Categoria: Movimenti Apartitici

  • Seconda Assemblea pubblica sul debito del Comune di Parma

    LOCANDINA2aAssemblea

    Prima l'inchiesta sui responsabili del debito e poi quella su chi lo dovrà pagare

     

    Gli inquietanti contorni di un Comune imprenditore, impresario, speculatore che ha operato sul mercato immobiliare e finanziario come un soggetto privato tra soggetti privati, utilizzando però danaro pubblico e piegando norme di legge all'indirizzo dell'interesse privato, hanno improntato di sé l'intero sviluppo economico-produttivo, sociale, culturale della città.

    Parma è stata trasformata in un gigantesco mercato, per sostenere il quale sono state create bolle immobiliari, fatti lievitare prezzi e valori delle aree e degli affitti, scelti i partner economici, agito sulla leva finanziaria e immobiliare, speculato sul mercato finanziario dei titoli derivati, accumulato in investimenti azzardati e al buio debiti ingentissimi, che, accordati con incredibile disinvoltura da banche compiacenti, senza le sufficienti garanzie, sono lievitati esponenzialmente, facendo esplodere un sistema di governo delinquenziale.

    A fronte di tutto questo è crollato il comparto dell'edilizia, con la drammatica perdita di posti di lavoro; la crisi rischia di investire settori strategici dell'economia locale, dal comparto metalmeccanico a quello agro alimentare sino a quello dell'artigianato e del commercio. La bolla immobiliare e l'espansione incontrollata della città, realizzata in modo scellerato a scapito di un equilibrio ambientale e della stessa identità urbana, non solo non ha fornito una risposta efficace al tema della casa a prezzi accessibili per tutti, ma gli affitti sono ancora tra i più alti e le procedure di sfratto e di mobilità sono in preoccupante aumento.

     

    Anche la Relazione finale sulla gestione commissariale di Mario Ciclosi, nella parte dell’analisi indica una correlazione fra dissesto finanziario, corruttela amministrativa e speculazione privata.

     

    Il Piano finanziario 2012-14, predisposto dal Commissario, tuttavia, nel prefiggersi il risanamento del debito, scarica sulla cittadinanza in modo squisitamente antidemocratico tutti gli oneri, persino le pretese delle società private e delle banche corresponsabili del disastro, senza prevedere il tempo necessario all’accertamento delle responsabilità e al perseguimento dei responsabili, giacché disegna un rientro dal debito in cinque anni, a marce forzate tramite la triplicazione del prelievo fiscale (con particolare riferimento all'aliquota dell'IMU), la cessione di beni municipali, la contrazione dei servizi, la mortificazione della spesa sociale e culturale.

     

    In realtà la “ricetta Ciclosi”, improntata all’unico principio del totale fulmineo risanamento del debito, senza distinguere i responsabili dalle vittime, traccia una linea politica sotto i panni della mera burocrazia contabile. ponendo una sorta di pietra tombale su tutto ciò che è stato, sulla genesi del debito, sui responsabili.

     

    La Commissione di Audit intende evidenziare con forza che il piano di Ciclosi impone ai cittadini tasse e sacrifici praticamente insostenibili e soprattutto iniqui in mancanza di un’inchiesta che acclari le vere ragioni d’ogni quota del debito parmense.

    È un piano inaccettabile per affrontare la grave situazione del Comune di Parma, che al contrario è da valutare attraverso il filtro politico della pubblica utilità e dell’insostituibile bene dei cittadini.

    Tale piano finanziario peraltro è in corso di realizzazione già da alcuni mesi: la macchina comunale sta predisponendo vari interventi improntati all'idea di ripianare il debito, attraverso sforbiciate indiscriminate alla spesa sociale, aggravio della leva fiscale, svendita del patrimonio pubblico, scadenze capestro, risarcimenti e penali a carico del municipio, che di fatto lascia indenni e più ricchi i rapinatori delle casse comunali e chiama a pagare in loro vece chi il furto l’ha subìto.

     

    PER

    fermare questo piano inaccettabile che spaccia per risanamento economico del Comune la sospensione dei diritti,

    ottenere che ogni quota del debito parmense sia accertata, pubblicata e corredata dal nome e cognome di chi l’ha prodotta,

    pretendere che tutti i debiti illeciti e odiosi, accesi o accumulati contro gli interessi pubblici, siano risarciti al Comune dai rispettivi responsabili e non dall’intera cittadinanza.

     

    LA COMMISSIONE DI AUDIT PER L'INCHIESTA SUL DEBITO PUBBLICO ORGANIZZA

    giovedì 5 luglio alle h.21, presso il Centro di via Bizzozzero, Parma

    (portico di Lega ambiente)

    LA SECONDA ASSEMBLEA PUBBLICA

     

    nel corso della quale saranno resi noti gli esiti del lavoro istruttorio finora svolti

     

    • La ricetta Ciclosi: prof. Cristina Quintavalla

    • Dove riprendere i soldi dei cittadini: prof. Carlo Giuseppe Rossetti

    • Il Comune imprenditore: prof. avv. Giorgio Pagliari

    • Lo scandalo SPIP: arch. Mariapia Ranza

     

    Seguirà il dibattito

    Maria Ricciardi (p. Commissione di Audit per l'indagine sul debito pubblico) 

    http://www.liberacittadinanza.it

     

  • La democrazia diretta e indiretta. Lettera aperta a Beppe Grillo.

    Primo piano 2a

    Caro Beppe Grillo,

    molti dicono che tu hai risvegliato le loro coscienze, beh, volevo dirti che non hai risvegliato la mia perché era già ben vigile e c'è rimasta così ho potuto vedere cosa si nasconde dietro al tuo movimento. All'inizio mi ritrovavo in quello che dicevi poi però ho constatato, al di là delle tante parole contornate da pochi fatti, l'incoerenza con lo stesso vostro non-statuto, regole scritte da te e Casaleggio spesso disattese. A Milano eravamo il gruppo dei puri, che rispettavano il non-statuto, ci avete tenuti buoni assicurandoci che la lista per le amministrative l'avremmo fatta tutti insieme sul portale, in trasparenza ed invece avete mandato avanti il gruppetto dei fedeli concedendogli l'uso del simbolo prima ancora di avere formato una vera e propria lista, lo avete chiamato Gruppo Promotore, avete avvallato un sistema di scrittura del programma (Grupppi di Quartiere) che andava contro le vostre regole di partecipazione sul web ed alla fine le primarie per il candidato sindaco si sono svolte in una riunione in cui erano presenti questi vostri gruppi che naturalmente hanno votato la faccia pulita di Calise mentre la mailing list che avrebbe potuto informare tutta la base del movimento in quei giorni aveva dei problemi. Non ce lo saremmo mai aspettato dai grandi promotori del web.

