Categoria: Ambiente

  • Genova, 4 dicembre I rifiuti come l’acqua, spese al Pubblico profitti ai Privati


     

    Ieri a Genova come in tante piazze d'Italia si sono tenute manifestazioni in difesa del bene comune più prezioso: l'acqua. Felice Airoldi, portavoce del comitato per Scarpino, ha ricordato che il decreto Ronchi non parla solo di acqua ma anche di altri servizi come ad esempio i rifiuti. Presto il 40 % di Amiu andrà in mani private e ciò non rassicura i genovesi sui quali incombe sempre di più la minaccia del gassificatore. Un impianto che dovrebbe ergersi sulla collina di Scarpino, sopra l'attuale discarica. Felice fa notare ai genovesi che non lo sapessero che quella collina era chiamata Pria Scugente ossia pietra scivolosa, questo significa che è già pericoloso usarla come discarica, figuriamoci costruirci sopra un gassificatore. Impianto che dovrebbe incenerire ciò che resta della raccolta differenziata, (che non è mai partita seriamente a Genova) oppure tutto ciò che arriva a Genova dalla Liguria e da tutta Italia….  Ma se la discarica che l'amministrazione comunale chiama "sicura" è costruita sulla pietra scivolosa…. il gassificatore sarà poi così sicuro?

    di Cinzia Bascetta

  • Gas-inceneritore e centrale a carbone. Prevenire è meglio che curare!

     


     

    Nel video Paul Connet spiega i vantaggi di Rifiuti Zero e fa interessanti considerazioni su ciò che muove la politica

    Ho sentito che a Cornigliano se si parla di centrale a carbone tutti drizzano le antenne e saltano su come molle. Ci credo! Dopo anni di cokeria sono stati ampiamente documentati i danni causati alla salute delle persone residenti nell'area. Ora incombe nuovamente la minaccia sui corniglianesi che naturalmente non ci stanno più a fare le cavie. Attenzione però che il nemico è scaltro e potrebbe anche essere che abbia già misurato la reazione dei corniglianesi alla centrale a carbone e che dietro la minaccia ci sia la volontà di far passare altri progetti che sembrano nulla a confronto.

    Ad esempio una centrale a gas metano od una ad olio di palma etc…. ed il non meno inquinante gassificatore sulla collina di Scarpino. I corniglianesi, sestresi, valpolceverini ma un po' tutti i genovesi forse, non avendo esperienza di gassificatori, non sanno quanto siano dannosi questi impianti. Aborrono il familiare fumo rossastro dell'acciaieria così diverso dal vapore bianco che fuoriesce da un inceneritore o da un gassificatore. Il colore però non è indice di innocuità perché quella roba non è vapore acqueo bensì un concentrato di rumenta in miniatura.

    A Scarpino il comune vuole un digestore anaerobico nel quale verrà messo l'umido dal quale si ricava gas metano e ci sarà un impianto di gassificazione dove finirà la frazione secca che non si può riciclare con i sistemi tradizionali e che dovrebbe essere il restante del target di 65% di differenziata. Bisogna però chiarire bene cos'è un gassificatore, ben diverso per esempio dagli impianti di pirolisi, gli unici veramente all'avanguardia, che sciolgono i rifiuti in camere stagne in assenza di ossigeno ed a temperature al di sotto dei 400°. Questi impianti sono molto costosi perché non producono diossina e non hanno emissioni nell'aria, i gassificatori invece utilizzano dell'ossigeno, anche se meno dei tradizionali inceneritori e producono emissioni di diossina a causa della combustione, meno di un inceneritore ma immaginatevi quanta diossina può buttare fuori un impianto sempre in funzione. Inoltre l'alta temperatura produce nanopolveri molte delle quali sono metalli pesanti ma così sottili da entrare nelle nostre cellule attraverso gli alveoli polmonari. Una considerazione: a Scarpino arriva spazzatura praticamente da tutta Italia quindi i calcoli sul 65% di differenziata genovese che permetterebbe di gas-bruciare solo una piccola parte dei rifiuti (che restano comunque tossici) non reggono. Inoltre, è partita la raccolta differenziata porta a porta? Non mi sembra proprio. In Italia facciamo presto a risolvere i problemi o mettiamo tutto sotto il tappeto (vedi discarica di Terzigno) oppure per non star lì a faticare facciamo un bel falò che con gli incentivi statali (cip6 e certificati verdi) ci si guadagna pure (gas-inceneritori). A parte la diossina, i furani e gli acidi che fuoriescono dall'impianto e che bene non fanno ci sono anche i metalli pesanti.

    Mettiamo a confronto cosa fuoriesce da una centrale a carbone e cosa da un inceneritore o gassificatore.

    Centrale a carbone

    Gas-inceneritore

    PM 2.5

    PM 2.5

    Benzopirene

    Benzopirene

    Benzene

    Benzene

    Diossine

    Diossine

    Piombo

    Piombo

    Cadmio

    Cadmio

    Cromo

    Cromo

    Manganese

    Manganese

    Nichel

    Nichel

    Rame

    Rame

    Cobalto

    Cobalto

    Mercurio

    Mercurio

    Silicio

    Silicio

    Vanadio

    Vanadio

    Arsenico

    Arsenico

    Anidride carbonica

    Anidride carbonica

    Ossido di carbonio

    Ossido di carbonio

    Acido cloridrico

    Acido cloridrico

    Acico fluoridrico

    Acico fluoridrico

    Anidride solforosa

    Anidride solforosa

    Isotopi radioattivi naturali

     

     

    Antimonio

     

    Furani

     

    Policlorobifenili

    Ora è evidente che non si può scegliere tra il marcio e la muffa…. e che non occorre aspettare di contare i morti per cancro destinati ad aumentare a causa delle emissioni nocive. Prevenire è meglio che curare e prevenire si può con la politica dei RIFIUTI ZERO come hanno già fatto in California, come stanno facendo a Novara, riduciamo gli imballaggi, recuperiamo, ricicliamo. Il secco non va incenerito, è tutta MATERIA da riutilizzare. 

     di Cinzia Bascetta

  • Cornigliano non dimentica le sue morti bianche

    .Croci bianche

    Quanti di noi a Cornigliano portano una di queste croci nel cuore?

