi, si applicassero le leggi, regole ferree e pene certe, il Sistema economico italiano, imploderebbe in meno di una settimana, rendendo vana e impraticabile ogni ipotetica riconversione alla legalità. E non solo! Tali comportamenti, assunti a pratica relazionale, sono oggi, la “condithio sine qua non”, nessuna operazione economico-commerciale potrebbe essere fattibile. Da questo momento tutto è possibile e i colpi di coda del caimano non si faranno attendere. Così, le tre reti Mediaset, di proprietà del Cavalire, daranno il via ad una campagna denigratoria e diffamatoria senza precedenti, avallata e sostenta dal TG della prima rete nazionale, messo sotto scacco dal laido Minzolini.

    I cani da guardia, nelle persone di Vittorio Feltri, Belpietro, Sallusti e banda, sono pronti a sguinzagliare scagnozzi, spioni, sicari e maestri del raggiro per intentare un'operazione di killeraggio politico, mediatico e fisico, fatta di intimidazione, ricatto e dossieraggi e, in linea con le perverse ragioni dei peggiori regimi sud-americani. Le quotazioni relative al mercimonio dei parlamentari, toccheranno i massimi di sempre e, ogni buon senso e ragionevolezza, si prostituiranno alle lusinghe e alle seduzioni del denaro e del potere. 

    Non dimentichiamo inoltre che, tutta la corte scodinzolante di servi, ruffiani, parassiti e puttane, è consapevole del fatto che, detronizzato il Sultano, per loro sarà la fine e, niente e nessuno, potrà mai riabilitarli e riscattarli da una condizione di disonore e di infamia che da sempre ha caratterizzato la loro insulsa e miserabile esistenza. Pertanto, i pretoriani dell’Imperatore, dovranno fare ritorno fra i miasmi e il fetore di quel limbo gelatinoso che, nella cloaca massima romana, consacra la sua originaria derivazione etimologica. Per tali mie considerazioni, sono convinto che il peggio debba ancora arrivare.

    “ Non vedo l’ora di farmi giudicare” affermava convintamene il Cavaliere, giorni or sono . A distanza di una settimana, con la stessa convinzione, dichiara. “ Non ho nessuna intenzione di presentarmi davanti a quel plotone d’esecuzione.”  Il Grande Pinocchio non si smentisce mai! Malato era, e malato resta! Con la sola eccezione di un ulteriore peggioramento psico-patologico progressivo e degenerativo.

    L’operazione “Mani pulite”, al confronto dell’attuale circostanza, è stato un gioco da ragazzi. Oggi, il rischio di un colpo di stato, è reale e palpabile. Se l’opposizione tutta, le istituzioni e la cittadinanza responsabile, non prenderanno coscienza di una tale eventualità, l’Italia e gli italiani, smarriti dentro una cronica letargia , si troveranno impreparati nel contrastarla. Aspettiamoci il morto!

     

    di Gianni Tirelli    

     

  • Dimettiti! Lettera aperta a Nicole Minetti

    Minetti

    Cara  Nicole Minetti,

    12 mila euro al mese pagati dai cittadini,  questo è il costo collettivo delle  tue prestazioni  private  a favore del presidente Berlusconi.

    Un’attività solerte, abbiamo letto dalle tue stesse parole,  che ti  occupa a tempo pieno sottraendo questo tempo ai compiti pubblici per cui vieni  pagata. Per non parlare del costo dello  staff di  persone impiegate a far fronte alle  tue   incompetenze. Perché  non ti fai venire un rigurgito di coscienza e  non ti dimetti?  Perché non provi pudore e vergogna come la stiamo provando noi nei confronti del mondo?

    Una donna della tua età, con laurea breve in igiene dentale, nella società attuale, così come è stata costruita e incoraggiata  dal “Governo del Fare”  ha un contratto a tempo determinato al massimo di 800 euro al mese, apre la porta del dentista, toglie il tartaro dai denti, regge l’aspiratore, e prende appuntamenti dei clienti. Del dentista si intende. Se poi è incinta, viene licenziata, e si occuperà a tempo pieno dei suoi figli rinunciando al lavoro, poiché, nella società attuale, non ci sono asili, né aiuti alla maternità. Anche se la politica del “fare”, quella che ti ha messo lì dove ti trovi,  fonda potere e guadagno straparlando di  maternità e  famiglia.