    Io voglio votare sì, per una persona con un nome e non “un caxxo di simbolo” come dici tu Beppe, ma dovrebbero poterlo fare in primis quelli che votano per il tuo movimento, io voglio votare una persona con le sue idee e non le idee e basta, come invece dice il tuo spin doctor Casaleggio, ed è forse per questo che dice anche che i candidati non devono parlare di sé? E' per questo che li ha chiamati portavoce intercambiabili? Ma caro Beppe, volete cambiare la legge elettorale e poi ci dite che non dobbiamo votare le persone ma i programmi? Questo già lo facciamo. Il vostro uno vale uno è diventato uno vale l'altro.

    In TV non ci andate perché se vi smontano la sceneggiatura costruita ad arte in cui vi muovete apparirebbe il vostro vuoto, costruito sulla demagogia di una finta rivoluzione contro la casta ed i suoi privilegi, qualche volta contro le banche ma solo a parole. Come può Casaleggio andare contro gli interessi dei clienti dei propri partners?

    Io non voglio la democrazia diretta se questo significa attaccare la nostra costituzione per distruggere i partiti nella loro forma puntando il dito contro la mancanza di democrazia che ci sarebbe al loro interno. Io non voglio votare in una rete piena di falsi persuasori come gli 8.000 finti profili web della Bivings, partner di Casaleggio, che con i suoi influencer ha favorito gli OGM della Monsanto. Non ho bisogno di qualcuno che fingendo disinteresse cerchi di influenzare le mie idee in virtù del fatto che il marketing funziona quando ci si persuade che siamo noi a scegliere. La mia coscienza è sveglia, io non voglio credere di essere libera, io voglio esserlo.

    di Cinzia Bascetta

  • SI SCRIVE BEPPE GRILLO, SI LEGGE ‘NUOVO ORDINE MONDIALE’

    Illuminati

    Grillo non è un uomo libero.
    Le sue esternazioni sono abilmente controllate dalla Casaleggio Associati che ha ordinato al suo Influencer Marketing di non affrontare più le tematiche degli esordi.
    Gli interventi di Grillo si sono concentrati via via in una direzione populista per nulla originale.
    La storia è piena di dittatorelli dal piglio populista migliore del suo.
    E non vedo nessuna “rivoluzione” in un uomo che non distingue la mafia dallo Stato (“Lo stato uccide più della mafia”), che nutre sentimenti xenofobi (“E’ senza senso la questione della cittadinanza ai figli degli immigrati”), che è omofobo (rivolto a Vendola: “ti saluto, frocio”).
    Per un verso i suoi sproloqui sono frutto di una strategia che altri hanno deciso, ma quando Grillo si esprime senza mediazione, è figlio prediletto della democrazia diretta all’italiana nella quale gli stranieri sono criminali, i froci sono froci, e con la mafia si fanno affari perché la mafia non ti strangola.
    Entrando più da vicino nella Casaleggio Associati ci si perde in un vortice di partership dove spiccano Aspen Institute e American Chamber of Commerce in Italy.
    Il Consiglio di Amministrazione della American Chamber of Commerce in Italy risulta così composto:
    Enrico Sassoon, amministratore delegato dell’American Chamber of Commerce in Italy;
    Umberto Paolucci, vice presidente di Microsoft Italia;
    Gian Battista Merlo, presidente e amministratore delegato Exxon Mobil Mediterranea Srl;
    Gianmaria Donà dalle Rose, amministratore delegato Twentieth Century Fox Home Entertainment Italia;
    Massimiliano Magrini, country manager Google Italia;
    Luciano Martucci, presidente e amministratore delegato Ibm Italia Spa;
    Gina Nieri, consigliere di amministrazione Mediaset Spa;
    Maria Pierdicchi, direttore generale Standard & Poor’s;
    Massimo Ponzellini, presidente Impregilo Spa;
    Cristina Ravelli, country legal director The Walt Disney Co. Italia Spa;
    Dario Rinero, presidente e amministratore delegato Coca-Cola Hbc Italia Srl;
    Cesare Romiti, presidente onorario Rcs.
    Quanto a Aspen Institute Italian, fondato da Gianni Letta e presieduto da Giulio Tremonti, è un “laboratorio internazionale” per prendere decisioni a porte chiuse, generalmente antidemocratiche e antipartitiche.
    In sintonia e adesione con l’American Chamber of Commerce in Italy e con Aspen Institute Italian, la Casaleggio Associati non fa mistero delle sue prospettive a lungo termine:
    “ Google, ancora una volta, diventa il centro della rinascita della democrazia diretta, grazie ovviamente alla Rete, nasce Gaia, il nuovo governo mondiale … ogni essere umano può diventare presidente e controllare il governo attraverso la Rete. In Gaia i partiti, la politica, le ideologie e le religioni scompaiono.”
    Grillo forse ignora che la politica è l’unico strumento attraverso il quale sarà ancora possibile difendere i diritti umani, ma questo a Grillo non interessa perché con un reddito personale di quattro milioni di euro l’anno i diritti umani si possono anche comprare e al diavolo chi non può.
    Quella di Grillo non è una rivoluzione ma un rigurgito di conservatorismo tra i più ritriti, quello che non ha progettualità costituente ma si limita ad intercettare il malcontento come piede di porco per scardinare ciò che ancora resta delle nostre garanzie istituzionali.
    Né è prova l’attacco frontale alla Presidenza della Repubblica all’indomani del voto, quando ha scagliato contro la massima autorità dello Stato democratico i suoi seguaci.
    Che spettacolo indegno.
    Con Grillo passiamo dalla Fininvest alla Casaleggio Associati, un cambio aziendale nel quale la “ragione sociale” è sempre la stessa, cambiare tutto affinchè nulla cambi.

