Categoria: Milano

  • Expo Shanghai 2010, pensate che a Milano sarà diverso?

    L'Expo di Shanghai è un'area immensa divisa in due dal fiume Huang Pu, per raggiungerla è stata costruita un'apposita linea della  metropolitana di  tre fermate. Un blogger cinese denuncia che nell'area sono state demolite abitazioni per far posto ai padiglioni enormi che una volta finito l'Expo verranno smantellati, praticamente un mercato edilizio artificiale. Pensate che a Milano sarà diverso? Il Fatto Quotidiano parla di Expo, politica e 'Ndrangheta, 15 arresti a Milano di persone legate alla cosca Valle. Ligresti dichiara di stare con il sindaco e auspica nuovi quartieri in fondo a via Ripamonti con scuole dove i bambini siano tutti uguali perché non ci devono essere scuole per nobili… Noi ci crederemmo anche peccato che quei terreni siano suoi e che lui faccia di mestiere il costruttore e peccato anche che quei terreni non siano edificabili. Ma c'è l'Expo! Il magico Expo che tutto può, anche trasformare terreni agricoli in terreni edificabili. Abbiamo seguito i dibattiti che si sono svolti in comune e regione ed abbiamo dapprima dovuto ammettere l'esautorazione che hanno subito i due consigli in quanto tutto viene deciso da un triumvirato composto da Moratti, Formigoni e Podestà. Tutto tranne gli indici di edificabilità dei terreni, su questo e solo questo la competenza spetta al consiglio comunale che in un primo momento si era accordato per lasciare quelle aree metà agricole e metà edificabili poi l'accordo è saltato ed attualmente la decisione sugli indici di edificabilità è rimandata al dopo Expo.

    Ma non c'è solo l'Expo l'atra polverina magica che tutto può, soprattutto trasformare Milano in una giungla di cemento più di quanto non lo sia già, è la magica PEREQUAZIONE. Con la perequazione il tuo indice di edificabilità potrebbe aumentare basta comprare le quote di un altro terreno e come per magia dove si poteva costruire 5, si può costruire 10, non importa se non c'è spazio per il verde vorrà dire che pianteranno gli alberi sui terrazzi o metteranno delle piantine grasse che resistono molto meglio al calore moltiplicato magicamente da asfalto, smog e cemento. Questi politici sono dei veri maghi, riescono a realizzare anche l'irrealizzabile, qualche magheggio con la perequazione e l'expo ed il gioco è fatto.

    Lunedì in comune si parlerà ancora di Expo e di PGT, noi naturalmente ci saremo a vegliare che l'opposizione faccia tutto quanto in suo potere per ostacolare i magheggi di questa maggioranza morattiana.

    Il tema dell'expo di Shanghai è better city, better life in cinese Cheng Shi Rang Sheng Huo Gen Mei Hao letteralmente la città migliora la vita. Entriamo nel padiglione italiano e troviamo quadri alle pareti, una parete che rappresenta l'orchestra della scala, dei sarti che cuciono dentro ad una bacheca in un paese che impera con il suo made in China, naturalmente autovetture, la tuta di Valentino Rossi ed una gigantesca scarpa con tante scarpe attorno ed i cinesi che si fanno le foto davanti allo scarpone italiano. In una stanza un campo di grano sul soffitto ed un povero ulivo che non so come faccia a sopravvivere lì, circondato da un'esposizione di pasta. L'esposizione di una regione d'Italia a turno, praticamente una promozione turistica del nostro paese ed un ristorante con prezzi da capogiro per la Cina. Direi che a Shanghai siamo andati fuori tema o forse questo è quello che l'Italia propone per migliorare la vita: pasta, auto, scarpe e vestiti. Esporranno delle invenzioni ma solo per due settimane alla fine di luglio ed all'inizio di agosto. E pensare che è uno dei padiglioni più visitati dell'expo. Un rapido confronto con il padiglione svedese dove al centro troviamo un grosso palloncino, è un polmone prima bianco poi diventa rosso, rappresenta l'inquinamento. Ci guardiamo attorno una serie di pannelli che se guardati da un angolo mostrano un prato verde, dall'altro una distesa arida, a dire che la scelta spetta a noi, da un angolo una città verde con costruzioni eco-sostenibili, dall'altro una discarica a cielo aperto, la scritta: l'orgoglio della Svezia / la vergogna della Svezia. Decisamente due modi diversi di intendere la felicità. Io mi sento un po' svedese anche se non sono bionda