    E perciò una Minetti qualsiasi non si potrebbe fare manco un po’ di botulino, extention, o comprare  borse cafone,  perché nella società  attuale, un solo stipendio del marito basta appena. E se per caso i due vorranno divorziare, il marito diventerà poverissimo. E quindi converrà che magari odiandosi e infelici restino assieme, tradendosi, come suggerisce il presidente del consiglio e schiaffando i figli davanti alla tv,  a guardare tante future Nicole Minetti. Oppure, una Minetti vera, decide di non avere una famiglia e di non fare figli. Oppure di emigrare. A una donna come Nicole Minetti, oggi, potrebbe capitare che il suo datore di lavoro le metta le mani addosso, legittimato com’è dall’ipocrisia conclamata  da ore di programmazione Mediaset e Rai in cui si susseguono culi, idiozie e donne disponibili.

    Un business di putrefazione culturale che ha espresso l’attuale classe politica  alla quale appartieni (grazie anche alla sinistra), che parla, pensa, fa sesso, compra, gode e si esaurisce  in  un  unico osceno programma televisivo organizzato per vendere merce. Una colonizzazione del pensiero collettivo in cui si alternano personaggi come il Principe Cacca,  pubblicità di gente he corre  dietro un rotolo di carta igienica, palle di polvere che devono essere pulite da donne, tronisti e  corteggiatrici, pianti e  urla, donne  declinate in – ine,  vivaio di carne  chirurgicamente modificata fonte di guadagno per la rete, e utile per la creazione di cervelli ubbidienti di elettori, felici di vedere uno solo che tocca mentre loro applaudono. E  tutto, sempre a favore della ricchezza della famiglia Berlusconi. Compresa la signora Lario,  che è  miliardaria grazie al “ciarpame senza pudore” con cui viene inondata la nazione da anni, e non solo il suo letto.

    Può capitare anche, a una donna come te, che se si sottrae alle avances del datore di lavoro, venga licenziata. E le può anche  succedere che  dopo una lunga  e penosa gavetta, una donna raccomandata e disponibile ti rubi il posto. Perché  il lavoro delle donne avviene sempre di più  attraverso  la concessione del corpo, come suggerisce e conferma l’attuale classe politica, che ne crea tutte le condizioni  e che tu stessa esprimi. Un dato che ovviamente  riguarda  il lavoro degli uomini, che pure vengono discriminati dall’ invincibile scambio: uomo  in  posizione di potere  e sesso  in cambio di lavoro.  Alcuni uomini sono ottusamente contenti che si affermi il principio come se non andasse a loro immenso svantaggio.

    E  se una Minetti,  trovasse  che la sua condizione fa schifo, quando torna a casa e accende la tv, in alternativa ai culi, potrà vedere il Ministro Brunetta  che dice che  lei è in quella condizione perché è una fannullona; il ministro Sacconi  che le ricorda che  si devono fare studi difficili, e per questo si trova in quella condizione; la Ministra Gelmini  che  massacra la scuola, ultima  insufficiente isola di protezione contro il massacro televisivo, insulta le insegnanti, leva aiuti ai disabili, dicendo che valorizza il merito. In nome del  cristianesimo, si intende, o del negoziato con la Chiesa, alla quale  si girano altri soldi pubblici per le scuole private. Una come Nicole Minetti, potrà poi sentire la ministra Carfagna, che amministra la res pubblica, e si occupa della questione femminile, essendo passata da un casting di un Lele Mora di turno e che dice che Berlusconi è un gran seduttore. E poi  la ministra in giarrettiera e mutande Brambilla che spende altro denaro pubblico, oltre quello impiegato per  lei e il suo apparato,“per rifare l’immagine dell’Italia” dopo che Berlusconi l’ha massacrata.

    Una come Nicole Minetti,  se fosse credente potrà poi  sentire un coro di  farneticazioni  su un  cristianesimo sfigurato e piegato ai  vantaggi personali di una classe politica rapace,  che insulta, bestemmia e arraffa  in nome di Cristo.

    Questo  subisce  una donna come Nicole Minetti se non è Nicole Minetti.