    Dopo 50 anni di polveri nocive emesse dalla cokeria e dall'altoforno ora arriva la beffa estrema: 

    una centrale a carbone nelle aree Ilva ed il gas-inceneritore a Scarpino.

    I corniglianesi si troveranno stretti in una morsa di morte. La domanda è: perché? Hanno già dimenticato tutte le morti bianche di Cornigliano, di operai e cittadini, avvenute a causa delle emissioni dell'Acciaieria?

    In un articolo del Corriere Mercantile del 3 aprile 2001 troviamo i dati della consulenza epidemiologica voluta dalla procura della Repubblica (per stabilire qual è stato l'impatto dell'inquinamento prodotto dalle Acciaierie sulla popolazione) e affidata ai Dott. Valerio Gennaro e Federico Valerio dell'Ist, nonché all'Ing. Gian Carlo Parodi. 

    Questi dati sono agghiaccianti. La mortalità maschile a Cornigliano tra il 1988 ed il 1995 è risultata superiore, rispetto a Genova, del 23%, quella femminile del 55% e, rispetto a Rivarolo, del 60%. L'indagine ha anche accertato che l'incidenza di nuovi tumori è maggiore nella popolazione inferiore ai 40 anni, probabilmente nata nella zona o trasferitavisi in giovane età. Il Dott. Federico Valerio, responsabile del laboratorio di chimica ambientale dell'istituto nazionale per la ricerca sul cancro, a gennaio del 2001 aveva scritto al presidente della provincia, Marta Vincenzi, affermando che con la chiusura della cokeria dell'Ilva il tasso dell'inquinamento dell'aria sarebbe rientrato nella norma.

    Alcuni esempi di cosa provocano le sostanze prodotte dalla combustione del carbone: il benzopirene colpisce l'apparato respiratorio, il manganese sembra sia responsabile dell'aumento delle malattie neurologiche mentre Il benzene provoca leucemie.

    Cokeria ed altoforno sono stati spenti da poco, dopo numerose battaglie e già, a Cornigliano, si sta studiando una maxi centrale a carbone?

    Lunedì 18 ottobre si è svolta in Regione una seduta della commissione Attività produttive durante la quale i responsabili dell'Ilva hanno svelato che la realizzazione di una centrale a carbone viene richiesta proprio da quegli enti locali che hanno sempre negato e che anche Enel, da Roma, sarebbe d'accordo, infatti già parla di assumere 150 persone per la nuova centrale che sostituirà quella sotto la Lanterna, la cui concessione è in scadenza. A questo punto Burlando &Co. hanno dovuto ammettere che c'è questa "ipotesi". Ma come? L'accordo prevedeva che al posto delle Acciaierie, in quelle aree, dovessero sorgere attività non inquinanti e che creassero occupazione per la popolazione e invece si vuole sostituire un'attività inquinante, la Cokeria che bruciava carbon fossile, con un'attività equivalente, la maxi centrale elettrica che brucia carbon fossile.

    Qualcuno avanza un'ipotesi: e se fosse tutto un trucco per creare l'allarme e poi far marcia indietro, tornando alla centrale a gas metano, per far vedere quanto sono "magnanimi" e per farla DIGERIRE meglio? 

    Certo che sono rimasti all'età della pietra. Qualcuno dovrebbe ragguagliare la giunta regionale, quella del Comune ed il signor Riva che oggigiorno esistono  sistemi per produrre energia rinnovabile, PULITA e che sono anche incentivati dallo stato con le tasse sulle nostre bollette dell'energia. Curioso che non se ne voglia approfittare!? Mentre invece se ne vuole approfittare eccome per costruire il gassificatore, o meglio, il gas-inceneritore che produrrà syngas, sulla collina di Scarpino, cioè in cima ad un monte, alle spalle di Cornigliano che sarà così colpita su più fronti dalle emissioni inquinanti.

    Ricordiamo che la normativa europea stabilisce di incentivare le fonti rinnovabili (energia eolica, pannelli fotovoltaici, geotermico..) e non l'incenerimento dei rifiuti che non è considerato una fonte d'energia rinnovabile (infatti ad esempio, una volta bruciata una lampadina che contiene tungsteno – guardate cosa fa il tungsteno –  non si può ribruciare). In Italia si approfitta di questa legge nella sua accezione truffaldina (tutta italiana, che estende l'incentivo per le rinnovabili alle assimilate) per costruire gli inceneritori ma non per costruire ad esempio un bell'impianto eolico o fotovoltaico nelle aree dell'acciaieria che tra l'altro sono ben ventilate perché sul mare. E non mi venite a dire che le pale eoliche o i pannelli hanno un impatto ambientale maggiore di quei mostri d'acciaio sputa fumo rosso che siamo stati abituati a vedere per 50 anni a Cornigliano e che ancora dobbiamo sopportare anche se in versione ridotta e verniciati di blu.

    Per quanto riguarda il gas-inceneritore, sul cui progetto ci sono tanti dubbi, non ci verranno mica a raccontare che è un impianto sicuro, che non ci sono emissioni nocive etc…? Come quando c'era chi diceva che dall'Italsider usciva solo vapore. O come la dichiarazione del ministero del welfare che nel 2008 disse che gli impianti di incenerimento (come quello di Acerra) sono costruiti secondo le moderne tecnologie ed il loro impatto ambientale è pari a normali condizioni di traffico urbano.

    Dai dati tratti dall'inventario della commissione europea sulle emissioni di diossine risulta che gli impianti di incenerimento in Italia producono 295gr all'anno di diossine in tossicità equivalente di cui 170gr all'anno dal solo incenerimento dei rifiuti urbani mentre 5,1gr all'anno sono prodotti dal traffico. 30 milioni di autovetture producono l'1,1% della diossina degli inceneritori.