    Carla Corsetti

    fonte http://www.facebook.com/gianna.bianca/posts/169574673170776

  • Kony 2012 ed il progetto per il settore minerario in Uganda

    Kony-2012

    Il video su Joseph Kony sta facendo il giro del mondo. E' impossibile non commuoversi davanti a tali immagini e non desiderare che giustizia venga fatta nei confronti di un criminale del genere ma soprattutto che vengano salvati i bambini ugandesi. Ci sono delle cose però che insospettiscono. Foto e video del criminale "introvabile", chi gli fornisce le armi? Possibile che sia più forte dell'esercito nazionale ugandese? Il fatto che la banca mondiale, la banca per lo sviluppo africano (AfDB) ed il governo ugandese abbiano costituito un fondo per lo sviluppo del settore minerario in Uganda nel 2004 insospettisce non poco. http://www.union-africaine.org/it/l-uganda-paese-nell-asta-minerale.html

    Jason Russel è stato in Uganda nel 2003 ed ha prodotto il primo documentario nel 2005. Nel video che quest'anno sta facendo il giro del pianeta ad un certo punto viene detto "i prossimi minuti sono un esperimento." Ed effettivamente il sospetto che sia un esperimento di campagna virale viene. Spargere il virus dell'indignazione per far sì che le masse si mobilitino e siano le masse a chiedere agli Stati Uniti di intervenire contro un altro cattivo. Bin Laden, il terrorista, Saddam Hussein, il dittatore, Joseph Kony, il rapitore di bambini. Non voglio negare nulla delle tremende torture subite dai bambini ugandesi e farei di tutto perché vi si ponesse fine in questo istante. Il punto è un altro. Sarà vero che gli USA non hanno nessun interesse economico in Uganda e che si muovono solo perché è la massa che lo chiede? O piuttosto non glien'è fregato niente dei problemi dei bambini ugandesi finché non sono stati trovati oro, platino, diamanti, e molti altri minerali da sfruttare? Qualcuno dice anche il petrolio.

    Chi ha fomentato la rivoluzione egiziana per poi instaurare un governo che agli egiziani non piace?

    Chi ha aiutato i ribelli libici contro Gheddafi che stava progettando un Africa indipendente dagli USA e dal FMI? http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_kunena&func=view&catid=4&id=404&Itemid=128

    Chi diffonde i video fake di Al Jazeera sulla Siria? http://lalternativaitalia.blogspot.it/2012/03/orrore-in-siria-lennesimo-video-fake.html

    Le guerre in Iraq ed in Afghanistan sono state guerre impopolari, l'opinone pubblica era contraria. Questa volta, come per Egitto e Libia, avrebbero il favore dell'opinione pubblica, anzi sarà la gente a chiederlo, dopo aver completato l'esperimento di viral marketing e condizionamento delle masse attraverso la rete internet. Il potere più grande, far credere alle masse di contare qualcosa e invece condizionare il loro pensiero secondo i proprio scopi. Sulla linea del video http://www.youtube.com/watch?v=HsJLRX-nK4w della Casaleggio Associati (consulenti di marketing di Beppe Grillo) sulla rivoluzione dei media, che esordisce dicendo che L'uomo è Dio e che può fare tutto quello che vuole. Sono parole pericolose che parlano alla vanità ed al desiderio di potere dell'uomo o per i più umili semplicemente al loro desiderio di cambiare le cose ma restano parole pericolose perché l'uomo non è Dio e le masse sono controllate da uomini, che non sono Dio, ma sono molto potenti perché hanno proprio quel potere che dovrebbe fare la rivoluzione: il potere dei media.

    A quanto pare, non sono la prima a dirlo e c'è chi ha molta più documentazione ma questa è la prova che se si utilizza il proprio cervello, se ci si libera dai condizionamenti, si può arrivare alla verità. La verità è lì, Gesù disse che se i suoi discepoli fossero stati fatti tacere, allora persino le pietre avrebbero urlato. La verità è davanti a noi, basta cominciare a pensare. Ora metto altri link che forniscono prove ben più evidenti sull'inganno di Kony 2012.

    http://lalternativaitalia.blogspot.it/2012/03/kony2012-intervista-alla-giornalista.html

    http://retetre.rtsi.ch/index.php?option=com_content&task=blogcategory&Itemid=62

    http://www.youtube.com/watch?v=KLVY5jBnD-E&feature=player_embedded#! In questo video una giornalista ugandese dice che Kony non si trova più in Uganda da sei anni e che la situazione è molto migliorata, la gente dorme nelle proprie case ed i bambini vanno a scuola quindi perché fare una guerra ora?

    di Cinzia Bascetta

     P.S. La piramide rovesciata come logo è un po' inquietante

  • Grillo & Cirillo

    Grillo tavolazzi

    Le ultime vicende interne del MoVimento 5 stelle e l'avversione di Grillo per ogni forma di organizzazione mi hanno riportato alla memoria alcuni brani della lettera che Cirillo, Patriarca di Alessandria, scrisse a Papa Innocenzo I nell'anno 412 per lamentarsi del comportamento di un gruppo di Cristiani che cerca di organizzarsi al di fuori del suo controllo:

    e si incontrano fuori dalle chiese, in luoghi non consacrati, ove interloquiscono con pagani ed ebrei ed accolgono fra loro, permettendole anche di prendere parola, una donna di nome Ipazia , mostrando così di disprezzare l'insegnamento dell'apostolo Paolo che nella sua lettera ai Corinzi comanda: ”Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la Legge.”

    E giunge poi al vero nocciolo della questione:

    …e costoro, scudo facendosi delle parole di Cristo riportate dall'apostolo Matteo: "Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché …voi siete tutti fratelli. ….E non fatevi chiamare “guide” …"  mettono in dubbio la mia e la vostra autorità” e si credono in diritto di fare domande ed avanzare proposte come fossero nostri pari …”

    Che fra i seguaci della vera dottrina non deve intercorrere legame alcuno: solo così ricorreranno a voi, l'erede di Pietro, per trovare soluzione alle loro controversie e conforto per i loro bisogni. Unico deve essere il garante della interpretazione della parola del Cristo: agli altri spetta l'ascolto ubbidiente.

    Posso sempre contare sui miei parabolani che mi sono fedeli e pronti a tutto, sino al martirio per difendere la vera fede: sto ancora piangendo Ammonio, ma il pericolo incombe.