    Chi volesse inviare questo documento per chiedere le dimissioni della Minetti può farlo indirizzando a roberto_formigoni@regione.lombardia.it

     

    e per cc a politico@ansa.it

     

     fonte http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2011/01/22/dimettiti-lettera-aperta-a-nicole-minetti/

    Sabina Ambrogi per Il Simplicissimus

     

  • I parlamentari non rinunciano ai privilegi

    Borghesi

    Spendiamo 150 milioni di euro l'anno per pagare il vitalizio ai deputati, tra questi, l'onorevole Borghesi, elenca: uno non ha mai messo piede in parlamento eppure la sua vedova percepisce la reversibilità che ammonta a più di 3 mila euro al mese, tre hanno fatto i parlamentari per un giorno, altri sono rimasti per 68 giorni e percepiscono il vitalizio nonostante si siano dimessi per incompatibilità. Alla base di tutto, non si può accettare che un lavoratore debba versare contributi per quarant'anni mentre ad un parlamentare ne bastano solo cinque. Per questo, il 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi (IDV) ha proposto l'abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura. Il deputato ha detto: 

    "Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all’ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l’INPS ha creato con gestione a tassazione separata.

    Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell’arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati.
    Proprio la Corte Costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, 
    che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l’anno."

    Ecco i risultati della votazione:

    Presenti 525
    Votanti 520
    Astenuti 5
    Maggioranza 261
    Hanno votato sì 22
    Hanno votato no 498
     
    Uno non ha mai messo piede in parlamento eppure la sua vedova percepisce più di 3 mila euro al mese….
    ….. a gennaio 2009 la Corte d'appello di Genova dichiara che la maggior parte dei reati ambientali commessi dall'Ilva, condannata in primo grado, decadono per prescrizione, rendendo sempre più remota la possibilità che i numerosi danneggiati ottengano un risarcimento. Sono tantissime le morti riconducibili ai veleni emessi dall'acciaieria.
    Il peso delle ingiustizie sta lentamente affossando questo paese. 

    Camera dei deputati video

  • Manovra economica proposta dal PD . Non si puo’ fare di meglio ?

      Inceneritori1
      Bersani1

    Smettendo di regalare soldi (delle nostre bollette maggiorate) ai padroni dei cancrovalorizzatori si risparmierebbero 2 miliardi di euro. 

    La sera del 10 ottobre Bersani , ospite di Fabio Fazio , era nel suo ambiente più familiare . Ha potuto dare il meglio di se , riscuotendo approvazione persino dalla sempre critica Luciana Littizzetto.

    Messaggi efficaci : il nemico numero 1 è Berlusconi : votate per il PD cosi' abbiamo risolto tutti i problemi.

    Naturalmente non poteva entrare troppo nei dettagli , il tempo era quello che era, ma mentre sulla roforma elettorale e sul federalismo è entrato un pò più nello specifico , sull'economia reastiamo sempre un pò sul vago . Allora sono andato a cercare un pò su google per cercare cosa vuole fare esattamente Bersani in tema di politica economica.

    Ho trovato questo:http://www.francoceccuzzi.it/wordpress/pdf/FINANZIARIA_2010_PD.pdf .

    Benissimo , leggendolo quello che salta subito agli occhi è : incentivi.

    Praticamente il buon Bersani elargisce soldi a tutti come se lo stato italiano ne avesse a palate

    E non è che invece a un elettore sveglio interesserebbe sapere dove troviamo i soldi ?

    E a questo punto vediamo un bel documento scritto da un'altra persona, che ci dice che di soldi se ne possono trovare eccome :

    http://www.perilbenecomune.net/index.php?p=24%3A6%3A2%3A119%3A292 .

    Addirittura Fernando Rossi , riesce a trovare un modo atraumatico per trovare la bellezza di 170 miliardi di euro !

    A questo punto ci chiediamo . Ma come mai Bersani non riesce a fare altrettanto ?  Non c'è nel PD un economista in grado di fare due conti?

    In realtà credo che non sia cosi' : vediamo infatti qualche punto :

    – una buona fetta delle entrate potrebbero arrivare da un ulteriore tassazione dei capitali rientrati dall'estero per cui l'anno scorso

     è stato votato in parlamento il rientro con una ridicola tassazione del 5%  grazie anche all'astensione dal voto da parte dei parlamentari del PD.