    Ma come si fa a far sembrare innocui gli impianti? Basta non monitorare la produzione di diossina nei momenti di maggior criticità ossia all'accensione e spegnimento degli impianti. In Italia è prevista la misurazione della diossina da un minimo di 6 ore a un massimo di 8 ore per tre volte l'anno, vi sembra sufficiente….? guarda il video

    Perché tanti dubbi sul gassificatore di Genova? Semplice, per esempio perché non c'è una raccolta differenziata seria che garantisca che nel gassificatore (che comunque utilizza ossigeno e quindi provoca una combustione) finisca una minima parte dei rifiuti dei genovesi, perché già a Scarpino arrivano rifiuti da tutta Italia e chi ci dice che dopo la costruzione dell'impianto le cose dovrebbero cambiare? Perché anche se le quantità di diossina fossero minime (in un impianto però che funziona 24 ore su 24…) non verrebbe eliminato comunque il problema dei metalli pesanti e che dire dei gas acidi prodotti? Etc…. etc….

    In merito alla combustione dei rifiuti, il professor Dominique Belpomme (oncologo e presidente dell'Artac – Associazione per la ricerca terapie anti cancro) parla di tre milioni di morti di cancro e dice che tutti gli studi del mondo convergono nel dire che un cancro su 4 è legato al fumo di sigarette e che uno su due è correlato all'inquinamento chimico. Bisogna immaginarsi, dice il professore, l'inceneritore come una fumata di miliardi di sigarette che buttano nell'aria sostanze nocive pericolose. E' stato dimostrato da numerosi studi in Francia che il tasso di alcuni tipi di cancro è aumentato nei 20 Km intorno ad un inceneritore e diminuisce oltre i 20 Km pur non sparendo del tutto il rischio. Si può dire, afferma sempre il professore, che l'inceneritore è una fonte di sviluppo del cancro e che inquina non solo l'aria, ma anche l'acqua ed il suolo attraverso le ceneri. L'inquinamento da inceneritori si aggiunge a quello da pesticidi, fenolati etc… usati in agricoltura e contribuisce a quella che viene chiamata l'epidemia silenziosaguarda il video 

    L'unica salvezza per i corniglianesi ed i Genovesi tutti, sono le energie rinnovabili (quelle vere) ed il recupero e riciclo dei rifiuti che sono MATERIA il cui valore non va incenerito.

    Queste soluzioni creano anche posti di lavoro.

    di Cinzia Bascetta

    articolo del Corriere Mercantile

    articolo de Il Giornale

     

  • Gassificatore a Genova: cosa guadagnano e cosa perdono i cittadini.

    Tabella gennaro
    Osservate questa tabella e la differenza che c'è tra PM10 (nello smog) ed il PM 2.5 (emesso dagli inceneritori)… senza voler dire che lo smog non sia nocivo è evidente come salgono i numeri quando entra in campo il killer 2.5.

    La tabella è stata mostrata dal Dott. Valerio Gennaro (epidemiologo del centro tumori di Genova) nel corso della sua relazione sui danni causati dalle emissioni degli inceneritori all'83° Convegno Nazionale della Società Italiana di Biologia Sperimentale – SIBS a Genova il 21 ottobre 2010. Il Dott. ha detto di non pensare solo ai danni immediati acuti ma anche ai danni a lungo termine in quanto le piccole dosi multiple interagendo tra loro possono essere dannose.

    Ecco alcuni dati riportati da Bruno Rapallo (tecnico inceneritorista) riferiti alle emissioni orarie di fumi prodotti da un gassificatore possibile per Genova (solo comune 600 mila abitanti; intera provincia 900 mila ab.): 

    "Se verranno rispettati almeno i limiti di Legge sino al 65 % di RD (raccolta differenziata, nds) e verranno razionalmente interpretate le indicazioni della Commissione, l'impianto termico finale dovrebbe essere il gassificatore che a regime tratterà 133mila ton/anno di frazioni secche e scarti vari di ritorno, con produzione di circa 148mila m3/ora di fumi (poco più di 1 miliardo di m3/anno)."

    Il Dott. Gennaro sostiene che: "anche se la quantità di diossine stimate (per metro cubo/orario) è piccola (ma è bioaccumulabile e cancerogena), possiamo ragionevolmente ritenere che gli altri inquinanti siano davvero troppi e possano pericolosamente interagire tra loro (anche al di sotto dei valori di legge) non neutralizzandosi, ma bio-amplificandosi provocando possibili danni alla salute (neoplastici e NON neoplastici)." Dice anche: "comunque mi sembra che il dato - circa 148 mila metri cubi/ora di fumi sembra già sufficientemente preoccupante ( anche se non ci fosse diossina) In totale circa 1.3 miliardi di metri cubi di fumi/anno (occhio: 1 metro cubo= 1000 litri)".

    L'unica soluzione sicura è la raccolta differenziata ed il riciclo con il riutilizzo della parte umida come fertilizzante.

    A proposito di riciclo e di iniziativa privata il comitato per Scarpino ci informa che nel 2009 Berlusconi fece una legge speciale per la Campania che fa divieto ai privati di trasportare rifiuti ingombranti (ferrosi, elettrodomestici, mobilio, materassi etc.. ) impedendo così a rigattieri e straccivendoli di fare la raccolta di un'enorme quantità di materiali riciclabili ed andando invece ad aumentare i relativi costi (economici ed ambientali) tutti a carico della collettività. Una persona che, con un camion ed un minimo di attrezzatura raccoglie e recupera materiali può arrivare a guadagnare anche bene ma è molto difficile farlo perché per fare lo "stracciaio" bisogna essere Ing. o Arch. o Dott….. quanto potrebbe guadagnare la collettività? 

    AAA… cercasi Ing., Arch., o Dott.. che vogliano investire sulla raccolta differenziata seguendo l'esempio della Dott.ssa Carla Poli di Vedelago (Treviso).

    Ci hanno fatto credere che ciò che gettiamo siano rifiuti e invece è tutta MATERIA con un valore economico e ambientale, guadagniamo se ricicliamo e perdiamo se inceneriamo (anche e soprattutto in termini di salute).

    di Cinzia Bascetta

    il video integrale dell'intervento del Dott. Gennaro

     


     

  • Terzigno, la soluzione strumentale potrebbe essere l’inceneritore?