    Mi rivolgo dunque a voi,vescovo di Roma, chiedendo supplice che li dichiariate eretici perché il loro pensiero non è conforme al verbo di Cristo, e così che non potranno più chiamarsi Cristiani, né utilizzare il sacro simbolo della croce, che rappresenta Colui che alla nostra fede dette inizio.

    Ma dovete farlo senza porre indugio, prima che il gruppo cresca ed attiri a sé sempre più adepti: che sia anche d'esempio a coloro che sono prossimi a seguire il medesimo peccaminoso percorso.

    (lettera inventata)

    di Penta

  • OSTROGORSKI: DEMOCRAZIA E PARTITI POLITICI

    Mafalda

    Moisei Ostrogorski, che è considerato uno dei fondatori della sociologia politica, affronta in questo libro temi che in questi ultimi tempi sono oggetto di acceso dibattito e, benché il libro sia stato pubblicato agli inizi del secolo scorso, [nel 1902] le situazioni ed i giudizi che riporta sono di una sorprendente attualità.

    Purtroppo oggi la parola democrazia è entrata nel novero delle parole sacre, che hanno un significato emotivo, più che razionale, e non ci si sofferma più a riflettere su cosa si intende per popolo e, soprattutto, quale sia il potere che deve esercitare.

    Nemmeno il dibattito sul più semplice concetto di popolo è oggi concluso, perché sebbene la parola nel suo lungo e faticoso cammino abbia inglobato un numero di individui sempre maggiore, [il voto all'universo femminile in Italia data poco più di sessant'anni] rimane aperto in molti stati il problema della posizione di coloro che si sono spostati dal loro paese di nascita e delle loro generazioni successive.

     

    Quanto a cosa riguardi il potere la situazione è ancor più complessa, perché benché oggi sia unanimemente associato per lo più alla possibilità di eleggere i propri governanti, ci sono paesi dove questo è possibile ma che sia il popolo ad avere un qualche potere è quantomeno discutibile.

    Negli Stati Uniti, ad esempio, benché questo stato sia quasi unanimemente considerato il paese democratico per eccellenza, le elezioni assegnano da molti anni la vittoria a chi ha la possibilità di spendere il maggior quantitativo di danaro per la sua campagna elettorale e quindi sembra logico pensare che a detenere il potere più che i cittadini siano i finanziatori della campagna elettorale. Che si tratti, cioè più di una plutocrazia che di una democrazia.

    Anche in Italia, dove le statistiche mostrano come la maggior parte dei cittadini faccia riferimento al mezzo televisivo per le sue scelte elettorali e dove nel mezzo televisivo manca la pluralità è difficile parlare di potere del popolo, ma piuttosto di potere mediatico, nonostante le elezioni.

     

    E' quindi di fondamentale importanza definire in cosa debba consistere il potere per poter parlare di democrazia e per Ostrogorski occorre che è che il popolo eserciti una intimidazione sociale nei confronti di chi governa.“Esercitare il potere non è altro che intimidire, che esercitare una coercizione morale per farsi obbedire.”

     

    Questa definizione che tanto si discosta dall'attuale comporta anche delle differenze nel modo di operare, poiché mentre il voto è un'attività episodica che si svolge in determinati momenti per periodi limitati, l'intimidazione è un processo continuo, senza interruzioni. “Ma la condizione principale dell'esercizio reale di un potere non è la continuità? Se non si afferma che ad intervalli è evidentemente molto meno efficace. Il carattere stesso della sua azione viene profondamente alterato: essa non infierisce che dopo il colpo, vale a dire che questo potere reprime più che intimidire.”

    Questa definizione si differenzia anche da quella data da coloro che propugnano la democrazia diretta: a questo proposito il pensiero di Ostrogorski è chiaro “La funzione delle masse in democrazia non è di governare, bensì di intimidire i governanti.” e lo giustifica col fatto che la civiltà moderna “ha reso la vita sempre più complessa, moltiplicandone ed intensificandone gli interessi privati, le preoccupazioni quanto le gioie di ordine tanto materiale quanto non materiale. Perciò il cittadino, che è un essere umano, è per natura portato dall'istinto egoistico a sacrificare alle preoccupazioni del suo lavoro e ad altre preoccupazioni personali che lo assorbono, gli interessi della città che gli sembrano più lontani e meno urgenti, se non lo lasciano del tutto indifferente.“

    Naturalmente per esercitare questa intimidazione sociale sono necessari degli strumenti, alcuni dei quali sono strumenti tipici di democrazia diretta, ed una organizzazione, il diritto di voto, i referendum, le petizioni… sono appunto di questi strumenti,

    Ma gli strumenti sono tanto più efficaci quanto maggiore è le capacità di chi li usa, altrimenti si rivelano inutili e le capacità necessarie al popolo per gli strumenti politici sono il livello intellettuale e morale : “La grande difficoltà della situazione politica attuale è che le masse, ancora poco istruite e non abbastanza avvedute, non sanno intimidire sufficientemente i politici. Perciò l'istruzione più diffusa delle masse, la loro capacità di esercitare il proprio giudizio sono importanti, nella vita politica, non tanto per l'uso diretto che ne faranno – tranne, ben inteso, la scelta più illuminata dei loro mandatari- quanto per meglio intimidire quelli che governano in nome del popolo e speculano sulla sua mancanza di accortezza. Questi governanti si comporterebbero in altro modo se avessero a che fare con elettori più istruiti questi li intimidirebbero di più. Ecco perché è doppiamente importante in una democrazia elevare il livello intellettuale e morale delle masse: con esso si aumenterà automaticamente il livello morale di coloro che si ritengono superiori alle masse. ….”

    Senza queste caratteristiche i cittadini non saranno in grado di utilizzare gli strumenti:“Se sono bambini, od adulti che si trovano ancora nell'infanzia politica, la risposta è chiara: avranno un bel essere insigniti del suffragio, verranno giocati con assoluta impunità.”

     

    Le motivazioni del suo giudizio negativo sui partiti coincidono con il pensiero oggi diffuso a riguardo di queste organizzazioni che possono essere così sintetizzate: “In generale si può dire che la convenzione di partito ha strappato ai cittadini l'arma della coercizione morale e l'ha rivolta contro di essi. …. Invece di intimidire, i membri del popolo sovrano sono essi stessi intimiditi”.