    Di Cinzia Bascetta

  • La casta milanese: una selva di incarichi e parentele

    Sforza

    Se uno volesse perdere un po’ di tempo per ricostruire la mappa delle cariche politiche nelle istituzioni e negli enti pubblici milanesi, si troverebbe di fronte a una complessa e intricata ramificazione, una specie di selva oscura che da anni si è sviluppata in tante direzioni, accrescendo continuamente il potere della cricca politico finanziaria, favorita anche al giro di parentele. I politici che occupano le poltrone di Regione, Provincia e Comune spesso si ritrovano nelle presidenze o nei CdA di società collegate alle istituzioni come Expo 2015 S.p.A., Ente Fiera, SEA, Infrastrutture Lombardia S.p.A., Aler Milano, Teatro alla Scala, università, musei e così via. Per non parlare poi di quelli che, avendo il dono dell’ubiquità, sono seduti in Parlamento europeo e nella Provincia di Milano, oppure contemporaneamente in Provincia e in Regione o in Regione e in Comune… le combinazioni del gioco sono molte e molto redditizie, visto che diversi politici, per esempio, sono radicati in Regione da 15/10 anni, a cominciare dall’ineleggibile presidente, indiscusso monarca ciellino del feudo/sanità lombarda.
    Entriamo in questi meandri cominciando da Filippo Penati, vicepresidente del consiglio regionale e consigliere provinciale; dal 2006 componente della Commissione permanente per l’innovazione tecnologica nelle Regioni e negli Enti locali istituita dalla Conferenza Unificata presso il Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali. Dal 2006 è anche membro del CdA del Teatro alla Scala. Vice presidente vicario dell’Unione Province d'Italia (Upi) e membro del Comitato di pianificazione di Expo 2015. Enrico Marcora, consigliere regionale e consigliere provinciale, dal 2006 è membro del CdA dell’Università Bocconi, membro della giunta e del direttivo di ASSIMPRENDIL-Ance (Associazioni Imprese edili e complementari delle Province di Milano) e membro del Centredil, associazione regionale imprese costruzioni. Mentre Giulio Boscagli, cognato di Formigoni, ora assessore regionale, staziona in Regione dal 1996. E’ nel CdA del Museo della Scienza e della tecnica e nel CdA del Politecnico di Milano. Altro parente illustre Romano La Russa, fratello di Ignazio, assessore regionale. Consigliere regionale dal 1995, è stato la causa dell’espulsione da AN della collega Silvia Ferretto, ex moglie del vicesindaco di Milano De Corato, che nel 2009 aveva accusato Ignazio La Russa di favoritismo nei confronti del fratello: nel 2010, con buona pace di tutti, la Ferretto non è stata rieletta. Paolo Alli, assessore regionale e responsabile della segretaria particolare di Formigoni, è anche membro del CdA della società EXPO 2015 S.p.A. Alessandro Colucci, assessore regionale, in regione dal 2000, è anche dirigente dell’ICE (Istituto nazionale per il Commercio Estero) con la carica di responsabile dei rapporti esterni, istituzionali e internazionali. Stefano Maullu, dal 2000 in Regione, ora è assessore oltre che presidente della società Navigli Lombardi e dal 2006 dell’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale della Città di Milano che organizza il servizio idrico integrato della città. Raffaele Cattaneo, anch’egli assessore regionale, è presidente del Consiglio di Sorveglianza di Infrastrutture Lombardia S.p.A., membro del CdA della SEA S.p.A. (gestione aereoporti milanesi), coordinatore della gestione commissariale per l’emergenza rifiuti di Milano e Provincia. Altro assessore regionale Romano Colozzi, in Regione dal 1990, è anche membro del CdA di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Grazie al cognome che porta ora tra i consiglieri regionali abbiamo pure Renzo Bossi, figlio di Umberto.
    Spostandoci a Palazzo Isimbardi troviamo Guido Podestà, presidente della Provincia, ma contemporaneamente deputato al Parlamento europeo, mentre Carlo Secchi, consigliere alla Provincia, è membro del CdA di EXPO 2015 S.p.A. . Paolo Altitonante è assessore provinciale e consigliere comunale, oltre che presidente di Napoli – Milano Metro Engineering S.r.l., controllata di MM.
    A Palazzo Marino abbiamo Riccardo De Corato, deputato parlamentare e vicesindaco di Milano dal 1997 (!), invece Matteo Salvini e Carlo Fidanza sono deputati al parlamento europeo e consiglieri comunali. Tra i figli illustri c’è tra gli assessori del Comune di Milano il figlio di Paolo Pillitteri, Stefano Giovanni Pillitteri.
    Molti consiglieri del Comune sono ai vertici di varie società, come Guido Manca presidente di Metroweb S.p.A, di cui è azionista A2A, che gestisce una rete con 2.255 km di infrastrutture e 5.100 km di cavi, corrispondenti a circa 263.000 km di fibre ottiche e controlla altri 1.000 km di cavi di lunga distanza. Giuseppe Bozzetti è presidente di Infrastrutture Lombarde S.p.A., Giulio Gallera è presidente di Fiera Food System S.p.A e vicepresidente dell’ANCI (Associazione nazionali comuni d’Italia). Carmelo Gambitta è invece vicepresidente del Consorzio Parco Nord, Aldo Brandirali è membro del comitato esecutico di S.A.C.B.O S.p.A, società controllata dalla SEA, Francesco Triscari è nei CdA di Aler Milano, di S.A.C.B.O e di CSI S.r.l., Alan Rizzi è vicepresidente di EXPO CTS, Marco Vagliati è nel CdA della Fondazione Adolfo Pini e Dirigente delle Ferrovie Nord, Natale Comotti è nel CdA di E.CO.POLIS soc. Coop, presidente del CdA della Cons. Residenze del Parco di Santa Giulia e consigliere della Coop. Rogoredo Sviluppo e Lav. A.E.M., Alessandro Fede Pellone è anche consigliere di Fiera Milano Congressi, Alberto Garocchio è nei CdA di P.I.M. e Fondazione Ist. C. Besta, Ettore Martinelli è nel CdA della Società Autostrada della Cisa S.p.A., Camillo Pennisi è nel CdA della Fondazione Stelline.
    Da ultimo che dire di Giulio Stanca, deputato in parlamento, dal 1991 vicepresidente dell'Aspen Institute Italia e dal 2001 Presidente degli Aspen Junior Fellows, membro della Fondazione Italia Usa, amministratore delegato e vice-presidente di EXPO 2015 S.p.A.?

    Se facessimo simili mappe in tutti i capoluoghi di regione e di provincia, quale mostruosa selva ci apparirebbe? C’è da rabbrividire al pensiero che, imprigionati dentro questa rete di potere, ci siamo tutti noi cittadini italiani e che i più non lo sanno o non lo vogliono sapere!

    Di Annarosa Restifo Olivera