     

    In questi giorni si parla molto della discarica di Terzigno, chiusa un anno e mezzo fa ed ora riaperta, una discarica nel parco nazionale del Vesuvio. Una ragazza dice "siamo in un'emergenza democratica in cui la risposta non può essere semplicemente inceneritore sì inceneritore no, è ripensare un modello di democrazia". Un consigliere comunale di Boscoreale dice "lo stato invece che manda le scorte per degli autocompattatori riconducibili a ditte in odore di camorra e che poi mi impone con le forza una deroga, per legge, a dei miei diritti inderogabili, fondamentali ma non solo il diritto alla salute e alla vita ma il diritto a sapere quello che si sta facendo in quella cava, perché delle immagini che mi mostrano dei gaiser di percolato e che mi dimostrano quindi che  non c'è manco efficienza tecnica nella gestione dei biogas presenti all'interno di quella discarica. Qui si sta quasi portando avanti la tesi che esiste ciò che è previsto per legge e ciò che è giusto cioè quello che i cittadini avvertono come ingiusto può essere anche previsto per legge….. la priorità è che il ciclo della differenziata non scompaia perché la cava ha un significato e ha un valore per chi decide il tipo di ciclo di gestione dei rifiuti soltanto se viene riempita: è una miniera al contrario i metri cubi sono l'oro che invece di essere estratto viene seppellito" 

    Scarpino, Genova una discarica a pochi metri dai bacini idrici del Gorzente e della Busalletta, i camion che colano percolato avanti e indietro su per le strade di Borzoli e la minaccia incombente dell'inceneritore in cima ad un monte a 500 mt. sopra i quartieri più popolosi della città. 

    La lettera del comitato per Scarpino:

    BASTA !!!!

    Comitato per Scarpino 207 

     "Dalle foto puoi vedere gli unici nostri "compagni di strada" sono 300 camion al giorno su per una strada cantiere che porta alla discarica di Scarpino,300 in andata 300 di ritorno ovviamente, non ti puoi immaginare la situazione di disagio e di pericolo alla quale siamo esposti da più di 40 anni.Se ancora non c'è scappato il morto è perchè siamo diventati abili a schivare i camion e le mamme col passeggino a infilarsi di corsa dentro i portoni, inquinamento degli scarichi alle stelle, liquami e percolato per terra….quì c'è aria di rivolta..e questi "signori", a titolo di risarcimento ci vogliono "regalare" il GASSIFICATORE .Il Comune ha deciso sulla nostra pelle, senza chiederci nulla, di investire 300 milioni di euro per costruire un GRANDE inceneritore, chiamato piu' gentilmente Gassificatore, ma comunque dannoso per la salute degli abitanti proprio qui a Scarpino a 500 Mt. di altitudine a 4,5 Km dai bacini idrici del Gorzente e della Busalletta e sopra il più GRANDE quartiere popolare della città più GRANDE della Regione.
    NON AVRANNO MAI IL NOSTRO PERMESSO.

    IL NOSTRO PUNTO DI VISTA dopo 42 anni di forzata convivenza con la seconda più grande discarica del paese.
    I Cittadini attivi nei Comitati sono l'unica alternativa a questacorrotta politica degli affari, la rete, il continuo scambio di informazioni, con i massimi esperti di nuove esperienze in tema di sostenibilità ambientale, i contatti presi direttamente sul posto con altre realtà in condivisione con le nostre stesse emergenze, convegni, manifestazioni, testimonianze dirette di intere comunità che hanno pagato e stanno pagando a caro prezzo queste scelte inceneritoriste ci danno la certezza di essere diventati i veri esperti in queste materie, sganciati dai partiti e dalle lobby mafiose.
    Questa Amministrazione ha riproposto, in sala rossa a Tursi, inoccasione dellla riunione della commissione rifiuti un dibattito dibasso livello tecnico, dato informazioni e dati approssimativi,superficiali con valutazioni fuorvianti e mio autorevole giudizio, addirittura ingannevoli. Al posto della stucchevole presentazione fatta con Google hearth ( mia figlia Marina di 12 anni l'avrebbe fatta meglio, gratis) proposta dal Dipartimento universitario Polis, che ha firmato lo studio di fattibilità, mi sarei aspettato un autorevole biopatologo che mi spiegasse i veri pericoli cui l'organismo umano è soggetto quando vive esposto alle emissioni delle sostanze tossiche che escono dall'…..unico camino del "fumoso" gassificatore….poco importa………..se " volando" sopra la discarica non si vedrà niente…né da nord né dal mare…..questo non è un problema di non vedere, si capiscegià chiaramente che lo fate sopra un monte per….. non fare vedere….se no lo avreste fatto nei milioni di metri quadri disponibili nelle aree industriali dismesse come ha argutamente ricordato Enrico Pignone nel suo intervento. Avrei voluto ascoltare i dubbi e le proccupazioni dell'assessore alla sanità o della Sindaco in persona, responsabili in prima persona dellasalute dei propri Concittadini.Avrei voluto ascoltare un Chimico organico che mi parlasse delle interazioni della diossina con le cellule.
    Avrei voluteo ascoltare un Ingegnere progettista, non un Architetto,….si sa cosa dicono gli ingegneri degli Architetti….. qui non parliamo di forme e esercizi estetici, parliamo di veleni e di tecnologie obsolete, da superare, di come le diossine aggrediscono le cellule senza lasciare scampo come a Forlì, a Colleferro o in tutte le centrali e cementifici in attività oppure la fila di croci bianche dell'ILVA sono già diventate un pallido ricordo ?
    PREGHEREI IL DOTT. VALERIO GENNARO DI RINFRESCARE LA MEMORIA A CHI L'HA SMARRITA.
    Il "tecnicaccio" Bruno Rapallo, mi piace, mi è sempre piaciuto perchè è preparato, sincero, sempre disponibile ha fornire dati, esperienze che nessun "teorico" è in grado di dare, ma purtroppo è favorevole alle tecnologie di gassificazione, lo rispetto in quanto Bruno è il primo arispettare la nostra lotta senza dire che …drammatizziamo senzasapere, come alcuni consiglieri blateravano dai loro scranni.Avrei voluto un " tecnico" che mi parlasse di tipologie di filtri veramente efficaci in commercio che fermano anche le "nanoparticelle" non solo il PM 10 che è il limite per legge di normative ormai vecchie,voglio sapere il meccanismo diabolico dei PM 2,5 e il 0.05, quello che veramente uccide in silenzio senza lasciare traccia.Invece ancora discarica e gassificatore, sai che bel passo avanti.