     

    Ma accanto alla critica nei confronti dei partiti tradizionali Ostrogorski propone anche la sua soluzione, che consiste in “partiti specialistici”, che si occupino di una sola importante questione e, raggiunto l'obiettivo, si sciolgano. La soluzione “…consiste nell'eliminare dalla pratica i partiti rigidi, i partiti permanenti che hanno per fine il potere, e nel restituire e riservare al partito il suo carattere essenziale di raggruppamento di cittadini, costituitosi specialmente in vista di una particolare rivendicazione politica

    In questo modo “Messa al servizio esclusivo di questa causa, l'organizzazione di partito sarà riportata al suo ruolo di mezzo e cesserà di essere un fine; dianzi padrona tirannica sarà obbligata a farsi docile serva.

    Alla base di questa scelta c'è la convinzione che i cittadini per tutelare i propri interessi debbano partecipare in modo consapevole alla vita politica.

    Così il cittadino che oggi è incoraggiato, e spesso addirittura costretto ad abdicare al suo giudizio sarà invece stimolato ad esercitarlo, l'energia della sua volontà e l'attività della sua mente invece di essere sopite saranno tenute sveglie

    Queste conclusioni sono contenute nella parte finale del libro, che è preceduta da un'approfondita analisi della nascita delle democrazie e dei partiti in Inghilterra e negli Stati Uniti, profondo ed esteso lavoro preparatorio che dà credibilità al pensiero dell'autore. Un libro fondamentale per chi desidera riflettere sugli argomenti democrazia e partiti, ma purtroppo la sua traduzione italiana, edita da Rusconi, è fuori commercio.

    di Penta

  • COME CREARE UN MOVIMENTO CARISMATICO

    (Regalati un Movimento Carismatico questo Natale)

     

    Pastore

    Un Movimento [o, meglio ancora, un Partito] Carismatico è un movimento i cui seguaci abbandonano l'ascolto del proprio intelletto per abbandonarsi al sentimento di adorazione nei confronti di un personaggio dotato di forte carisma, che li aiuta a mettere a tacere le proprie frustrazioni.

    Creare un simile movimento non è naturalmente cosa semplice, ma molti ci sono riusciti: innanzitutto occorrono le condizioni favorevoli, cioè momenti di crisi da cui non si sa come uscire senza dolorosi sacrifici.

    Fortunatamente oggi in Italia ci troviamo proprio in questa situazione, l'occasione buona per crearlo, purché si seguano poche semplici regole.

    Faccio presente che essere in buona fede è all'inizio indispensabile, se si vogliono attirare quelle persone sensibili e motivate da ideali che con il loro attivismo garantiscono il successo dell'impresa.

    Per questo quindi occorre che siate assolutamente digiuni di politica, sociologia e manchiate di tutte le altre cognizioni relative, ed anzi che allontaniate dal gruppo coloro che ne masticano, perché se non sono degli opportunisti abbandonerebbero il movimento, magari trascinando anche altri che li stimano.

    Se non avete queste caratteristiche però, e magari siete addirittura specializzato nel condizionare le masse, non disperate, è sempre possibile trovare qualcuno che le possieda e sia abbastanza facilmente manovrabile, basta fornirgli un supporto economico o di conoscenze, tale da renderlo poi dipendente da voi.

    Come fate a capire di aver avuto successo? E' molto semplice, per incominciare incominciate a passare sotto silenzio alcuni dei punti forti della prima ora, poi affermate il contrario di quanto avete detto tempo prima e guardate se il numero dei seguaci, anche se un po' mugugnanti, non decresce di molto.

    Iniziando, non pensate a Bossi che ha portato i suoi dal lancio di monetine al capo del partito degli affari all'alleanza con il suo ben peggiore erede, o dalla meritocrazia all'elezione del trota, cominciate da piccole cose, fate passare ad esempio il ruolo degli eletti da “portavoce del popolo” ad indipendenti dagli elettori [questo fra l'altro rende molto più semplice renderli dipendenti] oppure se ai tempi avete posto lo sviluppo fra i vostri obiettivi ed il vento è cambiato, dimenticatevene e parlate di decrescita.

    Anche se, devo dire, credo rimanga insuperabile il modello del buon Benito, che è riuscito a portare i suoi seguaci dall'estrema sinistra all'estrema destra, dall'anticlericalismo al clericalismo, dal pacifismo alla morte in guerra.

     

    Ma veniamo alle istruzioni: Innanzitutto occorre un

     

    1. NEMICO

      Dato che il movimento, come già detto, nasce in un periodo di crisi è semplicissimo trovare qualcosa da criticare, sia a torto che a ragione, ma bisogna fare di più, criticare tutto e tutti perché nessuno pensi che ci sono alternative. [Non avrai altro dio al di fuori di me]. Perché ovviamente anche all'interno degli altri movimenti/partiti/coalizioni ci si è accorti che molte cose non vanno e la critica nasce pure al loro interno, a volte spontaneamente, a volte strumentalmente, nella speranza che gli elettori anziché abbandonare il partito si appassionino al dibattito interno e pensino di combattere l'attuale potere votando per l'opposizione interna [Bossi e Maroni all'interno della Lega / Pro e contro B nel PDL, Rottamatori e Bersani nel PD,…].

      E' quindi fondamentale affermare che gli altri sono tutti uguali, e che solo gli aderenti al movimento sono differenti, anzi, superiori, cosa che naturalmente fa sempre piacere, soprattutto a quelli che la vita di tutti i giorni tende a mostrare il contrario. Anche questo non è difficile, basta drammatizzare quelle due o tre cose in comune e tacere delle altre cento differenze.

      Ma tutto ciò è reso infinitamente più semplice se si individua il nemico: a questo punto il sentimento si accanisce contro questo mostro e, soprattutto, giustifica ogni azione intrapresa nei suoi confronti, si ripete il sollievo provato dalle masse una volta individuati gli untori.

    2. GENERICITA'

      Questo è un punto importantissimo: se all'inizio le persone accorrono per un ideale si legheranno a questo e se un domani il capo carismatico vorrà cambiare direzione verrà abbandonato. Occorre quindi proporre qualcosa di alternativo, di assolutamente generico ed ecco quindi il Cambiamento: chi è contrario alla corruzione penserà ad un mondo incorruttibile, chi odia la disuguaglianza penserà ad un mondo di uguali e così via, in modo che ognuno pensi che il movimento soddisferà il proprio personale ideale.