    – un altro punto è la fine dei regali fatti a politici-lobby con i soldi presi dalle tasche degli italiani attraverso l'aumento delle bollette dell'ENEL con la scusa che l'investimento sarebbe stato usato per le fonti di energia alternativa mentre invece è stato usato per la costruzione degli inceneritori , rinominati termovalorizzatori, che provocano il cancro ma fanno guadagnare molti soldi ai politici e agli imprenditori.

    – anche per quanto riguarda la confisca di soldi alla mafia il PD va con il freno a mano leggermente tirato: vedi le vicende che hanno coinvolto , per esempio il presidente del parco delle 5 terre Bonamini , o , per esempio , le alleanze tra PD e UDC ( il partito con maggiori infiltrazioni mafiose) in alcune regioni tra cui la Liguria.

    – autoblu e finanziamento ai partiti , ne usufruisce anche il PD.

    Ecco spiegato il motivo per cui una bella manovra come si deve il PD non puo' farla per i troppi legacci che lo intrappolano.

    Naturalmente lo stesso discorso vale per tutti gli altri partiti della casta .

    E allora tornando al buon Bersani che , con l'avvallo della coppia Fazio-Littizzetto approfitta per dichiarare agli italiani che l'unica alternativa è lui , direi : sì , piuttosto che scegliere uno che ruba di più scegliamo uno che ruba di meno …. onesti no ???

    Ma chi si salva ? E' semplice chi ha detto chiaramente ed ha dimostrato di non avere nessun interesse nei punti sopra elencati:

    il movimento perilbenecomune appunto e il movimento a 5 stelle di Beppe Grillo

    di Gian Paolo Cavallaro

  • Facciamo Fiato sul collo ai parlamentari!

    Entro il 5 agosto ci sarà il tentativo di far approvare la Legge
    Bavaglio che impedisce ancora di usare le intercettazioni nella maggior
    parte. Magicamente, inoltre, è comparso un Decreto Salva P3. Questa
    Legge colpisce anche la libertà del web.
    Facciamo sentire la nostra voce ai parlamentari, scriviamo a tutti una e-mail. Non dimentichiamo che quel voto sarà segreto.

    Abbiamo redatto questo testo, vedi sotto.

    = = =
    "Onorevole,
    presto il Parlamento sarà chiamato ad esprimersi sul cosiddetto "ddl intercettazioni".
    Certamente
    Lei sa di essere un rappresentante del Popolo italiano senza vincolo di
    mandato, non un portavoce o peggio un portaborse del Partito che lo ha
    messo in una lista bloccata. Facciamo quindi appello alla Sua onestà
    intellettuale ed al suo senso di responsabilità (tutte qualita' di cui
    l'Italia ha assoluto bisogno), nel compiere le scelte migliori per i
    Cittadini, non per il Partito "mandante". Di certo Lei nel suo intimo e
    nella sua coscienza, se interpellata con onestà, sa bene che questo ddl
    ai cittadini non serve affatto, ma finirà per danneggiare il lavoro dei
    magistrati, la legalità e la libertà di espressione, valori tutelati
    dalla nostra Costituzione ed indispensabili alla Democrazia. Anche se
    modificato, così com'è, questo disegno di legge comunque favorirà mafia e
    terrorismo, dunque non può essere accettato. Le faccio presente che
    nessuno che sia onesto teme le intercettazioni e che esistono metodi
    molto più semplici, efficaci e senza "effetti collaterali" in grado di
    difendere la privacy dei Cittadini. Tanto meno i Cittadini sentono
    l'esigenza di frenare la libertà di espressione nella rete,
    preoccupazione invece manifestata dagli estensori del ddl e presente nel
    progetto di Legge.
    Di conseguenza Le chiedo di votare contro questo
    ddl che danneggia il Paese, lo copre di vergogna nel Mondo e preoccupa
    anche gli Enti internazionali.
    Distinti saluti.

    FIRMA
    = = =

    Va spedito a TUTTI i parlamentari, i cui indirizzi trovate QUI:

    http://files.meetup.com/1274856/parlamentari_senato_camera.doc

    = = =

    Esiste un gruppo facebook, QUI:
    http://www.facebook.com/group.php?gid=101101516613970&ref=mf

    a cui potete aderire.

    Forza! Fallo subito!

    Di Leonello Zaquini