    Senesi è stato eletto perchè ha promesso di portare avanti un programma alternativo all'inceneritore "modello Brescia", non va bene se oggi promuove a pieni voti e lo propone come se fosse un successo un gassificatore anche più piccolo. Io non lo voglio e basta.
    Avrei voluto ascoltare un esperto geologo che mi illustrasse nei fatti il grave pericolo idrogeologico nel quale versa l'intera valle del Chiaravagna dopo 42 anni di insensato ricorso al tutto di tutto indiscarica, si stimano 30.000.000 di metricubi di immondizia e veleni emi rinfrancasse sul pericolo di SCIVOLAMENTO A VALLE DI TUTTA LA DISCARICA ricordatevi che i nostri vecchi chiamano ancora oggi Scarpino PRIA SCUGENTE, pietra scivolosa e che non è in piano, come ho visto incerte slide di propaganda, come Malagrotta. Avrei voluto che l'Amministratore delegato di AMIU invece che mostrarmi delle slide poco chiare, mettendo insieme quel poco di buono finorafatto, mi assicurasse che da oggi tratterà solo immondizia proveniente dagli ambiti ATO che fanno la RD a norma ni legge,oggi al 50%.Non ne verrebbe nessuno perchè nessuno ce la fà, perchè sono tutti fermi con i loro piani comunali dei rifiuti ad aspettare la messa in funzione del gassificatore di Scarpino e intanto rumenta da ogni parte, tanto negano sempre. Avrei voluto che mi assicurasse che mai e poi mai a Scarpino si potranno trattare rifiuti radioattivi e "SCORIE NUCLEARI" lo metto in maiuscolo perchè ieri quando ho detto " SCORIE NUCLEARI " in sala rossa tanti addetti ai lavori scrollavano la testa e facevano il verso del…ma questo è pazzo….Io pazzzo? Ma ci rendiamo conto veramente che queste amministrazioni e ci metto tutti indistintamente, negli ultimi 15 anni come hanno gestito questo immane disastro ambientale che è di fatto la discarica di Scarpino, tra 5 anni quando andra ..a regime..IL GASSIFICATORE, tutti i NUCLEARISTI FARANNO LA FILA PER GASSIFICARE LA LORO MERDAZZA ???E OGNI QUALVOLTA CHE CI SARA' DA VOTARE "DEMOCRATICAMENTE", come ci ha ricordato ieri l'on.Gagliardi, VINCERANNO SEMPRE PER 39 VOTI A FAVORE , 4 CONTRARI E IL SOLITO ASTENUTO?
    IO HO PAURA, IO HO PAURA, IO HO UNA FOTTUTISSIMA PAURA BOIA!!HO MESSO AL MONDO DUE BELLISSIME FIGLIE: PERCHE' ME NE DEVO PENTIRE ?
    Ho apprezzato l'intervento di Federico Valerio per la chiarezza e la competenza del suo lavoro un vera e propria analisi commerciale elogistica di come si dovrebbe fare, un chiarissimo atto di accusa alle negligenze e inadempienze di AMIU, esposte da un tecnico capace che conosce benissimo il problema. In AMIU sanno solo piagnucolare su come è difficile fare la RD a Genova altro che monetizzare la risorsa rifiuti, ottimo Federico Valerio. Ma la sorpresa più piacevole è stato il durissimo attacco di Stefano Bernini nei confronti delle scelte e delle politiche di amministrazione e Amiu, in passato anche recente abbiamo avuto molti scontri ora se leposizioni del Presidente sono queste, qualche carta ancora ce la possiamo giocare, cominciando a fare una vera e propria informazione, offrendo gli spazi e le strutture adatte per un incontrocon i nostri esperti, Dott. /Stefano Montanari/, esperto dinanopatologie,.Dott. Antonietta Gatti, Dott
    . Patrizia Gentilini, l'amico e Dott. Giovanni Ghirga e altri stimati professionisti che hanno a cuore solo la salute delle persone e non gli interessi delle aziende pubbliche o private oramai e lo stesso caro Ing. Senesi.

    Felice Airoldi

    Ma allora qual è la soluzione? L'Europa impone entro il 2012 il raggiungimento del 65% di differenziata, quindi sarebbe ora di attuare una politica di riduzione dei rifiuti alla fonte, recupero e riciclo. C'è già chi lo fa in Italia ed all'estero, come San Francisco che, con i suoi 800.000 abitanti e la sua conformazione, è del tutto simile a Genova. Il comune di Spezia ha aderito all'associazione dei cittadini virtuosi. Genova cosa aspetta? Sembrerebbe che ci tenga di più ad assomigliare a Malagrotta che alla virtuosa San Francisco. I rifiuti se messi in discarica o bruciati sono oro per i pochi che ci lucrano sopra contravvenendo ad una normativa europea ma veleno per la salute di tutti. I cittadini devono anche pagare le multe all'Unione Europea per il mancato raggiungimento dei target imposti e non impossibili, oltre a finanziare loro stessi, attraverso tasse sulla bolletta dell'energia elettrica, la costruzione di questi cancro-valorizzatori o centrali nucleari. Ciò è possibile grazie ad una truffa legalizzata tutta italiana che ha personalizzato la direttiva europea sull'incentivo alle fonti di energia rinnovabile aggiungendo la parolina e "assimilate" estendendo i profittevoli incentivi anche agli inceneritori.  Nel rispetto delle norme europee, Riciclare, non danneggia la salute e produce nuova materia che è oro per tutti!

    di Cinzia Bascetta

  • Senza inceneritori si può!