      Il cambiamento ha inoltre un altro vantaggio: questa parola agisce nel conscio o nell'inconscio suggerendo che il cambiamento lascerà dei posti liberi e nessuno sarà più degno di occuparli dei membri del movimento che tanto si sono dati da fare per cambiare chi li occupava precedentemente.

      Purtroppo da qualche centinaio d'anni il mondo è diviso fra chi privilegia l'individualismo ed il concetto di responsabilità personale e chi invece la collettività ed il concetto di solidarietà. Poco male, basta affermare di non essere né di destra né di sinistra e così si è liberi di non essere giudicati alla luce di quei concetti e si possono accogliere persone provenienti da entrambe le ideologie.

      Il tutto corredato da un insieme di slogan generici di cui buona parte degli adepti non afferra bene il significato, da “padroni in casa nostra” a “uno vale uno”, a “Roma ladrona” e così via.

     

    1. IL MITO

      Naturalmente qualcosa occorre proporre per attuare il cambiamento, per risolvere la crisi che permette di creare il movimento, e questo qualcosa deve diventare un mito, qualcosa su cui non ci si interroga ma si accetta come dato di fatto.

      Gli uomini sono per pigrizia portati a desiderare la panacea, la soluzione di tutti i problemi che non richieda indagine, impegno, in una sola parola, che non richieda fatica. Ed occorre riproporla in tutte le salse, ripetutamente, in modo che nessuno si accorga della sua superficialità.

     

    1. ELIMINAZIONE DEL DISSENSO

      L'eliminazione del dissenso è fondamentale, perché nulla come il dissenso allena quel cervello che noi vogliamo atrofizzato e sostituito dal cuore.

      Il dissenso nasce principalmente da due tipologie di persone: ci sono coloro che si accorgono delle pecche del movimento e cercano di porvi rimedio, e coloro che si accorgono che il movimento si discosta da come era per muoversi verso obiettivi diversi da quelli dichiarati.

      Contro i primi bisogna utilizzare l'argomento dell'eccesso di teoria, del voler cercare il pelo nell'uovo… mentre è facile accusare i secondi di radicalismo. Le accuse di coltivare interessi personali, o di voler coltivare il proprio io sono sempre efficaci.

      Generalmente le persone che si vedono escluse e vedono ignorato tutto ciò che dicono se ne vanno da sole, altrimenti c'è la soluzione dell'espulsione dal movimento.

      Occorre tener presente che la maggior parte delle esclusioni avviene all'inizio ed alla fine del movimento, perché dopo un po' tutti capiscono l'antifona ed alla fine perché chi ha intuito come finirà si agita.

     

    Utilizzando queste semplici quattro regole sono molti i movimenti che hanno avuto successo, come dimostra la tabella di seguito riportata: provateci anche voi!

    Tabella

    di Penta
  • MoV 5s: UN FARMACO PERICOLOSO?

    Medicinali

    L'allarme, molto serio, è stato lanciato dall'ultimo numero di “Bollettino di Controllo dei Farmaci”, la pubblicazione bimestrale che informa sugli effetti indesiderati dei farmaci.

    Stavolta nel mirino della rivista è questa specialità, recentemente introdotta in Italia per combattere la castite, quella fastidiosissima affezione alle vie urinarie che spesso causa una dolorosa rotazione dei testicoli.

    Quello dei farmaci anticastite è un settore su cui l'industria farmaceutica ha spesso puntato, perché di facile successo data la diffusione della castite, sebbene finora le cure proposte abbiano evidenziato terribili effetti collaterali.

    Nonostante ciò, vengono ugualmente utilizzati anche se ormai quasi più nessuno fa ancora uso del vecchio Fascio, è attualmente diffusissimo il Padus prodotto dalla ditta Bossi & Famiglia.

    La nuova specialità è stata accolta con molto favore alla sua presentazione, grazie all'interessante meccanismo d'azione dichiarato, differente da quello degli altri farmaci: agisce come un virus, entrando anch'esso all'interno delle cellule e rendendole così capaci di resistere all'attacco dei virus patogeni.

    L'approccio sembrerebbe ottimale, anche perché, secondo il bugiardino, sarebbero sufficienti piccole dosi per ottenere i risultati desiderati su entrambi i virus che generano la malattia.

    Tutto ciò però in teoria, perché i primi risultati della sperimentazione sul campo hanno evidenziato che in molti casi l'utilizzo di questo farmaco, prodotto dalla Casa Reggio ed Associati, presenta effetti piuttosto differenti dalle promesse e di entità tutt'altro che trascurabile.

    Innanzitutto, in molti casi riscontrati in Campania, in Lombardia, ed ultimamente anche in Molise, si è visto che l'organismo non accetta i principi attivi, comportamento che la Casa Reggio ed Associati giustifica in vari modi, sempre comunque associati non al farmaco ma al fisico su cui viene effettuato il trattamento.

    Ma, fatto ancor più grave, in un caso accertato in Molise ed in un caso dubbio in Piemonte, sembra che la somministrazione del farmaco abbia peggiorato la situazione.

    Naturalmente ci si è interrogati sul perché di questi “effetti collaterali” e, anche se il meccanismo che li produce non è stato del tutto sviscerato, tuttavia qualche ipotesi piuttosto credibile è stata fatta.

    La Castite ha due forme, Castite Dx e Castite Sx causate da due differenti virus, entrambi presenti nell'organismo e fra loro antagonisti. Poiché il MoV 5s agisce soprattutto nei confronti del virus della Castite sx, nei casi succitati il virus della castite dx ha potuto dilagare.

    Per far comprendere questo meccanismo, ricorriamo ad un paragone del tutto estraneo all'ambiente medico.