     

    Il dott. Montanari, ricercatore sulle nanopatologie (gli inceneritori producono nanoparticelle) commenta le dichiarazioni di U. Veronesi, oncologo, la cui fondazione è finanziata da Veolia (società francese che produce inceneritori), Enel, Eni…. “E’ un vero businessman” dice Montanari le cui affermazioni non hanno nessun fondamento scientifico dice l’Isde (International Society of Doctors of the Environment, Associazione dei Medici per l’Ambiente)

     


     

     

    La dottoressa Patrizia Gentilini spiega perché gli inceneritori sono un “pacco”…. producono veleni


     

     

    L’alternativa c’è! La graduale diminuzione dei rifiuti e la raccolta Porta a Porta


     

     

    Centro Riciclo Vedelago, qui si ricicla tutta la frazione secca comunemente non riciclabile


     

     

    Distribuzione della diossina in Italia ed in Europa (clicca sull’immagine per ingrandire)

    Diossina-eruopa (1)

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Manovra economica proposta dal PD . Non si puo’ fare di meglio ?

      Inceneritori1
      Bersani1

    Smettendo di regalare soldi (delle nostre bollette maggiorate) ai padroni dei cancrovalorizzatori si risparmierebbero 2 miliardi di euro. 

    La sera del 10 ottobre Bersani , ospite di Fabio Fazio , era nel suo ambiente più familiare . Ha potuto dare il meglio di se , riscuotendo approvazione persino dalla sempre critica Luciana Littizzetto.

    Messaggi efficaci : il nemico numero 1 è Berlusconi : votate per il PD cosi' abbiamo risolto tutti i problemi.

    Naturalmente non poteva entrare troppo nei dettagli , il tempo era quello che era, ma mentre sulla roforma elettorale e sul federalismo è entrato un pò più nello specifico , sull'economia reastiamo sempre un pò sul vago . Allora sono andato a cercare un pò su google per cercare cosa vuole fare esattamente Bersani in tema di politica economica.

    Ho trovato questo:http://www.francoceccuzzi.it/wordpress/pdf/FINANZIARIA_2010_PD.pdf .

    Benissimo , leggendolo quello che salta subito agli occhi è : incentivi.

    Praticamente il buon Bersani elargisce soldi a tutti come se lo stato italiano ne avesse a palate

    E non è che invece a un elettore sveglio interesserebbe sapere dove troviamo i soldi ?

    E a questo punto vediamo un bel documento scritto da un'altra persona, che ci dice che di soldi se ne possono trovare eccome :

    http://www.perilbenecomune.net/index.php?p=24%3A6%3A2%3A119%3A292 .

    Addirittura Fernando Rossi , riesce a trovare un modo atraumatico per trovare la bellezza di 170 miliardi di euro !

    A questo punto ci chiediamo . Ma come mai Bersani non riesce a fare altrettanto ?  Non c'è nel PD un economista in grado di fare due conti?

    In realtà credo che non sia cosi' : vediamo infatti qualche punto :

    – una buona fetta delle entrate potrebbero arrivare da un ulteriore tassazione dei capitali rientrati dall'estero per cui l'anno scorso

     è stato votato in parlamento il rientro con una ridicola tassazione del 5%  grazie anche all'astensione dal voto da parte dei parlamentari del PD.

    – un altro punto è la fine dei regali fatti a politici-lobby con i soldi presi dalle tasche degli italiani attraverso l'aumento delle bollette dell'ENEL con la scusa che l'investimento sarebbe stato usato per le fonti di energia alternativa mentre invece è stato usato per la costruzione degli inceneritori , rinominati termovalorizzatori, che provocano il cancro ma fanno guadagnare molti soldi ai politici e agli imprenditori.

    – anche per quanto riguarda la confisca di soldi alla mafia il PD va con il freno a mano leggermente tirato: vedi le vicende che hanno coinvolto , per esempio il presidente del parco delle 5 terre Bonamini , o , per esempio , le alleanze tra PD e UDC ( il partito con maggiori infiltrazioni mafiose) in alcune regioni tra cui la Liguria.

    – autoblu e finanziamento ai partiti , ne usufruisce anche il PD.

    Ecco spiegato il motivo per cui una bella manovra come si deve il PD non puo' farla per i troppi legacci che lo intrappolano.

    Naturalmente lo stesso discorso vale per tutti gli altri partiti della casta .

    E allora tornando al buon Bersani che , con l'avvallo della coppia Fazio-Littizzetto approfitta per dichiarare agli italiani che l'unica alternativa è lui , direi : sì , piuttosto che scegliere uno che ruba di più scegliamo uno che ruba di meno …. onesti no ???

    Ma chi si salva ? E' semplice chi ha detto chiaramente ed ha dimostrato di non avere nessun interesse nei punti sopra elencati:

    il movimento perilbenecomune appunto e il movimento a 5 stelle di Beppe Grillo

    di Gian Paolo Cavallaro

  • Lettera aperta al sindaco di San Remo: perché vuole bruciare il futuro della sua città?

     

    Sanremo_casino Sanremo_casino

     
     

    Signor Sindaco di Sanremo,

    abbiamo letto che vuole la realizzazione di un inceneritore per i rifiuti e ci domandiamo: perché vuole “ bruciare” il futuro della sua città?

    Se ci permette vorremmo proporle un altro modo per affrontare la questione e che potrebbe far diventare il suo Comune un esempio per l'intera Liguria.

    Non le vogliamo vendere nulla, ma darLe tutte le informazioni – e se vorrà il supporto gratuito – per far sì che:
    – si riducano i costi dell'Ente pubblico per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti;
    – si riducano i costi che gravano sui cittadini per la tariffa/tassa sui rifiuti;
    – si crei occupazione ben oltre a quel poco che darebbe un inceneritore;
    – si incassi dalla vendita della “materia prima” che sono i rifiuti se riciclati;
    – si realizzi un compost a basso costo e ad alta qualità per aiutare le attività di coltivazione.

    Non ci crede? Venga con noi a Vedelago e vedrà che non solo è possibile, ma già realizzato. Lì le presenteremo l'imprenditrice Carla Poli che ha costruito un impresa in grado di fare questo. E se vuole le faremo anche incontrare i ragazzi della Cooperativa Apas di Palermo che dal nulla hanno dimostrato che si può creare occupazione, far risparmiare enti pubblici e cittadini, con riciclo, riuso e recupero dei “rifiuti”. Provi a chiedere ai suoi colleghi sindaci come ad esempio quello di Ponte delle Alpi o di Forlì, per citarne due, che hanno deciso di puntare sul riciclo e recupero della materia… e calcoli che solo nel 2010 vi sono stati altri 200 nuovi Comuni che hanno scelto questa strada.

    Se ci darà questa possibilità scoprirà che oltre ai vantaggi già enunciati ne avrà anche altri, su larga scala, che si potrebbero sintetizzare così: tutela della salute e dell'ambiente. Pensi solo al fatto che a fronte di una ricchezza per le casse pubbliche e le tasche dei cittadini, si avrà un risparmio anche sanitario perché senza impianti inquinanti, come gli inceneritori, si evita il proliferare di tumori e patologie devastanti che vanno a colpire gli esseri umani già nella fase embrionale. 

    Infatti se si realizzano le piattaforme per la raccolta differenziata ed il riciclo totale, non solo non spenderà più per “bruciare” materia – ed invece incasserà perché quella “materia” si venderà -, ma non vi saranno emissioni inquinanti che compromettono allevamenti e agricoltura, oltre che la salute delle persone nel raggio di chilometri e chilometri dalla sede di quegli impianti di incenerimento.

    Lei ha questa possibilità: creare in Liguria il primo modello fuori dal “ciclo integrato” e che potrà servire l'intera provincia di Imperia, portando ricchezza, lavoro e tutelando ambiente e salute.

    Non è proprio una proposta indecente ci pare. Non si faccia prendere dal panico delle “emergenze”. Non ci vuole molto a realizzare quello che le proponiamo… ci vuole meno tempo e molte meno risorse che per costruire un inceneritore.

    Allora che ne dice? Quando ci incontriamo per concretizzare questo progetto di “futuro” per Sanremo e la Riviera dei Fiori?


    Wwf Liguria
    Casa della Legalità – Onlus
    associazione “Alza La Testa”
    Marco Boschini – coordinatore Associazione dei Comuni Virtuosi
    Patrizia Gentilini dei Medici per l'Ambiente – ISDE
    Valerio Gennaro dei Medici per l'Ambiente – ISDE
    Gianluigi Salvador – Referente energia e rifiuti WWF Veneto 

    Comitato per Scarpino -  Presidio permannente NO GASSIFICATORE Genova

     

    PS:
    Le alleghiamo, per offrire un quadro più dettagliato, la lettera aperta “I medici chiamano Parma” nella quale è indicato chiaramente il rischio per la salute derivante dagli impianti di incenerimento:

    http://gestionecorrettarifiuti.it/pdf/Medici.pdf

  • «Presto in vendita il 40 per cento di Amiu»

    Amiu 
     
     

    A Ottobre verrà scelta la ditta che costruirà il tanto temuto GASSIFICATORE a Scarpino mentre i "Giovani del PD" si riuniscono come i "vecchi" per farCi sapere, se tra di loro, ce ne è almeno uno CONTRARIO alla costruzione di un altra "fabbrica della morte" in Valpolcevera.

    Non è una battutaccia è accaduto veramente martedì scorso nella sede del PD a Rivarolo.

    La neonata IREN in collaborazione con ENIA, produttori e gestori di impianti di incenerimento sono quotate in borsa, quindi non c'è alcuna possibilità di ....accedere agli atti...ti deridono, ti minacciano, ...dovete sapere che IREN / Enia, in quanto società quotata in Borsa, è sottoposta a rigide regole di pubblicità dei propri atti e documenti: la legge (Regolamento emittenti di Consob e Testo unico della Finanza)infatti disciplina le modalità di comunicazione al pubblico".

    Si tratta di leggi composte da centinaia di articoli e decine di allegati.

    Pertanto chiedo a qualcuno che mi legge, ...tipo l'ufficio legale di AMIU, che mi siano esplicitati gli specifici articoli che costringono alla segretazione di questi documenti.

    L’impianto normativo di riferimento è improntato alla salvaguardia della parità di condizioni di accesso alle informazioni disponibili da parte del mercato e degli investitori”.

    In pratica, "loro" si rifiutano come hanno fatto sempre in passato, di precisare gli articoli che giustificherebbe il diniego e nemmeno a fornire nessun tipo di documento, figuratevi che per poter scaricare il bilancio di AMIU (in perfetto pareggio !!!!!ma che bravi!!) Pino ha dovuto pagare 15 euro, documenti che, tra l’altro, l’Azienda si era impegnata con delibera di Consiglio Comunale a rendere pubblici.

    E' sorprendente che un Comitato come il nostro, che da anni si batte lealmente nel rispetto di tutte le regole democratiche non venga ascoltato, informato e coinvolto in quello che doveva essere il tanto propagandato "cammino condiviso" promesso ancora una volta al sottoscritto non più tardi di 3 settimane fa dal sindaco in persona Marta Vincenzi, in un movimentato "confronto" alla Festa del PD, è evidente che la Sindaco e AMIU seguono due percorsi troppo distanti, per questi comportamenti gravissimi che la coinvolgono comunque in prima persona, in quanto primo responsabile dela salute dei cittadini.

     

    E' urgente fare chiarezza su questi dubbi, considerato che a breve, IL 40 PER CENTO di Amiu andrà sul mercato....... e indovinate chi se lo beccherà?

    Ma certo!!! gli "amichetti" di IREN / ENIA di Reggio Emilia, i futuri proprietari della discarica e del CANCROGASSIFICATORE a Scarpino, sicuramente l'ing. Senesi avrà un alto incarico ...in seno a IREN / ENIA anche perché, quando avrà acceso la "fabbrica della morte" voglio essere il primo a chiedergli spiegazioni sul perchè, visto gli impegni dichiarati in termini di costi, quantitativi e provenienze dei rifiuti non sono più gli stessi di quelli previsti nel Piano Economico e Finanziario di AMIU / IREN / ENIA.


    Felice Airoldi portavoce Comitato per Scarpino

     

  • Raccolta differenziata: obiettivo 65% non è impossibile!