    Negli Stati Uniti anni fa ci fu in Texas l'invasione delle “formiche pazze”, così chiamate per il modo assolutamente irregolare di procedere, così diverso dalle tipiche ordinate colonne che caratterizzano le altre specie. Queste formiche sono una vera peste: “Attaccano e distruggono i pneumatici dei camper, mettono fuori uso impianti industriali ed elettrici e se vi fermate in giardino nel giro di secondi le formiche hanno ricoperto le vostre scarpe. “

    Si pensò naturalmente di ricorrere alla guerra chimica, ma, dato che le formiche pazze, a differenza delle altre specie che hanno una sola regina ne possono avere anche più di 40, il risultato fu lo sterminio di tutte le altre formiche che, sia pur blandamente, le contrastavano, mentre queste ultime, a fronte di un indebolimento, si sono trovate prive di antagonisti ed hanno potuto così dilagare conquistando sempre maggiori porzioni del territorio americano.

    Naturalmente, per sostenere le vendite del proprio farmaco la Casa Reggio ed Associati è costretta a sostenere che non c'è differenza fra la castite Sx e la dx, ma chi, come è successo nel milanese, le ha provate entrambe, è di parere diverso.

    Sta naturalmente ai pazienti scegliere se veder aggravare per il momento la propria malattia in attesa di un miglioramento in un futuro molto lontano, senza tener presente il comportamento dei precedenti farmaci anticastite.

    In questo contesto è apparso molto strano ai più l'elogio del farmaco fatto dal presidente della 3B [Berlu Bagna Berto s.n.c.] che ha ringraziato augurandole una lunga vita di successi la Casa Reggio ed Associati, visto che questa azienda campa sui danni prodotti dalla castite.

    Siamo proprio sicuri che il MoV 5s non sia stato progettato e messo sul mercato proprio per i suoi effetti collaterali che favoriscono la 3B?

    di Penta

  • Non ci si può disiscrivere dal Movimento 5 stelle . . . ?


     
    Ma come si fa a disiscriversi dal Movimento 5 stelle? Da tempo mi sono dissociata dal suddetto movimento e da marzo scorso ho iniziato a richiedere la disiscrizione dal portale internet ufficiale. Ho provato in vari modi: tramite la pagina indicata sul sito (Titolare del trattamento dei dati è Giuseppe Grillo nato a Genova il 21/7/1948, Casella Postale 1757, 20101 Milano. Ogni richiesta, informazione o istanza può essere inoltrata tramite questa pagina.) Non avendo ottenuto nulla, ho scritto alla mail listeciviche@beppegrillo.it, ma anche qui, nessuna risposta e soprattutto nessuna disiscrizione.

    Decido così di spedire una raccomandata alla casella postale indicata sul sito. Alle poste scopriamo che il cap 20101 a Milano non esiste e che la casella 1757 si trova a Genova. Bene, correggiamo l'indirizzo e la mandiamo a Genova. Sorpresa delle sorprese, la raccomandata torna indietro con la dicitura 'C.P. chiusa'.
    Raccomandata

    Quando mi sono iscritta al portale del MoVimento 5 stelle ho inserito la scansione della mia carta d'identità e mi è stato richiesto un numero di telefono. Sono ormai sei mesi che cerco di revocare a Giuseppe Piero Grillo il consenso al trattamento dei miei dati personali senza successo. Mi sono dovuta rivolgere al garante della privacy ed attendo risposta.

    Mail ignorate, cap inesistenti, C.P. chiuse. Il tutto sul sito di chi parla tanto di trasparenza, quando si tratta degli altri . . . Classico esempio di chi predica bene e razzola male o meglio, di chi predica e basta.

    Mi sorge un dubbio, non sarà che il duo Merighi-Troja ha ragione? D'altronde come si fa a disiscriversi dal partito che non c'è?

    di Cinzia Bascetta

  • Papa Grillo, furbo o fesso? – Il PS (grillico) spiegato ai Suoi figli

    Beppe-grillopapa
    Beppe Grillo ha abituato il MoVimento 5 Stelle ai suoi "PS" al fondo dei post sul blog beppegrillo.it. Insieme ai "comunicati politici", è il modo con cui ha sempre scelto di comunicare pubblicamente le linee politiche che gli attivisti avrebbero dovuto seguire. Sì, suona effettivamente un po' contraddittorio da parte del promotore della politica dell'"uno vale uno" e dell'"assenza di leader", tant'è.

    Ancora oggi nessuna notizia del "Portale" ossia lo strumento di voto online propagandato da anni come la piattaforma atta a sostenere quella democrazia diretta con cui il MoVimento doveva rivoluzionare la logica della 'delega in bianco' dei partiti tradizionali dando maggiore potere ai cittadini, i quali avrebbero così esercitato una concreta influenza sui "dipendenti pubblici" 5 Stelle. Non solo, il Portale sarebbe dovuto servire anche per condividere le informazioni e le esperienze a livello nazionale: il "fare rete" spesso sentito in bocca ai candidati 5 Stelle in campagna elettorale e per reggere il meccanismo di "recall dell'eletto" che, non previsto in Italia, avrebbe così permesso alla cittadinanza di mantenere un collegamento anche post-elettorale con il delegato, rendendone possibile il controllo fino a determinare, laddove necessario, l'allontanamento o la sostituzione dell'amministratore eletto se questi, per esempio, fosse contravvenuto ai principi 5 Stelle, agli impegni presi o al programma (es. https://www.facebook.com/note.php?note_id=10150210539997957).

    Promesso da tempo, il portale di voto consisterebbe – di fatto – nell'unica carta concessa in mano ai cittadini attivi dall'articolo 4 del Non Statuto (http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Regolamento-Movimento-5-Stelle.pdf). Anche perchè, per il resto, sono ormai tante le testimonianze di realtà territoriali dove, attraverso il giochino sul copyright sul simbolo e nome del MoVimento 5 Stelle, Beppe Grillo sembra gestire a suon di 'investiture' (http://www.giornalettismo.com/archives/131056/il-golpe-della-casaleggio-e-di-beppe-grillo-sul-movimento/), 'avvertimenti' e 'diffide' il suo popolo di attivisti (http://www.meetup.com/Gli-amici-di-Beppe-Grillo-di-Napoli/boards/thread/12466751/0/http://tizianafabro.ilcannocchiale.it/2011/08/19/un_consigliere_eletto_con_il_m.html). 