     

    Domenica 5 settembre 2010 siamo alla festa del PD di Genova per distribuire i nostri volantini informativi sul Gassificatore/Inceneritore di Scarpino. Cogliamo l'occasione per fare quattro chiacchiere con Sergio Cofferati attualmente euro-deputato ma si vocifera anche possibile candidato a sindaco per la città di Genova. Parlando della sua esperienza come sindaco di Bologna viene nominata la compostiera industriale che Cofferati dice di aver trovato e difeso. Interrogato poi sull'obiettivo che l'Europa ci impone per il 2012 in merito a raccolta differenziata lui stesso ammette che è impegnativo ma non impossibile!!!! Infatti il meetupparo porta l'esempio di San Francisco che è una città molto simile a Genova dove vengono riciclati il 75% dei rifiuti. Genova invece vanta un vergognosissimo 27% ma quello che ci domandiamo è perché in una città dove il 4 giugno di quest'anno si è tenuto un convegno dal titolo "Genova per la gestione sostenibile dei rifiuti" e con la spada di damocle delle multe europee per chi non raggiungerà il 65% di differenziata il comune pensi a costruire un mega impianto di incenerimento sulla collina di Scarpino? Da qui i fumi si spargeranno su tutta la città e ci chiediamo come mai sia proprio il consigliere Capurro a sollecitare la Regione perché si proceda alla costruzione di ben 5 impianti in Liguria. Durante il convegno sono state esposte interessanti strategie.

    E' stato presentato da Barbara Sarnari del Comune di Ragusa il progetto “Zero Waste” (Zero Rifiuti). Si tratta di un progetto finanziato dall’Unione Europea che coinvolge alcuni Paesi del Mediterraneo (Francia, Grecia, Italia, Slovenia, Spagna). Il Comune di Ragusa partecipa come partner italiano del progetto.

    Il progetto punta alla creazione di un sistema integrato di gestione “Rifiuti Zero” che riesca a minimizzare la produzione di rifiuti e a massimizzare il recupero di risorse ed energia nelle aree geografiche interessate dal progetto. Nello specifico mira alla riduzione sistematica e definitiva dei rifiuti che attualmente finiscono nelle discariche, riutilizzando e recuperando quanto più materiale e risorse possibili attraverso il riciclaggio. Inoltre, il progetto promuove quelle pratiche di riuso e riciclo che agiscono come volano dello sviluppo economico sostenibile dei territori.

    Alessio Ciacci, assessore all’Ambiente del Comune di Capannori (Lucca) ha presentato l'esperienza del primo Comune in Italia ad aver aderito alla “Strategia Rifiuti Zero”. Attraverso la delibera di adesione alla strategia “Rifiuti Zero” l’Amministrazione di Capannori si è posta l’obiettivo di intraprendere il percorso verso il traguardo dei “Rifiuti Zero” entro il 2020 stabilendo per il 2008 il raggiungimento del 60% di raccolta differenziata e per il 2011 il 75% combinando questi obiettivi con un impegno costante mirato alla riduzione della produzione dei rifiuti.

    A Capannori sono state avviate politiche mirate a ridurre la produzione degli scarti cercando di legare buone pratiche ambientali con buone pratiche in campo sociale ed economico. Tra le iniziative, alcune riguardano gli acquisti verdi, l'acqua, il latte alla spina, detersivi, ecosagre e pannolini ecologici.

    Le amministrazioni danno la colpa ai cittadini, che non sarebbero capaci di effettuare una buona raccolta differenziata, ma è proprio così?

    Forse non tutti sanno che uno dei punti del PCPR (Programma Comunale di Prevenzione dei Rifiuti) è il compostaggio domestico. Il Comune di Genova stima che siano un migliaio i nuclei famigliari che praticano il compostaggio domestico a Genova. Per diffondere la pratica del compostaggio domestico il Comune ha organizzato un corso di formazione per aspiranti compostatori e concede, ai cittadini che praticano il compostaggio domestico, uno sconto sulla Tariffa di igiene ambientale (10 euro per single e 15 per nuclei famigliari plurimi). Nel corso di quest'anno il Comune di Genova punta a riprendere la campagna di comunicazione sullo sconto della tariffa rifiuti e la possibilità di frequentare i corsi. E' prevista, inoltre, la creazione di un “albo compostatori” che provveda ai controlli e all'assistenza istituzionale.

    Nel manuale per il compostaggio sul sito dell'Amiu leggiamo che l’amministrazione comunale si è convinta dell’opportunità di premiare economicamente chi contribuisce alla strategica scelta di cominciare a ridurre la produzione dei rifiuti, a cominciare da chi fa compostaggio domestico.
    In questo modo il compostaggio domestico si imporrà anche in Liguria, come un importante segmento per una moderna gestione dei materiali post consumo e Genova si aggregherà alla numerosa schiera di Comuni italiani che, in base ad una semplice auto-certificazione, concedono sconti fino al 40 % a chi fa compostaggio domestico.
    Non stupisce che a fronte di questi vantaggi economici, grazie ai quali una famiglia media risparmierebbe circa 50 euro all’anno, ci siano Comuni Italiani con l’80 % delle loro famiglie dedite al compostaggio domestico.
    Le potenzialità di diffusione della pratica del compostaggio domestico anche in una grande città metropolitana come Genova sono maggiori di quello che normalmente si ritiene.
    A Genova ci sono 36 ettari di orti urbani che per produrre ortaggi sani ed abbondanti richiedono 1.100 tonnellate all’anno di compost, ottenibili grazie al compostaggio degli scarti di cucina di 44.000 genovesi. E sempre a Genova ci sono almeno 82.000 famiglie che praticano giardinaggio ed ognuna di loro è candidata per attivare una felice esperienza di compostaggio, in quanto basta anche un terrazzino,
    un poggiolo e persino un davanzale.

    E ogni famiglia che fa compostaggio domestico evita, mediamente, il ritiro e lo smaltimento di 115 chili di scarti umidi all’anno.

    Un'ultima domanda: a quando una compostiera industriale come quella di Bologna?

    Manuale sul compostaggio domestico

     

    E' ancora possibile entro il 2011 richiedere una compostiera gratuita. A questo link le informazioni dettagliate per richiedere la riduzione della TIA (Tariffa Igiene Ambientale)

     riduzione della TIA

    Per ulteriori informazioni: compostaggio@comune.genova.it  

    tel. 010 5572176   

    di Cinzia Bascetta