    Su beppegrillo.it, a completare il post di oggi pomeriggio – di cui è interessante anche la scelta dell'argomento – di nuovo un "PS":

    P.S.: In occasione della mia presenza a Roma per "Parlamento pulito" il 10 settembre e nei giorni successivi, non è previsto né concordato, alcun incontro nazionale di nessun genere del Movimento 5 Stelle per discutere linee guida e programma

    (Beppe Grillo 25/08/2011; http://www.beppegrillo.it/2011/08/i_furbi_e_i_fessi/index.html)

    Sarà sicuramente frutto del caso, ma questi ragazzi https://www.facebook.com/groups/227190490629231/, per esempio (ma ormai i casi di ingerenze simili e contraddizioni analoghe subite nei vari territori sono tantissimi), che già alcuni mesi fa Beppe sembrava aver cercato di frenare con un altro post, stanno lavorando da tempo ad un incontro organizzato dal basso, in rete, tra attivisti che da anni spendono il proprio tempo nel e per il MoVimento 5 Stelle.

    Non hanno dichiaratamente alcun progetto di 'golpe' 😀 (che già dovrebbe essere assurdo nella concezione politica del MoVimento, visto che dovrebbero esserne loro i 'proprietari' al di là dei soliti giochini sul copyright sul simbolo). Pare che abbiano anche inviato una o più comunicazioni – di cui una lettera dovrebbe essere stata inviata proprio recentemente – allo Staff di BG per chiarire la natura assolutamente 'pacifica' e 'aperta' dell'iniziativa di cui sentono esigenza, inviandogli tanto di "Odg" delle tematiche che potrebbero essere trattate – scelte, così come la sede dell'incontro, votando online su fb – e forse pure un invito a partecipare di persona.

    L'incontro si terrà l'11 settembre a conferma della completa mancanza d'una volontà di 'sovrapporsi' all'appuntamento, sempre romano, lanciato da Grillo per il giorno precedente.

    Eppure ora vengono per la seconda volta ostacolati direttamente dal blog nazionale beppegrillo.it e senza poter leggere uno straccio di motivo. Persone, da quanto si legge, che hanno creduto e credono nel MoVimento 5 Stelle e hanno speso tempo, energie, in molti casi anche soldi per autofinanziamento. 

    Beppe Grillo, il 'detonatore' della partecipazione dei cittadini; lo sbandieratore dell'assoluta necessità di svegliarsi e auto-organizzarsi; il non candidato nè candidabile che specifica a tutti i media che il MoVimento "è fatto" dagli attivisti e non da lui (o dalla Casaleggio Associati), "il MoVimento sono questi ragazzi di trent'anni che si organizzano in rete";…. che fa?

    Quei ragazzi svegli, attivi, auto-organizzati, li disconosce e senza neanche degnarli di un perchè? Ma non doveva qualsiasi decisione essere votata online dal MoVimento su un portale che a tutt'oggi pare, appunto, inesistente e che avrebbe consentito un progetto di democrazia partecipativa/diretta in rete?

    Beppe non doveva essere solo uno strumento per aiutare il coordinamento e pubblicizzare le attività dei cittadini? E non contare niente o, almeno, contare semplicemente "uno" perchè "uno vale uno"? E invece?

    Beppe Grillo, inspiegabilmente o inspiegatamente (fesso o furbo?), anziché sostenerla, contrasta quel che doveva e dovrebbe essere la base della sua stessa idea politica: l'auto-organizzazione dal basso. 

    Il "PS" è chiarissimo: il blog osteggia l'incontro. Non lo vieta, ma lo osteggia apertamente e lo scomunica, senza motivo. Un modo efficace per sabotare un'iniziativa senza vietarla esplicitamente e senza risponderne pubblicamente.

    Ma Beppe Grillo non è certo nuovo nemmeno a questo tipo di contraddizioni e a non dare risposte chiare nel merito ai simpatizzanti che gliene chiedono (https://www.facebook.com/groups/100583746691512/). 

    E "questo" MoVimento 5 Stelle dovrebbe essere il MoVimento della trasparenza, dell'assenza di leaders e della democrazia (diretta)? (https://www.facebook.com/note.php?note_id=10150225096387957)

    Ora, probabilmente, mentre alcuni tenteranno di decifrare nel dettaglio il "Verbo secondo Grillo" ed altri si piegheranno al volere del Pastore come diligenti pecorelle italiote, assisteremo al solito copione dei chierichetti che, a turno, compaiono a reggere il tendone e che ci diranno che "lui ha troppo a cuore il MoVimento e non vuole che degeneri in un partito quindi la sua è una necessaria prevenzione contro partiti e mass media che vogliono boicottarlo"; "ci vuole ancora tempo per essere maturi e potersi organizzare autonomamente" senza ricevere diffide e post scriptum da Beppe che "vede cose che noi non riusciamo a vedere, prevede ciò che noi ancora non possiamo capire e sa sicuramente quale sia il bene del MoVimento". Lui, che del MoVimento è come un Padre.

    Ma tra i 5 Stelle c'è anche chi invece azzarda letture dell'"enciclica" diverse:

    La motivazione? Semplice: non l'ha deciso lui, non parte da lui e non è da lui controllabile. L'obiettivo? Escludere dal movimento tutti quelli che osano cercare di attuare iniziative non calate dall'alto e non rispondenti ad esigenze direttamente provenienti dal "Capo", includere invece tutti quelli che non si pongono domande e non sentono l'esigenza di "indipendenza" ma campano benissimo andando avanti seguendo direttive provenienti da un'unica testa – pensante, per carità, ma unica.

    Sarà prossimamente "invitato" a non utilizzare più il logo a 5 Stelle da "lo Staff" di Beppe Grillo, quindi infamato dai chierichetti se oserà criticare pubblicamente questi metodi? 😉

     

    PS: http://www.youtube.com/watch?v=45S7erDsuas

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    Qui il sito degli "autoorganizzati" a dispetto dei "P.S" à la Grillo: http://incontrom5s.altervista.org/

    Copia della lettera che gli attivisti hanno spedito a Beppe si può trovare qui: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2011/08/incontro-cittadini-del-movimento-5-stelle.html

    Un accorato appello conseguente al "PS" di Beppe, qui: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2011/08/appello-a-beppe-grillo.html

     

    Nota di Helen Esther Nevola

    Fonte http://www.facebook.com/notes/helen-esther-nevola/papa-grillo-furbo-o-fesso-il-ps-grillico-spiegato-ai-suoi-figli/10150270755347957